CORONAVIRUS, IL BANCO E’ SALTATO.

CORONAVIRUS, IL BANCO E’ SALTATO.

Il nostro grido di allarmare lanciato a settembre è rimasto del tutto inascoltato,   riletto oggi ha il gusto amaro  di un dramma annunciato. Purtroppo è evidente che la situazione è chiaramente sfuggita di mano, nel silenzio delle istituzioni il cui maggior impegno è stata la campagna elettorale e l’apertura anticipata degli impianti di risalita, fatti poi chiudere in meno di 48 ore dal Governo.  Oramai arrivano segnalazioni da ogni parte di attese di 7 giorni solo per fare il tampone, senza che parta il tracciamento, una settimana all’ausl, e nelle farmacie i test rapidi sono praticamente finiti. La medicina territoriale è saltata alla prima crescita di contagi, l’ospedale è praticamente intasato e l’unica reazione,  chiaro esempio di un sistema allo sbando,  è stata quella di alzare il costo dei tamponi da 65 euro ad 85 euro. I tamponi rapidi sono stati usati solo su alcune categorie, di test drive non se ne parla, e basta parlare con qualsiasi medico per capire che anche “l’umore delle truppe”,  che ci hanno salvato alla prima ondata è a livelli bassissimi.

Mentre tutti gli indici ci danno come peggior regione d’Italia, come da conferenza stampa di stamane,  si sta ancora discutendo dove mettere i pazienti, un piano che doveva essere pronto a Maggio e non analizzato di tutta fretta ad Ottobre. Chiediamo a questo punto che vengano resi pubblici i verbali dell’unità di Crisi.

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Nel corso del mese di settembre, Arpa Valle D’Aosta ha rilanciato il progetto della realizzazione di una campagna di misura del particolato atmosferico attraverso l’utilizzo di microcapteurs individuali, il cui avvio era stato sospeso a causa dell’epidemia pandemica.

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Microsensore di polveri personale Airbeam 2

I dispositivi sono stati consegnati ai rappresentanti delle Associazioni che avevano aderito all’invito proposta da Arpa VdA: Legambiente, Soroptimist e Codacons. Si tratta di microsensori portatili che sono stati acquisiti nell’ambito del Progetto BB-CLEAN INTERREG Alpine Space finalizzato allo studio dell’inquinamento legato alla combustione della biomassa per il riscaldamento domestico.

I volontari terranno i dispositivi in funzione, monitorando le concentrazioni di polveri fini presenti nell’aria che respirano nel corso di ogni momento della loro giornata. Le persone diventeranno così “parte attiva” nel monitoraggio ambientale: i valori misurati appariranno su una mappa georeferenziata, andando a integrare le misure di qualità dell’aria rilevate dalle postazioni fisse della Rete regionale di monitoraggio.

Con la realizzazione di questa campagna, Arpa VdA vuole dare ai cittadini l’opportunità di rendersi conto di quante sono in realtà le abitudini “inquinanti” che fanno parte della nostra quotidianità. Spesso il “toccare con mano” vale più di mille parole e può, rappresentare la svolta decisiva per cambiare in modo radicale i nostri atteggiamenti.

In Italia, finora, sono state realizzate poche campagne con questo tipo di sensore. Arpa, in Valle d’Aosta, per prima ne ha lanciato l’utilizzo, impiegandoli nel corso del mese di ottobre 2019 per una campagna di monitoraggio della qualità dell’aria realizzata nel comune pilota (Saint Marcel) del progetto BB-CLEAN e poi, a febbraio 2020, nell’ambito del Progetto alternanza scuola-lavoro con i ragazzi dell’Istituto Manzetti. L’utilizzo dei micocapteurs personali rappresenta una grande opportunità: da un lato offre la possibilità di poter approfondire, con un monitoraggio di grande dettaglio, la presenza di alte concentrazioni di polveri in situazioni particolari (ad esempio sul luogo dove si sta svolgendo una castagnata o un barbecue, in un locale fumoso, ecc); dall’altro rappresenta un nuovo metodo di sensibilizzazione dei cittadini sul tema dell’aria che respiriamo.

I dispositivi verranno utilizzati dai volontari per alcune settimane e i risultati che si otterranno nel corso della sperimentazione, saranno presentati il 15 ottobre prossimo in occasione dell’evento divulgativo di medio termine del Progetto BB-CLEAN.

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Rappresentanti delle Ass
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Rappresentanti delle Associazioni Codacons, Soroptimist, Legambiente

online il numero di settembre del gazzettino del codacons

E’ online il nuovo numero del gazzettino del codacons, che oramai per il terzo anno di fila, analizza problematiche relative al mondo del consumerismo.

In questo numero:

-editoriale del presidente

 – covid e microbiota

– presentiamo le ragazze del servizio civile

–  Come combattere il sovra indebitamento

Il nuovo numero è scaricabile al seguente link: GAZZETTINO SETTEMBRE 2020 (1)

CORONAVIRUS LA VALLE D’AOSTA RISCHIA DI TROVARSI NUOVAMENTE IMPREPARATA

Mentre nel resto d’ItaIia si stanno organizzando con test rapidi e tamponi a tappeto, in Valle d’Aosta tutto tace; riceviamo invece segnalazioni, dove anche in caso di sintomatologia, si demanda il singolo cittadino di cercare nel privato o nel servizio intramoenia con costi che vanno da 65 euro ai 94 e con tempi che vanno dai 7 ai 10 giorni di attesa. Tempi eccessivi sia per la salute del singolo, sia per la diffusione del virus. Se questi sono i tempi di attesa in un periodo relativamente tranquillo quali saranno in periodi meno fortunati? Ci chiediamo se sia un problema di costi, di impianti o chissà cosa.

La  recente  decisione  dell’Azienda  U.S.L.di  eseguire  tamponi  e  test  sierologici  al  cittadino  –           interessato  a conoscere il suo stato  di salute  in merito  Coronavirus  Covid-19  – solo in regime di Libera  Professione  Intramoenia     Iascia perplessi. Meglio sarebbe inserire tali accertamenti nell’elenco dei   LEA ( livelli essenziali di assistenza ) regionali garantendo  ,  in  ogni  caso,  un accesso veloce a tali prestazioni    Visti i lunghi tempi di attesa non sarebbe meglio poter disporre

in Valle d’Aosta anche dei “Tamponi Rapidi Antigenici ” che si fanno , oggi , in tante stazioni e aeroporti e che forniscono la risposta in pochi minuti ?

Infine, la scelta se fare o no i tamponi è demandata esclusivamente al medico di base, su quali presupposti, considerato che è una malattia che spesso dà sintomi lievi ma con contagiosità elevata?

A questo punto più che sensibilizzare i cittadini sarebbe forse meglio sensibilizzare le istituzioni.

Il Codacons Valle d’Aosta da parecchi mesi non si incontra più con l’U.S.L. al tavolo delle  relazioni con i rappresentanti delle associazioni dei consumatori come a suo tempo concordato.

Vuoto di memoria ?

convenzione associati codacons per test rapidi

 GLI ASSOCIATI CODACONS CHE INTENDONO EFFETTUARE I TEST SIEROLOGICI RAPIDI, PER DETERMINAZIONE DEGLI ANTICORPI IgG E IgM CONTRO CORONAVIRUS SARS-CoV-2 (COVID 19), SU APPUNTAMENTO   POSSONO EFFETTUARLO TRAMITE IL DOTT. MARTINO CRISTOFERI (SPECIALISTA IN MEDICINA DI LABORATORIO)  AL COSTO USL.

 

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