CALCIOSCOMMESSE: CODACONS RICORRE CONTRO ESCLUSIONE PROCESSO

ROMA, 6 AGO – Codacons e Federsupporter hanno presentato ricorso alla Corte di Giustizia Federale contro la decisione della Commissione Disciplinare della Figc di escluderle dal procedimento per lo scandalo calcioscommesse in corso a Roma. Lo ha reso noto il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.

”Si sta provando in tutti i modi a tenere lontani i tifosi del calcio da tale vicenda – spiega Rienzi – ma questo atteggiamento e’ assurdo, se si considera che proprio i tifosi sono i primi danneggiati dal fenomeno delle scommesse illecite e dalle alterazioni dei risultati delle partite”. Due giorni fa, la Disciplinare ha ammesso come parti terze nel processo Cesena, Gubbio, Nocerina e Vicenza – valutando tali club ”portatori di diritti potenziali indiretti per ragioni di classifica” – ma ha respinto le richieste di varie associazioni, tra le quali proprio Federsupporter e Codacons. (ANSA).

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SALDI:CODACONS,FLOP, -20% VENDITE E 80 EURO SPESA PRO CAPITE

ROMA,  – Domani sara’ la prima giornata di saldi estivi in quasi tutto il Paese e il Codacons prevede ”un vero e proprio flop”, con ”una flessione delle vendite del 20% rispetto allo scorso anno, con punte del 30% in alcune citta”’. Secondo l’associazione a tutela del consumatore ”la spesa procapite nel periodo di sconti non superera’ gli 80 euro”.

Il dato e’ ”particolarmente negativo”, spiega il presidente Carlo Rienzi, ”considerato che gia’ lo scorso anno si era registrato un crollo degli acquisti del 15%”. Per l’associazione ”ad influire sul calo degli acquisti sara’ soprattutto l’effetto Imu, le tasse e i balzelli introdotti dal Governo, la crisi ancora in corso e la scarsa fiducia degli italiani nel futuro economico”.

Inoltre per il Codacons ”si registrera’ poi una riduzione delle vendite anche nei centri commerciali e negli outlet, che negli anni passati avevano retto all’ondata di crisi. Solo il 45% degli italiani – stima – si avvarra’ degli sconti di fine stagione. (ANSA).

REFERENDUM: CODACONS VDA ADERISCE AL COMITATO DEL SI

CODACONS VDA CONDIVIDE LE SCELTE DEI CITTADINI-REFERENDARI

Il Codacons VdA condivide le scelte operate dai cittadini-referendari ed esprime preoccupazione per le scelte effettuate dall’Amministrazione Regionale anche alla luce delle ultime modifiche  normative  introdotte dal governo Monti che tagliano le agevolazioni ai nuovi impianti di incenerimento.
La Regione Valle d’Aosta ha sbagliato approccio al tema rifiuti. Era, infatti, indispensabile un confronto aperto e partecipato di tutti i soggetti coinvolti, mentre non è stato dato avvio ad alcun processo partecipativo. Le scelte adottate nell’ultimo quinquennio non hanno garantito il rispetto delle indicazioni legislative e la mancata raccolta dell’organico, il mancato avvio della raccolta porta a porta e del compostaggio collettivo rischiano di avere ripercussioni sulle bollette future.
Lo scenario “Valle d’Aosta virtuosa – zero waste” (con raccolta separata della frazione organica) presentato oltre due anni or sono, prevedeva un costo di tre o quattro volte inferiore e anche la sola introduzione del “Metodo di Riciclo Vedelago” (pre-selezione ed estrusione del materiale residiuo) avrebbe consentito di ottimizzare la raccolta differenziata e diminuire il materiale da avviare in discarica, con risparmio di volumi e di soldi per i cittadini.
Il Codacons VdA ritiene fortemente auspicabile il rigetto da parte del Tar dell’impugnativa, e la contrasterà in tutti i modi possibili.
Il Codacons VdA ritiene importante che i cittadini si pronuncino sul quesito che appare estremamente chiaro: “In considerazione delle ridotte dimensioni territoriali della regione e dei limitati quantitativi di rifiuti prodotti e al fine di tutelare la salute e di perseguire criteri di economicità, efficienza ed efficacia, nel ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti speciali non pericolosi, non si realizzano né si utilizzano sul territorio regionale impianti di trattamento a caldo quali incenerimento, termovalorizzazione, pirolisi o gassificazione.”

CONFCOMMERCIO: CONSUMI IN CALO DEL 2, 3% A MAGGIO

CODACONS: FATE SCONTI DEL 40% IN OCCASIONE DEI SALDI

Secondo l’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) in termini quantitativi a maggio si è registrata una riduzione dei consumi del 2,3% su base annua. Il quadro è desolante in ogni settore: dall’abbigliamento e calzature (-3,9%) agli alimentari (-1,7), dai beni e servizi per la casa (-2,6%) a quelli per la mobilità (-13,4%).

Per il Codacons i commercianti hanno una sola possibilità: sfruttare l’inizio del periodo dei saldi, che scatterà sabato prossimo 7 luglio, e fare sconti straordinari.
Le famiglie sono talmente in crisi che hanno già deciso di rinviare gli acquisti a tempi migliori. A pesare le tasse appena pagate, dall’Imu all’Irpef, ma anche l’incertezza sulle future tasse ancora non definite, dall’aumento dell’Iva di ottobre, o comunque di gennaio 2012, al conguaglio dell’Imu ancora indefinito.
Solo sconti eccezionali, pari al 40% effettivo (non camuffato con il falso aumento del prezzo vecchio!!!!), potrebbero indurre i consumatori a cambiare una decisione già presa e a sfruttare l’occasione, purché sia realmente imperdibile.
Altrimenti, secondo le stime del Codacons,  anche per i saldi estivi 2012 si registrerà una flessione media delle vendite del 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

RC AUTO: ANIA, PRONTI A CALO PREZZI CON AZIONE SISTEMA

IL CODACONS: ALL’ANIA SI E’ INCANTATO IL DISCO, RIPETE SEMPRE LA STESSA SOLFA. MA LE TARIFFE CONTINUANO A CRESCERE

IN DUE ANNI RINCARI DEL +27%, PER MOTO +45%

Forse all’Ania si è incantato il disco, visto che ogni anno ripete  sempre la stessa solfa sulle tariffe che possono scendere, ma che stranamente non diminuiscono mai.

Lo afferma il Codacons, commentando la relazione odierna dell’associazione delle imprese assicuratrici.
“Se l’Ania auspica così tanto un calo della tariffe, non si capisce perché non obblighi i propri associati ad una riduzione dei prezzi, soprattutto considerato che le compagnie di assicurazioni, come dimostra l’aumento del +5,2% della raccolta premi, godono di ottima salute – afferma il Presidente Carlo Rienzi – I rincari delle polizze, poi, sono stati ben superiori a quelli stimati dall’Ania. Solo negli ultimi due anni l’rc auto ha subito aumenti del +27%, con picchi del +45% per le moto. Incrementi che fanno dell’Italia il paese con le tariffe assicurative più care d’Europa” – conclude Rienzi.