- miglioramento efficienza della macchina pubblica regionale (per esempio occorre rendere fruibili in internet gli orari di tutti i servizi resi ai cittadini)
- pubblicare e rendere pubblici i dati relativi ai costi, agli obiettivi e alle risorse destinate ai vari settori della pubblica amministrazione regionale.
- rendere pubblici gli esiti delle misure anticrisi anno 2010 e l’uso delle risorse economiche effettivamente utilizzate per gli anni precedenti
- chiarire quante di queste risorse “anticrisi”( gli atti ufficiali riportano che la spese stimata ammonterà a a 130 milioni di euro per il 2011) siano realmente destinate alle famiglie e ai cittadini e quante, invece, al settore industriale e servizi.
- espressa preoccupazione per la scelta di aumentare l’indebitamento regionale per l’anno 2011 rispetto al precedente anno
- favorire maggiore coinvolgimento delle associazioni dei consumatori nelle fasi relative alla programmazione e alla rilevazione degli standard di qualità e della semplificazione burocratica.
- favorire miglioramento della normativa regionale in materia di consumerismo.
- favorire un maggior confronto per la localizzazione di ILI “infrastrutture localmente indesiderate”
- Incentivi rottamazione – modifica legge regionale 11/2009. Il Codacons Vda richiede, previo conteggio delle auto Euro O, Euro 1, Euro 2 in circolazione nella regione, la possibilità di mantenere le agevolazioni previste per il 2010 per coloro che fino ad oggi non ne hanno ancora usufruito.
- Mutui prima casa e modifica legge regionale 76/1994. Il Codacons Vda rileva che solo il 13% degli aventi diritto in passato hanno fruito della sospensione. Si chiede di introdurre miglioramenti in modo da ampliare la platea degli utilizzatori, anche mediante comunicazione scritta a tutti i potenziali interessati.
- Bon de chauffage – Buono riscaldamento 2011. Il Codacons Vda chiede l’adeguamento dei fondi a disposizione tenendo conto delle effettive relative maggiori entrate relativamente alle accise sulle benzine incassate in Valle d’Aosta. Si chiede l’introduzione di una limitazione riferita a chi ha un reddito superiore ad una cifra ( per esempio 50.000 Euro) e di una maggiorazione per le famiglie che abitano in un comune in zona altimetrica superiore a 1200 metri (per esempio di 100 euro).
Comunicato Stampa
C.A.S.P.E.R. : CONTRO LA SPECULAZIONE E PER IL RISPARMIO
NATALE: LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI LANCIANO L’INIZIATIVA “CASPER, CHE SCONTI!’NATALE: LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI LANCIANO L’INIZIATIVA “CASPER, CHE SCONTI!’COMMERCIANTI E GRANDE DISTRIBUZIONE INVITATI A PRATICARE SCONTI NEI GIORNI ANTECEDENTI LE FESTIVITA’ AI CONSUMATORI CHE MOSTRERANNO LA TESSERA CASPER SCARICABILE GRATUITAMENTE DA INTERNET |
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Le associazioni dei consumatori aderenti a Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio(Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) lanciano una iniziativa volta a sostenere i consumatori italiani alle prese con le inevitabili spese legate alle prossime festività natalizie.
Catene commerciali, grande distribuzione, negozianti, associazioni di categoria e centri commerciali di tutta Italia che vogliono aderire all’iniziativa, possono farlo compilando la SCHEDA DI ADESIONE ALL’INIZIATIVA (CLICCA QUI) Materiale informativo utile:
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CREDITO AL CONSUMO
Ricevuto dall’Italia il 29 Luglio scorso la Direttiva europea sul Credito al Consumo
1. Annullamento del contratto di credito con la Finanziaria nel caso che il venditore sia inadempiente, con eventuale rimborso delle rate pagate.
2. Informazioni più chiare, obblighi di trasparenza per gli operatori finanziari con il diritto di ripensamento per l’utente “senza dare alcuna motivazione”. Avrà 14 giorni di tempo per sciogliere il patto sottoscritto col creditore.
3. Il diritto di ripensamento ha validità sia che il contratto di credito sia stato stipulato all’interno o all’esterno dei locali commerciali o a distanza, il tempo per esercitare il diritto è di 14 giorni senza pagare penali né fornire giustificazioni.
4. Il periodo decorre dall’atto della sottoscrizione, oppure quando il consumatore riceve a casa il contratto.
5. Per recedere è necessario inviare una lettera raccomandata r.r. specificando il diritto di recesso ai sensi della Direttiva comunitaria 48/2008 e dell’art. 125 ter del Testo Unico Bancario indicando il giorno di stipula e il numero del contratto.
6. Penalità. Il ripensamento non prevede penalità per il sottoscrittore, salvo gli interessi dovuti sul capitale dalla data del prelievo del credito fino alla data del ripensamento.
Procedure
A. Se l’inadempienza del venditore è palese – vedi Viaggi del Ventaglio ecc. – a seguito delle nuove regole, il consumatore deve: mettere in mora il venditore con una raccomandata r.r. chiedendo entro 15 giorni l’adempimento del contratto, in mancata risposta il contratto si intende annullato.
B. Successivamente chiedere alla società finanziaria (nel caso di finanziamento del bene e/o viaggio) di cessare la richiesta delle rate chiedendone il rimborso delle rate pagate.
C. Il finanziatore, qualora ipotizzi che l’inadempienza del venditore abbia scarsa importanza può opporsi alle richieste dell’acquirente, in questo caso
ACQUISTI:RIPARAZIONE E SOSTITUZIONE DEI BENI DIFETTOSI.
Dopo la minaccia di sanzioni da parte dell’Autorità la grande distribuzione dell’HITECH giura trasparenza.
Le catene MEDIAWORLD, UNIEURO, MARCOPOLO EXPERT, NOVAEURONICS e TRONY si sono piegate al rispetto della legge D.Lgs n. 24/2002 – sulla garanzia legale di conformità dei prodotti risultati difettosi dopo l’acquisto, sui tempi di riparazione del bene difettoso, sull’obbligo del venditore di prendere direttamente in consegna il bene difettoso, sulla garanzia convenzionale che allunga la garanzia legale con un costo per il consumatore. A breve le grandi dell’elettronica informeranno direttamente sul punto vendita il consumatore con locandine, depliants o direttamente sullo scontrino dei diritti dell’acquirente:
• Durata della garanzia legale 24 mesi
• Garanzia convenzionale che estende la copertura per oltre i 24 mesi e che solitamente il consumatore paga
• Recesso per gli acquisti fatti on-line 10 giorni
• Assistenza sul prodotto difettoso direttamente dal venditore
I cittadini che riceveranno dai venditori rifiuti a garantire la riparazione possono chiamare il Numero Verde dell’Antitrust 800-166661.
Gestione rifiuti. Le scelte adottate dalla Regione Valle d’Aosta e le loro conseguenze sulle tasche dei cittadini- utenti: i costi attualmente sostenuti saranno da moltiplicare per tre.
La scelta della Regione Valle d’Aosta non appare convincente e comporterà sicuri aggiori costi per le tasche dei cittadini-utenti.
Ad oltre un anno dalla decisione assunta dall’Amministrazione Regionale non sono ancora chiare le reali conseguenze sulle tasche dei cittadini della nuova gestione dei rifiuti. Di certo, ad oggi, risulta solo l’importo del bando per la fornitura del servizio smaltimento pari a 220 milioni di euro (11 milioni per ogni anno di attività).
Per il Codacons Vda è una cifra inspiegabilmente enorme , soprattutto tenendo conto che, con l’ipotetica “valorizzazione energetica” della materia, ci dovrebbero essere cospicui ricavi provenienti dalla vendita dell’energia elettrica prodotta.
Perché non diminuiscono i costi sostenuti dai cittadini?
Perché si sceglie un bando di fornitura di servizi e non l’acquisto dell’impianto?
Perché l’energia prodotta e venduta non può andare a vantaggio dei cittadini?
Perché non comparare prima i dati relativi al bilancio economico finanziario e poi arrivare ad una scelta più consapevole?
Perché prima è avvenuta la scelta della tecnologia/impianto e poi la valutazione dei costi?
Di sicuro non è stata presa in considerazione la strada più economica cioè la produzione del CDR (combustibile da rifiuto) e l’invio del materiale residuo fuori Valle presso cementifici appositamente autorizzati.
Con questa scelta si otterrebbero anche indubbi vantaggi ambientali.
La decisione assunta in Consiglio regionale senza aver preso in considerazione un bilancio economico-finanziario dei vari scenari può rivelarsi fuorviante.
Si rileva, inoltre, che con impianti più leggeri (senza impianti di incenerimento) e con una migliore organizzazione, tenuto conto dei volumi di produzione (l’intera Valle d’Aosta produce materiali da riciclo come un quartiere di una grande città circa 30.000 tonnellate annue), la spesa a carico dei cittadini sarebbe potuta essere molto più contenuta.
L’applicazione di semplici regole di buona condotta amministrativa avrebbero imposto maggiore trasparenza e una migliore valutazione delle proposte formulate da parte delle associazioni attive nel settore specifico ( nello specifico si vedano le proposte presentate da Comitato Rifiuti Zero, Amici del Viale della Pace e Legambiente Vda.
Si rileva inoltre che gli strumenti di informazione adottati non si avvicinano minimamente agli strumenti di partecipazione civica messi in atto in altre realtà territoriali.
La scelta della Regione Valle d’Aosta non appare convincente e comporterà sicuri aggiori costi per le tasche dei cittadini-utenti.
La mancanza di incentivi e sanzioni specifiche nell’ambito della gestione rifiuti, inoltre, non spinge verso obiettivi virtuosi, mentre non appare condivisibile la scelta adottata in data 3 novembre 2010 di non attivare, come previsto dall’attuale normativa, una idonea raccolta e gestione della frazione organica.
Lo scenario “Valle d’Aosta virtuosa – zero waste” (con raccolta separata della frazione organica) presentato nel corso delle audizioni consiliari non pubbliche (il regolamento del Consiglio Regionale non prevede una completa trasparenza dei lavori all’interno delle commissioni) prevede una spesa di tre o quattro volte inferiore rispetto allo scenario indicato dall’Amministrazione regionale. Non risulta, altresi, essere stato preso in considerazione lo studio del 24 novembre 2009 che valuta positivamente il “Metodo di Riciclo Vedelago” che con una semplice costruzione di un centro di pre-selezione ed estrusione avrebbe consentito di ottimizzare la raccolta differenziata e diminuire il materiale da avviare in discarica, con risparmio di soldi per tutti i cittadini coinvolti che giova ricordarlo pagheranno il conto.
Le associazioni dei consumatori aderenti a Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio(Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) lanciano una iniziativa volta a sostenere i consumatori italiani alle prese con le inevitabili spese legate alle prossime festività natalizie.