In fin dei conti, non sono proprio i morti a pagare, ma i sopravvissuti che pagano un posto in cimitero. L’Italia, si sa, è un paese pieno di contraddizioni e di stranezze. Una di queste riguarda i cimiteri e le tariffe praticate in questo settore.
Nel nostro paese – denuncia il Codacons – l’aliquota Iva sulla fornitura del servizio elettrico è del 10% su tutto il territorio nazionale… ad esclusione dei cimiteri. Qui, infatti, si paga un’Iva doppia, pari quindi al 20% sull’elettricità utilizzata per le lampade votive e i lumini elettrici posti sulle tombe. Una differenza che non trova giustificazione alcuna, visto che il servizio è il medesimo sul medesimo territorio. Ciò – prosegue l’associazione – danneggia i parenti dei defunti, costretti a sborsare di più per la fornitura elettrica nei cimiteri.
Il presidente del Codacons ironizza: “Meno male che la luce ‘eterna’ non costa nulla, visto che per quella terrena lo Stato si prende il doppio di Iva!”. Allo stesso tempo il Codacons sta studiando una azione legale finalizzate ad ottenere una modifica legislativa che parifichi l’Iva della fornitura elettrica cimiteriale a quella in vigore nelle abitazioni.
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Assemblea Regionale Codacons VdA. Rinnovo delle cariche sociali e nomina delegato congresso nazionale.
Il 9 giugno c.a. presso la sede sociale dell’Associazione si terrà la III Assemblea dei soci per il rinnovo delle cariche sociali e la nomina dei delegati per il XV Congresso nazionale del Codacons che si terrà a Roma il 15/16/17 giugno 2010.
Per candidarsi ed esprimere il voto è necessario, come previsto dallo statuto, essere in regola con il tesseramento annuale. Il seggio elettorale ubicato presso la sede sociale di via Abbe’ Gorret 29 ad Aosta verrà aperto alle ore 12,00 del 09 giugno c.a. e chiuderà alle ore 19,30. Ogni socio può essere portatore di delega.
Portatori di proposte ed esperienza sul campo dei delegati valdostani costituiranno a valorizzare le iniziative che a livello nazionale si stanno predisponendo al fine di migliorare l’assistenza e la tutela del consumatore utente.
Assemblea regionale Codacons Valle d’Aosta
Convocazione degli iscritti in prima convocazione alle ore 7,30 del giorno 8 giugno 2010.
In seconda convocazione alle ore 18 ,00 del giorno 9 giugno 2010 ;
all’ordine del giorno :
1° elezioni dei Delegati al Congresso nazionale;
2° elezioni organi sociali ;
3° varie eventuali.
F.to il presidente Codacons Valle d’Aosta Giampiero Marovino
F.to il v.presidente Codacons Valle d’Aosta Carmine Baldassarre
F.to Ufficio Legale Regionale Roberto Manfrino
La presente comunicazione come previsto dallo statuto viene in data 03 giugno 2010 affissa nelle sedi regionali della Valle d’Aosta e comunicato attraverso gli organi di stampa .
Class Action contro le sigarette prodotte dalla B.A.T. Italia s.p.a
(Immagine di Emilie Rollandin)
Il 31 maggio è la ”Giornata mondiale senza tabacco”. In occasione dell’annuale convegno sul tabagismo organizzato a Roma dall’Istituto Superiore di Sanità, il Codacons ha presentato una nuova e clamorosa class action, che può a tutti gli effetti essere considerata la più grande ed estesa azione collettiva avviabile in Italia.
L’azione riguarda gli 11 milioni di fumatori esistenti nel nostro paese (dato accertato appena pochi giorni fa dall’Iss), ciascuno dei quali potrà chiedere un risarcimento – anche se non ha subìto specifiche malattie da fumo – di migliaia di euro alle multinazionali del tabacco.
L’azione collettiva è partita nei confronti della BAT Italia s.p.a. e potranno aderirvi tutti i fumatori dei marchi di sigarette prodotti da tale società (circa 3,5 milioni di cittadini in Italia).
I machi di sigarette in questione sono:
- MS / MS Club
- Alfa
- Bis
- Brera
- Colombo
- Cortina
- Esportazione
- Eura
- HB
- Kent
- Lido
- Mundial
- Nazionale /Nazionali, N80
- Rothmans
- SAX Musical
- St. Moritz
- Stop
- Super
- Zenit
- Vogue
- Dunhill
- Kent
- Lucky Strike
- Pall Mall
Il presupposto principale della class action poggia sulla responsabilità di BAT Italia per non aver eliminato dalle sigarette la nicotina, e per aver incrementato gli effetti di dipendenza dalla nicotina aggiungendo al tabacco oltre 200 additivi.
Il risarcimento che ciascun fumatore può richiedere aderendo all’azione del Codacons è pari a 3.000 euro, per un totale complessivo di 10,5 miliardi di euro.
Sul fronte della giurisprudenza, la class action si basa su una sentenza della Corte di Cassazione (n. 26516/09) che ha così stabilito: “la produzione e la vendita di tabacchi lavorati integrano una attività pericolosa, ai sensi dell’art. 2050 c.c., poichè i tabacchi, avendo quale unica destinazione il consumo mediante il fumo, contengono in se, per la loro composizione biochimica e per la valutazione data dall’ordinamento, una potenziale carica di nocività per la salute”.
Da ciò ne deriva che il produttore di sigarette, esercitando attività pericolosa, ai sensi dell’art. 2050 c.c. è tenuto al risarcimento dei danni derivanti dall’attività che svolge, se non prova di aver adottato “tutte le misure idonee a evitare il danno”.
A sostegno di questa class action è stato presentato un importantissimo studio svizzero commissionato dall’Ufficio federale della Sanità Pubblica, che dimostra come lo scopo degli oltre 200 additivi inseriti nelle sigarette sia quello di aumentare la dipendenza nei fumatori. Si legge testualmente nella ricerca svizzera:
“La quantificazione di alcune di queste sostanze ha fatto registrare, tra le altre cose, elevate concentrazioni di mentolo in sigarette non mentolate (0,02-13,3 μg/g), di 2-etil-1-esanolo (0,06-12 μg/g) e di alcol benzilico (6,6-40,8 μg/g), tutte ottenute mediante aggiunta. Tra questi, a porre problemi è soprattutto il mentolo poiché rallenta la decomposizione della nicotina e sembra rendere più piacevole l’inalazione e il transito attraverso le vie respiratorie.[…] Concludendo, si è stabilito che mediante la diffusa aggiunta di mentolo e l’alta concentrazione di ammonio si influisce sull’inalazione del fumo e sul potenziale di stimolazione della dipendenza della sigaretta”.
“Al tabacco delle sigarette vengono anche aggiunti – come riferisce sempre lo studio in questione – oltre che i composti di ammonio e il mentolo, di cui sono state spiegate le connessioni con la nicotina e la dipendenza, anche il cacao e la liquirizia.”
Da oggi attraverso i moduli pubblicati sul sito www.codacons.it i fumatori dei marchi prodotti dalla B.A.T. Italia S.p.a. potranno fornire la propria preadesione alla class action promossa dal Codacons.
Sul blog www.carlorienzi.it è invece pubblicata la lista completa degli additivi inseriti nelle sigarette.
È possibile scaricare il modulo al seguente link
