I 45 sportelli delle 18 associazioni dei consumatori del progetto ‘Energia: Diritti a viva voce’ incontreranno nelle piazze italiane i cittadini utenti per parlare dei temi legati all’energia elettrica e gas.
Ritardi nelle bollette? Doppie fatturazioni? Stime o conguagli troppo elevati? Risparmio energetico? Contratti non richiesti? Per i consumatori italiani, quali sono le maggiori criticità nel settore dell’energia elettrica e del gas?
Lo sportello di AOSTA sarà in Piazza Chanoux dalle ore 10,00 alle ore 18,00 e incontrerà i cittadini per distribuire materiale informativo, e assistenza .
Nata su decreto del Ministero dello Sviluppo Economico e in base alla delibera dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (2 Febbraio 2011 GOP 4/11”) la Giornata di mobilitazione nazionale ha il fine di rendere i consumatori più informati e più consapevoli in materia di energia e gas, grazie anche al lavoro di riqualificazione degli sportelli delle Associazioni dei Consumatori iscritte al CNCU.
Contemporaneamente a Roma si svolgerà una conferenza stampa per illustrare i risultati del progetto ‘Energia: Diritti a viva voce’.
Telecom Italia, maxi multa per abuso posizione dominante
(www.helpconsumatori.it) Maxi-multa da 103,794 milioni di euro a Telecom Italia per abuso di posizione dominante nelle infrastrutture di rete. Il verdetto arriva dall’Antitrust secondo cui l’azienda, “con due distinte condotte, ha difeso le sue quote di mercato ostacolando l’offerta dei concorrenti alla clientela finale e rendendola non replicabile alla grande clientela business”. Telecom Italia annuncia ricorso al Tar contro multa: sempre garantito parità di accesso alla rete a tutti gli operatori.
L’abuso di posizione dominante, da parte di Telecom Italia, è avvenuto nella fornitura dei servizi di accesso all’ingrosso alla rete locale e alla banda larga. Nel dettaglio, si legge nella nota dell’Antitrust che ha diffidato la società dal ripetere in futuro tali comportamenti, “Telecom Italia ha abusato, con due distinti comportamenti, della posizione dominante detenuta nella fornitura dei servizi di accesso all’ingrosso alla rete locale e alla banda larga, ostacolando l’espansione dei concorrenti nei mercati dei servizi di telefonia vocale e dell’accesso ad internet a banda larga”.
Al termine dell’istruttoria avviata il 23 giugno 2010, l’Antitrust ha stabilito che l’abuso di Telecom si è realizzato attraverso due distinte condotte. In primo luogo, la società “ha opposto ai concorrenti un numero ingiustificatamente elevato di rifiuti di attivazione dei servizi all’ingrosso, i cosiddetti KO. Telecom ha trattato gli ordinativi provenienti dagli altri operatori in modo discriminatorio rispetto a quelli provenienti dalle proprie divisioni interne, ostacolando così l’accesso dei concorrenti all’infrastruttura, rendendo loro significativamente più difficoltoso il processo di attivazione dei servizi di accesso alla rete rispetto alle divisioni interne di Telecom”. Per tale infrazione l’Autorità ha deliberato una sanzione di 88,182 milioni, che tiene conto delle attenuanti riconosciute a Telecom per le diverse attività avviate dal 2009 per migliorare l’accesso ai concorrenti e delle perdite di esercizio e della circostanza aggravante della recidiva (Telecom è infatti stata già condannata per abuso di posizione dominante).
In secondo luogo, Telecom “ha attuato una politica di scontistica alla grande clientela business per il servizio di accesso al dettaglio alla rete telefonica fissa, tale da non consentire a un concorrente, altrettanto efficiente, di operare in modo redditizio e su base duratura nel medesimo mercato. In sostanza Telecom ha disegnato una politica tariffaria contraddistinta, quanto meno per il periodo 2009-2011, dalla capacità, dati i costi di accesso alla rete praticati agli altri operatori, di comprimere i margini dei concorrenti altrettanto efficienti, con effetti restrittivi della concorrenza”.
L’analisi dell’Antitrust ha dimostrato che Telecom non sarebbe stata in grado di offrire i servizi al dettaglio ai prezzi praticati senza subire perdite se avesse sostenuto i costi all’ingrosso praticati ai concorrenti. Per questa condotta l’Autorità ha deliberato una multa di 15,612 milioni di euro che tiene conto di un’aggravante connessa alla recidiva, poiché Telecom è stata già condannata per abuso di posizione dominante in relazione a comportamenti sostanzialmente analoghi e, come attenuante, delle perdite in bilancio della società.
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Equitalia: stop ai pignoramenti diretti su stipendi e pensioni
Equitalia: stop ai pignoramenti diretti su stipendi e pensioni
Stop ai pignoramenti diretti sui conti correnti bancari e postali, dove vengono versati i soldi di lavoratori e pensionati. Lo stabilisce una circolare interna di Equitalia. La procedura esecutiva, precisa la nota, andrà attivata su datori di lavoro ed enti pensionistici nel solo caso in cui il reddito o la pensione in questione superino i 5 mila euro.
La decisione è contenuta in una circolare sottoscritta dal responsabile della divisione riscossione di Equitalia, Giancarlo Rossi, trasmessa agli amministratori delegati e ai direttori generali di tutte le società di riscossione partecipate.
Le azioni di pignoramento diretto sul conto corrente – si legge nella nota – saranno attivabili “solo dopo che sia stato effettuato il pignoramento presso il datore di lavoro e/o l’ente pensionistico e che, in ragione delle trattenute accreditate, il reddito da stipendio/pensione, risulti pari o superiore a 5.000 euro mensili”.
La limitazione imposta all’attività esecutiva, dunque, verificato il limite dei 5.000 euro, riguarderà solamente il prelievo sui conti correnti, mentre per le procedure di pignoramento presso il datore di lavoro o l’ente pensionistico troveranno applicazioni le regole tradizionali (pignorabilità di un decimo dello stipendio sotto i 2.500 euro mensili di reddito, un settimo tra 2.500 e 5.000 euro e un quinto per gli importi eccedenti la predetta soglia).
Appello ai soci dal Presidente Marovino – invito alla partecipazione attiva-
Cari Amici,
Il 30 Aprile 2013 entro nell’ottavo anno di presidenza del Codacons Valle d’Aosta. La nostra organizzazione dal 2004 ha fatto molta strada, gli associati si sono moltiplicati, ed i servizi rivolti all’intera comunità sono stati apprezzati.
Grazie all’impegno di tutti i collaboratori e volontari che hanno creduto nella missione, siamo riusciti a mantenere una presenza costante sul territorio regionale.
Abbiamo da sempre mantenuto la nostra identità autonoma, fuori da sigle sindacali e partitiche, senza mai cadere in compromessi di convenienza.
L’attuale momento di criticità impone una gestione interna coesa e collaborativa alfine di migliorare la nostra missione di assistenza ed i servizi a tutti i soci.
Partecipare al voto del 30 aprile è un diritto, scegliere chi dovrà dirigere per i prossimi 3 anni il Codacons Vda, è un atto di grande responsabilità e democrazia.
Grazie a tutti per la fiducia accordatami in questi anni, e rinnovo l’invito a partecipare all’assemblea del 30 di Aprile 2013.
Il Presidente
Giampiero Marovino
ASSEMBLEA REGIONALE DEL CODACONS VALLE D’AOSTA
AVVIATE LE PROCEDURE STATUTARIE PER L’ELEZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI
FISSATO IL GIORNO PER ELEZIONI DELEGATI E RINNOVO ORGANI SOCIALI
30/04/2013 ore 10.00
Al fine di procedere come previsto dallo statuto ( art.6/7/8 e dal regolamento regionale) alla nomina dei Delegati al Congresso nazionale e dei componenti del comitato direttivo regionale è convocato per lunedi 22 aprile 2013 alle ore 18.00 il Comitato Esecutivo del Codacons Valle d’Aosta presso la sede sociale con inizio alle ore 18,00 , all’ordine del giorno :
1° nomina commissione elettorale ;
2° nomina del supervisore ;
3° definizione delle regole e procedure per lo svolgimento delle elezioni ;
Il Presidente
Giampiero Marovino
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ASSEMBLEA REGIONALE
CONVOCAZIONE DEGLI ISCRITTI IN PRIMA CONVOCAZIONE 29/04/2013 ORE 7.30
CONVOCAZIONE DEGLI ISCRITTI IN SECONDA CONVOCAZIONE 30/04/2013 ore 10.00
Ordine del giorno:
1)Elezione del delegati al Congresso Nazionale
2) Elezione degli organi sociali
3)Varie ed eventuali
I soci potranno votare presso la sede sociale a partire dalle ore 10,00 alle ore 20, 00 del 30 aprile 2013.