Iscrizione gratis per un anno se doni il 5×1000 al Codacons

CHE COS’E’ IL 5 X 1000

La norma relativa al 5 per mille, contenuta nel DL 273/05 successivo alla Legge Finanziaria, è diventata operativa con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n.22 del 27 gennaio 2006.
In base al decreto, il 5 per mille delle imposte dovute allo Stato può essere destinato, a scelta del contribuente, a favore di:

  • Onlus, ONG e cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, associazioni e fondazioni riconosciute
  • enti di ricerca scientifica e universitaria
  • enti di ricerca sanitaria
  • attività di assistenza sociale promossa dal proprio Comune di residenza

La scelta del 5 per mille si aggiunge all’opzione del classico 8 per mille destinato allo Stato, alla Chiesa Cattolica e ad altre confessioni religiose che hanno raggiunto un’intesa con lo Stato Italiano.

Quest’anno ogni contribuente che compila il 730, l’Unico o il CUD può scegliere di destinare a una Organizzazione Onlus come il CODACONS il 5 x 1000, che altrimenti andrebbe allo Stato.
Non è una tassa aggiuntiva, nè un sostituto dell’ 8 x 1000, ma semplicemente un modo scegliere a chi destinare parte delle proprie tasse.

COME DEVOLVERE IL 5 X 1000 AL CODACONS? Istruzioni per l’uso..

Nel modulo della dichiarazione dei redditi (730, CUD, Unico), trovi un riquadro ad hoc per il 5 x 1000, a questo punto:

  1. Firma nel quadro “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, ecc.’
  2. Riporta sotto la tua firma il codice fiscale del CODACONS: 91045920070
  3. Riteniamo che anche il CAF e il professionista che abbiano ricevuto mandato dal contribuente di compilare il modulo delle tasse possa barrare la casella e indicare il Codacons, rientrando tale facoltà in mancanza di istruzioni diverse nel mandato conferito.
  4. Il professionista o il contribuente deve inviare in busta o via e-mail la parte del modello – solo quella parte – che comprende la scelta del Codacons per il versamento del 5 per mille e le generalità del contribuente, possibilmente con un numero telefonico, al Codacons e in particolare all’indirizzo di posta CODACONS – Via Abbè Gorret, 29 – 11100 Aosta e/o all’indirizzo e-mail info@codacons.vda.it
    N.B. Senza la trasmissione di questi riferimenti non ci è possibile inviare tessera
  5. Il professionsita o il contribuente sono a conoscenza che con la forma della indicazione CODACONS come associazione cui devolvere il 5 per mille chiede di essere iscritto alla associazione come socio aggregato
  6. Il nominativo del contribuente verrà quindi inserito negli elenchi degli iscritti Codacons e sarà gestito nel rispetto della privacy.

DOMANDE FREQUENTI SUL 5 X 1000

  • Il 5 x 1000 dell’IRPEF è un costo aggiuntivo per il contribuente?
  • No. Se il contribuente non firma nell’apposito riquadro del 5 x 1000, questo rimane allo Stato. Firmando uno dei quattro riquadri presenti nei moduli per la dichiarazione dei redditi e inserendo il codice fiscale dell’associazione prescelta invece il contribuente sceglie a chi destinare questa quota.
  • Il 5 x 1000 sostituisce l’8 x 1000?
  • La scelta di destinare il 5 x 1000 e l’8 x 1000 non sono in alcun modo alternative fra loro; si possono scegliere indipendentemente l’una dall’altra.
  • Cosa devo fare per donare il mio 5 x 1000 al CODACONS?
  • E’ semplicissimo: basta firmare nel riquadro di pertinenza delle onlus, (il primo in alto a sinistra intitolato “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni’) e specificare il codice fiscale del CODACONS (97102780588) nello spazio sotto la firma
  • Che succede se firmo soltanto senza indicare il codice fiscale?
  • Se non viene indicato il codice fiscale le somme saranno ripartite in modo proporzionale in base al numero di preferenze ricevute dalle associazioni appartenenti alla stessa categoria.
  • Dove posso avere tutte le informazioni sulla normativa che regola il 5 x 1000?
  • Basta andare sul sito dell’Agenzia delle Entrate all’indirizzo www.agenziaentrate.it
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BENZINA: PREZZI CORRONO, SEMPRE PIU’ VICINA A 1,4 EURO

Senza sosta gli aumenti dei listini nel settore dei carburanti, con la verde che sfiora oggi 1,4 euro al litro.
“L’impennata dei prezzi della benzina registrato negli ultimi due mesi, determinerà un aggravio pari a 180 euro ad automobilista su base annua, considerato non solo il maggiore costo del pieno, ma anche le ricadute indirette sui prezzi dei prodotti trasportati, sulle tariffe energetiche, sui trasporti, ecc. – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Basti pensare che rispetto ai primi di gennaio, oggi un pieno di benzina costa circa 3,5 euro in più, e l’andamento sembra essere al rialzo’.Tutto ciò nel totale immobilismo del Governo, che dopo aver convocato le compagnie petrolifere non ha preso alcun provvedimento a tutela dei consumatori, e non ha adottato nessuna misura concreta in grado di contenere i rincari costanti dei carburanti.”

RALLENTA LA DINAMICA DEI TELEFONINI, DELLA PASTA, DEI POMODORI E DELL’OLIO

L’aumento tendenziale dei prezzi di gennaio è in parte contenuto dalla diminuzione su base annua delle quotazioni della telefonia mobile (-7,8%) e di importanti generi alimentari di largo consumo.

Mostrano, infatti, una dinamica in flessione la pasta di grano duro (-5%), i pomodori da sugo (-4,8%), l’olio di semi di girasole (-4,7%), l’olio di oliva (-3,8%), i crostacei freschi (-3,6%), l’olio extra vergine di oliva (-3,5%), la frutta (-3,1%).

Questi articoli di acquisto rappresentano il 2,6% della spesa delle famiglie ed attenuano, con un contributo di -0,112 punti percentuali, l’incremento complessivo dei prezzi dell’ultimo mese.

Fonte: www.osservaprezzi.it

L’ACCELERAZIONE DEI PREZZI È ALIMENTATA DAI RINCARI DELLA BENZINA E DI ALCUNI PRODOTTI ALIMENTARI

Nel mese di gennaio 2010 l’inflazione è cresciuta dell’1,3% (rispetto all’1% di dicembre) spinta principalmente dai rilevanti aumenti della benzina verde (+17,9% rispetto al +13,2% del mese precedente) e del gasolio per auto (+9,5% contro il +0,4% registrato a dicembre).

Altri tassi di crescita rilevanti riguardano alcuni prodotti alimentari: l’uovo di cioccolata (+5,5%), le cipolle (+5,1%), la confettura di frutta e l’aglio (+4,4%), il miele (+4,3%), gli ortaggi e l’aperitivo (+4,1%).

Questi prodotti incidono per il 4% sul totale dei consumi delle famiglie e contribuiscono, con il 35%, all’aumento complessivo dei prezzi al consumo di gennaio.

(1) Le elaborazioni fanno riferimento a una selezione di 200 posizioni rappresentative sulle 521 del paniere Istat 2010. Le posizioni rappresentative sono un insieme di beni e servizi che costituisce il maggior livello disponibile di disaggregazione.
Fonte: www.osservaprezzi.it

Nasce la conciliazione tra Trenitalia e consumatori

Il 4 marzo scorso Trenitalia e le associazioni dei consumatori hanno sottoscritto un nuovo accordo che estende la procedura di conciliazione su tutto il territorio nazionale riguardante i reclami relativi ai viaggi effettuati a partire dal 1° gennaio 2010 sui treni Trenitalia ES AV Fast, ES AV, ES Fast, Es, Es City, IC, ICN ad esclusione dei treni oggetto di contratto di servizio.

Se un reclamo non ha avuto una risposta soddisfacente o non ha ricevuto alcuna risposta entro sessanta giorni dalla presentazione, è possibile accedere alla conciliazione per il tramite di una delle Associazioni dei Consumatori firmatarie del Protocollo.

La domanda di conciliazione deve essere inviata:
– entro sessanta giorni decorrenti dalla data di ricevimento della risposta al reclamo
– in caso di mancata risposta, entro sessanta giorni dalla scadenza del termine di sessanta giorni decorrenti dalla data di presentazione del reclamo
– compilando l’apposito modulo di richiesta da inoltrare via fax, raccomandata AR o in via telematica; tramite le Associazioni firmatarie; direttamente all’ Ufficio Conciliazioni di Trenitalia-Piazza della Croce Rossa,1 00161-Roma, al fax 06 44103490, oppure all’indirizzo email conciliazioni@trenitalia.it (in questo caso va allegato in formato elettronico, il modulo firmato)

Se non viene indicata l’Associazione che dovrà rappresentare il cliente nella conciliazione, Trenitalia provvederà ad assegnare la domanda ad una delle Associazioni dei Consumatori firmatarie del Protocollo in applicazione di un criterio turnario.

La Commissione di Conciliazione, composta da Conciliatori designati da Trenitalia e dalle Associazioni dei Consumatori, esaminerà la domanda tenendo conto degli impegni contrattuali, della normativa di settore e delle norme di tutela dei consumatori e, secondo principi di equità, valuterà la possibilità di formulare una proposta di conciliazione soddisfacente per le parti, che comunque verrà sottoposta al cliente per l’eventuale accettazione.