DIECI ANNI IN VALLE D’AOSTA A DIFESA DEI CONSUMATORI

ll Codacons VdA compie dieci anni: dal 2004, quest’associazione si batte contro gli abusi a danno dei consumatori e offre al pubblico i servizi di informazione, consulenza, orientamento e formazione.

L’associazione si fonda sul lavoro Idi operatori e volontari, costantemente formati e aggiornati. Essi rispondono alle domande dei soci con uno sportello aperto al pubblico ogni settimana dal lunedí al venerdí. Quando necessario, all’attività di consulenza viene affiancato il supporto di legali o di esperti di settore (dalla giustizia alla sanità, dal credito alla privacy). Il Codacons VdA ha al proprio attivo migliaia di azioni e ricorsi conclusi con risarcimenti e indennizzi a favore dei propri iscritti.

Ma quali sono i settori nei quali il Codacons VdA è più attivo?

“Tipicamente, abbiamo a che fare con problemi nel campo delle utenze (telefonia, Internet, luce e gas)”, spiega il Presidente, Giampiero Marovino. “Chi viene da noi si ritrova spesso con attivazioni di servizi non richiesti o ha ricevuto bollette con importi ingiustificati o eccessivi. Cerchiamo di dialogare con i fornitori dei servizi: è per noi una priorità tentare un accordo, al fine del contenimento dei costi. In mancanza di questo, si procede per via legale. I risultati finora ottenuti ci hanno dato conferma dell’efficacia del nostro modo di agire.”

I rischi di incappare in esperienze spiacevoli si annidano nei diversi aspetti della vita quotidiana. Il Codacons VdA è intervenuto più volte in difesa di consumatori su contratti vessatori, non conformi al Codice del Consumo o per i quali non erano state rispettate le condizioni della garanzia. Sul turismo, il Codacons ha agito ottenendo rimborsi e risarcimenti in seguito a vacanze rovinate per il poco trasparente comportamento di tour operator e agenzie di viaggio.

La tutela dei consumatori è un settore che impone nuove sfide ogni giorno. Un fronte su cui il Codacons VdA attualmente si trova in prima linea sono i problemi condominiali, da sempre fonte di litigi. La vita in condominio, di recente sottoposta a una nuova normativa, impegna il Codacons nel controllo e nella lettura dei rendiconti condominiali e per fornire consulenza giuridica sul tema.

Un altro ambito in continua evoluzione è quello del credito. “Banche e finanziarie talvolta sfruttano la buona fede e lo stato di necessità dei loro clienti per concedere prestiti e mutui ai quali vengono applicati degli interessi a tassi d’usura e spesso occorre avere competenze tecniche specifiche per venirne a capo”, chiarisce Marovino. È stato perciò avviato un progetto, in collaborazione con esperti periti bancari, di verifica di mutui e prestiti: in caso di esito positivo, gli interessati possono agire per riottenere le somme ingiustamente trattenute.

Tali soprusi paiono ancor meno tollerabili nell’attuale crisi economica. Il Codacons VdA, che è un’associazione di volontariato senza fini di lucro, si sta muovendo per tutelare chi si trova in situazioni difficili, stipulando convenzioni a sostegno dei propri soci. La più recente, con il BCC valdostano, prevede conti correnti e finanziamenti a condizioni agevolate in casi particolari di difficoltà. Accordi con tecnici e professionisti per l’assistenza di base a favore della famiglia.

In questi anni l’associazione ha inoltre attivato dei corsi di formazione a favore dei propri iscritti, prestando attenzione soprattutto ai giovani. Per loro sono stati organizzati degli incontri nelle scuole sui temi del credito e del consumo; ad alcuni viene anche data la possibilità di intervenire attivamente nella vita quotidiana dell’associazione attraverso il servizio civile.

Il Codacons VdA, insomma, festeggia il proprio decennio di vita in pieno fermento di attività, guardando con fiducia al futuro e mantenendo fede al proprio motto: “Non ingoiare il rospo!”.


Prestito sociale d’onore, il debito si rimborsa attraverso l’assistenza.

L’intervento si propone di sostenere le famiglie residenti in Valle d’Aosta nella gestione di momenti finanziariamente critici, causati da eventi imprevisti o straordinari della vita (quali la perdita del lavoro, malattie, lutti, nascite ) e/o da spese inattese ma a cui è necessario far fronte per la salute, per l’abitazione principale, per l’autovettura . Da quest’anno, oltre alla restituzione dell’importo in denaro o con prestazione di specifica attività lavorativa, è previsto anche il rimborso attraverso la cura e l’assistenza di familiari non autosufficienti.
Per presentare domanda di accesso agli interventi di credito sociale, ci si deve rivolgere agli Sportelli sociali presenti sul territorio o agli uffici della Finaosta (tel. 0165 269211), che orienteranno i cittadini verso gli operatori territoriali iscritti all’elenco regionale, con lo scopo di accompagnare e facilitare la presentazione delle istanze.

In onda la soap “continuavano a chiamarlo trenivda”

Come previsto, torniamo ancora una volta alla oramai infelice soap tra trenitalia e regione, e soprattutto ad essere ricattati dalla società Trenitalia.
Nel corso di una riunione con le altre associazioni e la Regione Valle D’Aosta avevamo espressamente richiesto l’istituzione di un piano B inerente il rapporto con Trenitalia, ma la proposta venne respinta dal resto dei presenti alla riunione.
Vogliamo quindi ribadire il nostro principio, e condurre,  la discussione sul problema principe: Perchè trenitalia ci può ricattare portandoci all’isolamento? Perchè sarebbe un disastro la riduzione dei treni?
La risposta è semplice quanto drammatica, perchè siamo facilmente ricattabili.
Non abbiamo né un piano B né  probabilmente un piano A. Abbiamo infatti rinunciato ad un servizio pubblico via terra eliminando praticamente tutti gli autobus per Milano e Torino, abbiamo le tariffe più alte d’Italia per i pedaggi dell’autostrada, gli studenti universitari oramai privi dei buoni trasporto preferiscono affrontare il viaggio in auto, anche per evitare incontri poco graditi sul treno e l’aeroporto non è si è mai sviluppato, né si sa se e quando partirà.
Abbiamo praticamente dato in mano a Trenitalia le chiavi d’ingresso alla nostra regione, la stessa Trenitalia che considera la nostra tratta un ramo secco. Sembriamo di fatto inseguire una sola donna che ci ha fatto capire in tutti i modi che non ci ama.
Fino a quando questo tira e molla potrà durare? od ancora peggio, quando Trenitalia ci volterà definitivamente le spalle? Temiamo che finirà, come sempre, in questi casi, tanti soldi spesi per un’emergenza che non accontenterà nessuno.

CONSUMI: DAL 2007 AD OGGI DRAMMATICO CALO PARI A 80 MILIARDI DI EURO

OLTRE 3.300 EURO. ABBIGLIAMENTO, CALZATURE E TRASPORTI I SETTORI PIU’ COLPITI
NELLO STESSO PERIODO RADDOPPIA IL NUMERO DEI DISOCCUPATI, +1,7 MILIONI
(fonte: Sede nazionale) I consumi in Italia hanno fatto registrare un calo drammatico dal periodo pre-crisi ad oggi. Lo denuncia oggi il Codacons, che fornisce i dati sulle minori spese degli italiani.
Dal 2007 ad oggi i consumi in Italia sono scesi della maxi-cifra di 80 miliardi di euro. Ciò significa che ogni famiglia in 7 anni ha ridotto mediamente gli acquisti per oltre 3.300 euro, ossia una riduzione dei consumi pari a più di 1.300 euro procapite, neonati compresi.
Tra i settori più colpiti dai tagli di spesa operati dalle famiglie troviamo i trasporti (-23%), abbigliamento e calzature (-17%), mobili per la casa ed elettrodomestici (-12%). Ma si riducono anche i consumi primari, con gli alimentari che scendono in 7 anni del -11,5%.
Nello stesso periodo raddoppia il numero dei disoccupati: se nel 2007 il tasso di disoccupazione registrato dall’Istat era di poco superiore al 6% (6,1%), oggi siamo al 12,6%. I disoccupati sono così passati da 1.506.000 del 2007 ai 3.220.000 del 2014, ossia 1.714.000 cittadini senza lavoro in più in soli sette anni.
“Questi numeri danno la dimensione della gravissima crisi vissuta dal nostro paese – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Sono anni che gli allarmi sullo stato economico disastroso delle famiglie lanciati dal Codacons rimangono inascoltati dalle istituzioni. Il Governo in carica, con il bonus da 80 euro in busta paga, ha gettato solo una goccia nel mare, del tutto insufficiente a risollevare i bilanci familiari. Per tale motivo chiediamo un incontro urgente al Premier Matteo Renzi, affinché ascolti le nostre proposte per aumentare il potere d’acquisto delle famiglie e per rilanciare i consumi e salvare il commercio” – conclude Rienzi.