Al via il progetto ”ENERGIA: DIRITTI A VIVA VOCE” per districarsi tra offerte, reclami e contributi, inerenti il mercato Luce e Gas.

Il progetto ”ENERGIA: DIRITTI A VIVA VOCE”si propone di rendere i consumatori più informati e consapevoli per quanto riguarda il mercato dell’energia e del gas  al fine di ottenere benefici sia per la bolletta, che per l’ambiente.
Il progetto prevede un insieme di servizi fisici e  telematici, per la tutela dei consumatori ed utenti del  servizio energetico italiano. Si tratta di una rete di 45 sportelli sul territorio nazionale e di un numero verde  Nazionale (800.82.12.12), gestiti dalle Associazioni dei Consumatori  presenti sul territorio Nazionale che si pone l’obiettivo di informare ed assistere i Consumatori finali del  servizio elettrico e del gas anche sulle eventuali controversie insorte tra l’utente e il fornitore del servizio. Ulteriore obiettivo è amplificare e divulgare tutte quelle  iniziative messe in campo tra cui:
– permettere di conoscere le varie offerte  tramite il “trova offerte” dell’Autorità per l’Energia;
– agevolare l’accesso agli aventi diritti al bonus energia ed gas;
– far conoscere la “Bioraria”
– informare sulle diverse soluzioni per risparmiare nel mercato energetico.
Per eventuali maggiori informazioni potete rivolgervi ai nostri sportelli.
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PREZZI e TARIFFE, IN ARRIVO UNA NUOVA STANGATA

L’ennesima stangata di prezzi e tariffe si abbatterà sulle famiglie a partire dal 1 gennaio 2013.

Dall’aumento del canone Rai, +1,5 euro che porterà il tributo a 113,50 euro l’anno in cambio di una Tv poco trasparente e  poco attenta ai disagi ed alle sofferenze delle famiglie ;

all’aumento delle tariffe aeroportuali +8,5 euro a biglietto, per finanziare a spese dei passeggeri, investimenti in alcuni  aeroporti  che daranno profitti solo ad alcuni privati e non alla collettività intera;

gli aumenti delle tariffe postali, da un minimo di + 15% a + 40% per la posta prioritaria, del 58,3% per il bancoposta il cui canone annuo, salirà da 30,99 a 48 euro ed il costo degli assegni, prima gratis portati a 3 euro (a luglio i bollettini erano rincarati del 18% passando da 1,10 ad 1,30 euro),

Per non parlare della Tares, che aumenterà dal 1 aprile del 25%;

dei servizi bancari che continuano sottobanco a rincarare con oneri e balzelli fantasiosi e con la ‘taglia’ sui mutui i cui tassi, pari ad una media del 4,88% con un differenziale di ben 139 punti sulla media Ue che si traduce in un costo superiore in Italia di ben di ben 72 euro-mese,864 euro l’anno, quindi di 25.920 euro per un mutuo trentennale di centomila;

delle assicurazioni sanguisughe, che per la Rc Auto obbligatoria rappresenta la voragine fissa per i bilanci delle famiglie ed il 5% del reddito totale di 30.000 euro.

PRECISAZIONI UTILI IN VISTA DEL VOTO REFERENDARIO DEL 18 NOVEMBRE 2012

Pubblichiamo una parte della nota  di Valle Virtuosa- Comitato del SI  che mette in evidenza le inesattezze presenti in una nota divulgata da un componente del Comitato del No:

1) nessuno ha mai visto i rifiuti scaldarsi in modo autonomo all’interno di una camera chiusa, fino a raggiungere oltre 1000°C, ma se un rappresentante del Comitato del No conoscesse un impianto, siamo pronti a visionarlo ed a cambiare  opinione.

2)Un inceneritore, come qualunque tipo di impianto produce dei residui, nel caso del “nostro” pirogassificatore a 60000 tonnellate di rifiuti in ingresso corrisponderanno circa 2.000.000 di metri cubi di fumi al giorno, per 300 giorni annui, per 20 anni, circa 10000 tonnellate annue di scorie vetrificate da mandare a discarica e 2500 tonnellate annue di filtri classificati come rifiuti pericolosi. Attualmente la regione Valle d’Aosta non ha una discarica per rifiuti pericolosi, ma circolano voci che si sarebbe disposti di trovare una collocazione nella regione.

3) E’ completamente ridicola l’affermazione secondo cui un impianto da 60000 tonnellate annue di rifiuti equivale, in termini di emissioni, a poche automobili.

4) Da un qualunque TMB i residui di processo sono scarti biostabilizzati classificati come rifiuti urbani, che possono essere smaltiti in una comune discarica. Quanti? Meno di 5000 tonnellate annue, contro le 50.000 attuali, cioè meno della metà del pirogassificatore e senza problemi di tossicità.

5) L’impressione è che il Rappresentante del Comitato del no, quando blatera di tecnologie a freddo o a caldo non sappia di cosa stia parlando, l’invito è dunque quello di informarsi prima di dire cose che farebbero ridere un qualunque studente di scuola media inferiore.

6 Riguardo allo scempio costituito dalla discarica è di tutta evidenza che essa è stata prodotta dalla stessa amministrazione che oggi vuole costruire l’inceneritore. Gli odori e il percolato, che costituiscono un grave problema ambientale, tanto da dover vigilare per 30 anni dopo la chiusura, sono dovuti al fatto che tutta la frazione putrescibile, anziché essere trattata separatamente, è stata seppellita assieme alla frazione secca. Di chi è la responsabilità? Dei cittadini che denunciano questa pessima gestione o di chi ha amministrato?

7) Non è ben chiaro cosa proporranno tutti i componenti del Comitato del No sul referendum: spero che non dicano ai cittadini di non andare a votare. Se sono convinti della bontà delle loro idee convincano la gente a votare no.

VALLE VIRTUOSA PROPONE DI VOTARE SI’, senza ambiguità, ritenendo possibile e migliore un’alternativa basata sul rispetto della legge e sui trattamenti a freddo.

I valdostani hanno la possibilità di decidere del futuro della loro terra e della loro salute, possibilità che è loro garantita dallo Statuto speciale di autonomia.

Per approfondimenti è possibile consultare le FAQ,  cioè le domande piu frequenti  al link

Ricordiamo l’appuntamento di Venerdì 5 Ottobre 2012 alle 21 al Villair di Quart con il  dr. Panizza, medico del lavoro di Brescia e membro di ISDE (Associazione medici per l’ambiente) e Raphael Rossi, tecnico torinese specializzato nella gestione dei rifiuti

REFERENDUM: CODACONS VDA ADERISCE AL COMITATO DEL SI

CODACONS VDA CONDIVIDE LE SCELTE DEI CITTADINI-REFERENDARI

Il Codacons VdA condivide le scelte operate dai cittadini-referendari ed esprime preoccupazione per le scelte effettuate dall’Amministrazione Regionale anche alla luce delle ultime modifiche  normative  introdotte dal governo Monti che tagliano le agevolazioni ai nuovi impianti di incenerimento.
La Regione Valle d’Aosta ha sbagliato approccio al tema rifiuti. Era, infatti, indispensabile un confronto aperto e partecipato di tutti i soggetti coinvolti, mentre non è stato dato avvio ad alcun processo partecipativo. Le scelte adottate nell’ultimo quinquennio non hanno garantito il rispetto delle indicazioni legislative e la mancata raccolta dell’organico, il mancato avvio della raccolta porta a porta e del compostaggio collettivo rischiano di avere ripercussioni sulle bollette future.
Lo scenario “Valle d’Aosta virtuosa – zero waste” (con raccolta separata della frazione organica) presentato oltre due anni or sono, prevedeva un costo di tre o quattro volte inferiore e anche la sola introduzione del “Metodo di Riciclo Vedelago” (pre-selezione ed estrusione del materiale residiuo) avrebbe consentito di ottimizzare la raccolta differenziata e diminuire il materiale da avviare in discarica, con risparmio di volumi e di soldi per i cittadini.
Il Codacons VdA ritiene fortemente auspicabile il rigetto da parte del Tar dell’impugnativa, e la contrasterà in tutti i modi possibili.
Il Codacons VdA ritiene importante che i cittadini si pronuncino sul quesito che appare estremamente chiaro: “In considerazione delle ridotte dimensioni territoriali della regione e dei limitati quantitativi di rifiuti prodotti e al fine di tutelare la salute e di perseguire criteri di economicità, efficienza ed efficacia, nel ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti speciali non pericolosi, non si realizzano né si utilizzano sul territorio regionale impianti di trattamento a caldo quali incenerimento, termovalorizzazione, pirolisi o gassificazione.”

ENERGIA: AVVIATO TAVOLO DI CONFRONTO SU CONCILIAZIONE CON CVA E VALLENERGIE

Il Codacons Vda,unitamente alle altre associazioni dei consumatori operanti in Valle d’Aosta, ha avviato un tavolo di confronto in materia di conciliazione per  avviare procedure di reclamo in nome e per contro dei clienti di Cva Trading srl e Vallenergie spa.

L”accordo  è da considerare un preciso segnale teso a tutelare maggiormente gli utenti-consumatori che sempre piu’ chiedono assistenza e informazione sul mercato dell’energia anche in Valle d’Aosta’.

L’intesa permetterà  di trattare con le due aziende in materia di fornitura di energia, rateizzazione delle bollette e su tutte le questioni che dovessero insorgere tra le parti.