FISCO: SANGALLI, IVA CAPORETTO FAMIGLIE E IMPRESE

CODACONS: CONSUMI ALIMENTARI PRO CAPITE COME NEL 1979

SE IVA AUMENTA DI UN PUNTO STANGATA DA 324 EURO PER UNA FAMIGLIA DI 3 PERSONE
Secondo i dati resi noti oggi dal presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, gli aumenti Iva tra il 2011 ed il 2014 rischiano di tradursi in minori consumi reali per circa 38 miliardi. Per le manovre correttive il Pil procapite nel 2012 tornerà ai livelli del 1999 ed i consumi delle famiglie italiane faranno un balzo indietro di quasi 15 anni, ai livelli del 1998.
Per il Codacons si tratta di previsioni drammatiche ed inquietanti ma purtroppo assolutamente realistiche. Per l’associazione di consumatori se i consumi delle famiglie torneranno ai livelli del 1998, i consumi alimentari pro capite nel 2012 scenderanno ai livelli del 1979, con un salto nel passato addirittura doppio, pari a 33 anni.
Anche rispetto all’aumento dell’Iva, il Codacons condivide la definizione di “Caporetto” delle famiglie utilizzata da Sangalli. Infatti, se anche il Governo decidesse, grazie alla spending review, di ridurre l’aumento dell’Iva ad un solo punto percentuale, dal 21 al 22% e dal 10 all’11%, si tratterebbe pur sempre, in assenza di arrotondamenti dei prezzi e di fenomeni speculativi,  di una stangata pari, come minimo, a 324 euro per una famiglia di 3 persone e a 433 euro per una di 4, soldi che le famiglie certo non hanno, dato che solo un terzo degli  italiani, dopo le varie manovre, riesce ad arrivare alla fine del mese senza problemi.
Inoltre, come dimostrano gli ultimi dati sul gettito Iva, con un calo di 2,903 miliardi rispetto alle previsioni del Governo relativamente al primo quadrimestre 2012, le troppe tasse indirette sul consumo avranno solo un ulteriore impatto recessivo a danno della tanto auspicata, ma mai cercata, crescita.

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BENZINA: CON ENI SCENDE SOTTO 1,8 EURO, MINIMI FEBBRAIO

IL CODACONS: BENE RIDUZIONE MA SPAZIO PER ULTERIORE CALO ALLA POMPA PER TUTTE LE COMPAGNIE
Il Codacons accoglie con soddisfazione la riduzione dei listini dei carburanti praticata da Eni, che ha portato la benzina a 1,795 euro al litro e il gasolio a 1,683 euro, ai minimi da gennaio. Per l’associazione ora tutte le compagnie petrolifere devono praticare un immediato calo dei prezzi alla pompa, considerate le quotazioni del petrolio scese per la prima volta dall’ottobre scorso al di sotto degli 80 dollari al barile.
“C’è spazio per una ulteriore diminuzione dei listini di benzina e gasolio, i cui prezzi possono calare nell’immediato di altri 5 centesimi al litro – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Confidiamo nel gioco della concorrenza, innescato dall’Eni attraverso gli sconti praticati nei weekend, che hanno portato la scorsa settimana tutte le compagnie a tagliare i prezzi dei carburanti”.

RAI: RIENZI DEL CODACONS PRESENTA ALLA COMMISSIONE DI VIGILANZA IL SUO PROGRAMMA CONCRETO COME CANDIDATO AL CDA

RINNOVAMENTO DEI PROGRAMMI E DELLE RETI, MERITOCRAZIA, PALINSESTI SCELTI DAI TELESPETTATORI,
MENO PRODUZIONI ESTERNE E DG ESPERTO DI RAI E NON DI TELEFONI  QUESTI ALCUNI PUNTI DEL PROGRAMMA
BLOCCO IMMEDIATO DEI MAXI-CACHET A CONDUTTORI E CALCIATORI/BALLERINI. GIA’ 10 ASSOCIAZIONI DELLA SOCIETA’ CIVILE HANNO SOTTOSCRITTO IL PROGRAMMA DI RIENZI
Il Presidente Codacons Carlo Rienzi, gia’ formalmente candidato alla carica di consigliere Rai, ha inviato oggi una lettera al Presidente della Commissione di Vigilanza e a tutti i componenti della stessa, nonche’ alle associazioni della societa’ civile chiamate in causa da Bersani per l’individuazione dei candidati del Pd, nella quale si espone il programma elaborato da Rienzi per una radicale trasformazione della Rai.
“La Rai ha bisogno di trasparenza – scrive il presidente Codacons nel suo programma, pubblicato integralmente sul blog www.carlorienzi.it –  Per questo propongo, al netto della normale secretary industriale, di rendere pubbliche le riunioni del Cda con una semplice connessione con Rai.it, il portale online della Rai.  I Consiglieri non devono avere un ufficio a Viale Mazzini, ma intervenire solo nelle riunioni del Consiglio, al fine di evitare o scoraggiare la formazione di legami impropri con i dipendenti questuanti e produttori esterni.  Il Direttore Generale deve essere proveniente dall’interno dell’azienda possibilmente con una esperienza specifica di RAI e non di gestione di societa’ telefoniche , deve essere un manager ma esperto di radiotelevisione e di funzione pubblica del servizio.  I vari Santoro e Dandini – che non possono essere a capo della RAI data la loro apprezzabile (ma non in una azienda che deve essere pluralista) faziosita’ –  devono certo tornare in RAI ma non con il ricatto di floridi contratti a produttori esterni.
Gli abbonati-utenti devono poter scegliere e votare i palinsesti e trovare nuova visibilita’ nei programmi. Si tratta solo di individuare forme e spazi idonei”.
Ma nel programma di Rienzi, gia’ approvato da 10 associazioni degli utenti e della societa’ civile, appaiono altri punti destinati a rivoluzionare la Rai.  Tra essi troviamo:
–  Privilegiare l’offerta di produzioni con risorse interne e limitare le produzioni esterne, oggi spesso praticate a costi esorbitanti  per programmi che sono semplici talk in studio ma che passano attraverso il cappio ricattatore della esclusiva di un conduttore gestita da una societa’ di profitto esterna.
– Evitare di rincorrere la concorrenza privata con cachet immorali a calciatori , nani e ballerine.
– Snellire drasticamente la struttura gerarchica che ha creato dei mandarinati interni e una iperfetazione bucrocratica che rallenta i riflessi dell’azienda e la sua capacita’ decisionale.
– Rimettere al centro il merito, cambiando tutti i responsabili delle varie filiere produttive che non abbiano raggiunto gli obiettivi prefissati, e sostituirli con personale interno attraverso una selezione aperta basata sui curricula e sui programmi.
L’avv. Rienzi infine critica la scelta di candidati fintamente indipendenti, come quella operata da Fo e Rodota’ in favore di Parascandolo,  ‘dinosauro’ della Rai apertamente schierato politicamente.

ESAMI DI MATURITA’ ALLE PORTE: CODACONS LANCIA UN APPELLO: NO AI FARMACI “PER LA MEMORIA”

STOP ALLA PUBBLICITA’ DEI FARMACI DA BANCO

Tra una settimana, mercoledì 20 giugno, inizieranno gli esami di maturità. Il Codacons lancia un appello contro l’uso e l’abuso di farmaci “per la memoria”. E’ noto, infatti, che non esistono farmaci che aumentano la capacità di concentrazione o favoriscono la memoria. Inutile, quindi, che si sprechino soldi in farmacia nel tentativo inutile di aumentare le prestazioni scolastiche. Nella migliore delle ipotesi sono prodotti assolutamente inutili, nella peggiore dannosi. Purtroppo le industrie farmaceutiche ed i farmacisti, che hanno lauti guadagni dalla vendita di questi prodotti, non hanno interesse a mettere in guardia il cliente dall’uso improprio di queste sostanze. Così il consumatore, spesso mamme in apprensione, finisce per spendere soldi inutilmente.

Il Codacons ritiene inoltre che debba essere vietata per legge la pubblicità sui farmaci da banco. Troppo spesso si tratta pubblicità ingannevole che esalta a dismisura le capacità curative del farmaco, senza illustrare gli effetti collaterali e le controindicazioni, se non con frasi generiche ed approssimative.

CASSANO: IL CODACONS LANCIA AZIONE COLLETTIVA CONTRO IL CALCIATORE

CHI SI SENTE OFFESO DALLE SUE DICHIARAZIONI OMOFOBE PUO’ CHIEDERE I DANNI

Non sono bastate al Codacons le scuse di Antonio Cassano giunte dopo le gravi dichiarazioni di ieri contro gli omosessuali. Al punto che l’associazione annuncia oggi una azione collettiva risarcitoria nei confronti del calciatore.

Tutti gli omosessuali che si sentono offesi e danneggiati dalle affermazioni di Cassano, possono agire legalmente chiedendo al calciatore un risarcimento per il danno morale subito – spiega il Codacons – In tal senso il nostro ufficio legale si mette a disposizione dei singoli e delle associazioni gay di tutta Italia, allo scopo di intentare una azione collettiva nei confronti del giocatore.
Al di là delle scuse, che peraltro apparivano obbligatorie, le affermazioni di ieri di Cassano non solo sono atte a ledere la dignità degli omosessuali, ma possono risultare addirittura pericolose. Ciò – afferma l’associazione – non tanto per il loro banale contenuto, quanto perché provenivano da un campione di calcio, seguito e imitato dai ragazzini e tifosi in tutto il mondo.