Dopo il boom per gli incentivi su moto e scooter, arrivano i rincari delle assicurazioni

Bisogna stare attenti, perché se si risparmia da un lato si può facilmente spendere di più dall’altro. Cercando la soluzione migliore, però, è possibile risparmiare anche un centinaio d’euro.
Il governo ha stanziato, nelle ultime settimane, incentivi di diverso genere tra cui quello per le moto e gli scooter. Comprando un mezzo a due ruote era possibile risparmiare fino a 750 euro per le moto e 1.500 euro per scooter ibridi ed elettrici.
Già qualche tempo fa abbiamo parlato di come l’assicurazione per i mezzi, sia a due ruote che a quattro, fossero saliti negli ultimi anni, ora, dopo gli ultimi dati rilevati dall’Isvap, sappiamo che le tariffe da gennaio 2009 a gennaio 2010 per moto e scooter hanno registrato un rincaro medio del 31,4%.
Il consiglio è quindi quello di controllare e paragonare i prezzi il più possibile potendo così trovare la soluzione migliore. Soprattutto le polizze tramite internet possono dare un po’ di respiro a chi ha appena svuotato il portafoglio in concessionaria.

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Il ritorno dei Bond Argentini: Non firmate i documenti che escludono la responsabilità delle banche

Ci sono delle nuove offerte allettanti di scambio provenienti dallo Stato Argentino, la tentazione non deve prevalere. Non firmate alcun documento che escluda la responsabilità delle banche – spiega Carlo Rienzi, presidente del Codacons – altrimenti si perde la possibilità di intentare causa contro gli istituti di credito che hanno venduto i Bond Argentini in Italia perdendo così la possibilità di vedere riconosciuti i propri diritti contro quegli istituti bancari che, consapevolmente, hanno venduto titoli spazzatura. Il presidente del Codacons ricorda inoltre che negli ultimi anni, con la sentenza del 21 aprile 2006 del tribunale di Foggia, hanno palesemente riconosciuto le responsabilità delle banche, condannandole a rimborsare i risparmiatori ai quali avevano venduto titoli argentini senza fornire chiare informazioni circa i rischi dell’investimento.

Gioco d’azzardo: L’Italia è al primo posto al mondo

L’Italia, con i suoi 890 euro di spesa media procapite all’anno, è la capitale mondiale del gioco d’azzardo. Lo afferma il Codacons, che sulla questione ha avviato studi e diverse iniziative legali a tutela dei giocatori.
Il proliferare di concorsi, lotterie, gratta e vinci, e l’avvento dei giochi online (in primis il videopoker) ha fatto aumentare di anno in anno il numero di giocatori e le somme spese per rincorrere la fortuna, al punto che oggi la spesa media procapite è pari a circa 890 euro annui.
Nel 2009 il comparto del gioco pubblico ha registrato incassi pari a 53,4 miliardi di euro. I giocatori sono circa 28 milioni, ma quelli abituali sfiorano quota 7 milioni. Di questi circa 750.000 presentano patologie legate al gioco e circa 80.000 vere e proprie forme gravi di dipendenza.
Una vera e propria piaga sociale che getta sul lastrico le famiglie, crea indebitamento e spesso sfocia in suicidi e altre tragedie, e che si sta diffondendo ora anche tra i più giovani. Proprio in questi giorni partirà, grazie ai Monopoli di Stato, una importante ricerca volta ad accertare effettivamente come e perchè si diventa dipendenti dal gioco. “La nostra proposta per tutelare i giocatori – spiega il Presidente Codacons Carlo Rienzi – è di indicare chiaramente per ogni gioco o concorso la probabilità di vittoria, e avvisare circa la possibilità di forme di dipendenze, così come avviene sui pacchetti di sigarette”.

CANDIDATI ATTENTI AD UNA CORRETTA GESTIONE DEI RIFIUTI

Proponi al tuo candidato di fiducia di sottoscrivere l’impegno per una corretta gestione dei rifiuti.

La dichiarazione è valida su tutto il territorio regionale e per tutti i canditati. L’ambiente non ha schieramento e tutti conviviamo l’uno accanto all’altro. Rendiamo la valle un posto migliore da vivere.

dichiarazione candidati gestione rifiuti

Manda la tua dichiarazione firmata dal candidato all’associazione Amici del Viale della pace, al Comitato Rifiuti Zero o passa semplicemente in sede al Codacons.

Ecco i nomi dei candidati che hanno sottoscritto la dichiarazione per una corretta gestione dei rifiuti

Comune di Aosta

Alpe

Carlo Curtaz
Iris Morandi
Patrizia Nuvolari
Andrea Piccirilli
Dina Squarzino
Ilio Viberti
Mario Vietti
Fabio Armand
Ruggero Balduzzi
Marco Bich
Sonia Chabod
Ornella Cheillon
Sara Desandre
Paola Iammarino
Maria Grazia Lumetta
Liliana Cornaz Malagutti
Gianpaolo Fedi
Sergio Gal
Francesco Milleret
Walter Pivato
Loris Sartore
Gabriele Scattolin
Pietro Varisella
Anna Maria Torrione

Sinistra per la città

Paolo Momigliano Levi
Walter Manazzale
Matteo Castello
Alessandro Pascale
Mario Badino
Matteo Amatori
Flavio Martino
Federico Cognetta
Stefano Peloso
Serenella Brunello
Alessandra Masseglia
Andrea Gorret
Grosso Sandro
Andrea Padovani

Italia dei Valori

Carla Joly
Marco Belardi
Vincenzo Bacca
Lucrezia Celentano
Adriano Curto
Marisa Christillin
Lucia Pison
Lucio Gino Celentano
Armando Mormile
Veronica Marazzato
Maria Pilade
Anna Maria Sicilia
Annarita Tomaselli
Lorella Vezza
Maurizio Zardo

Candidati in altri comuni della Valle d’Aosta:

St. Vincent

Paolo Ciambi

Brissogne

Michel Chamen
Angelo Sulis
Piero Zulian

Etroubles

Massimo Tamone

Gignod

Ylenia Barmette

Champorcher

Fausta Baudin

Saint Christophe

Chantal Certan
Marco Gheller

St. Marcel

Lista 1
Artaz Lara
Bertholin Luca
Ammendolia Alex
Blanc Paolo
Carapellotti Luigina
Cerise Marco
Démé Rosaura
Gallizioli Erika
Genna Giuseppe
Marcoz Liliana
Perri Angela

Lista 2
Gianfranco Droz

Pont St. Martin

YEUILLAZ Cleta
ARVAT Marialba,
BORGATO Stefano
BOSONIN Irene
FASANO Renzo
LUCCHESE Laura
PEROTTO GHI Elena
VIGNA LASINA Mattia

Saint Oyen

Davide Proment

Comune di Gressan

Claudio Latella

Valtournenche

Roberto Avetrani

Per leggere i nomi di tutti i 1932 candidati clicca lista candidati e poi il Comune >>>

Multiproprietà: Nullità del contratto nel caso di oggetto indeterminato

Quando si stipula un contratto di acquisto di una multiproprietà, questo non è valido nel caso non venga specificato con chiarezza il suo oggetto che consiste nel periodo nel quale il diritto può essere esercitato.

Sono stati i legali della Confconsumatori a ottenere questa importante vittoria dopo aver assistito una coppia con in mano un contratto che dava il diritto di occupazione in un non meglio precisato “periodo di codice rosso di stagione alta”.

A causa di questa sentenza la società venditrice del pacchetto di timesharing è stata condannata alla restituzione dell’importo versato dagli acquirenti, più gli interessi.

È stato inoltre ravvisato un incontestabile collegamento negoziale tra il contratto di acquisto e quello di concessione del credito stipulato con una societa’ finanziaria, così per effetto domino, anche quest’ultimo è stato dichiarato nullo pretendendo così la restituzione di quanto ratealmente pagato dai consumatori.