TANGO BOND ARGENTINI: L’AZIONE LEGALE SCADE IL 31 DICEMBRE 2011


TANGO BOND: PER RIAVERE I SOLDI BISOGNA AGIRE ENTRO DICEMBRE2011 CONTRO LE BANCHE

ITALIANI PORTATI IN ARGENTINA PER FARE CAUSA ALLO STATO RISCHIANO DI PERDERE I LORO SOLDI-CHI MUOVE GLI INTERESSI DELLA TASK FORCE GUIDATA DA NICOLA STOKE?


Un articolo su un’importante quotidiano italiano, La Repubblica, pubblicato IL 12 Agosto 2011, evidenzia come si rischia di far perdere a gran parte degli italiani che ancora posseggono nei tango bond tutti i loro risparmi.

Il Codacons lancia un grido di allarme sulle scadenze della prescrizione che ci sarà a dicembre 2011. Sono oltre 70.000 i risparmiatori vengono illusi dalla task-force di Nicola Stoke di poter recuperare i loro soldi facendo una causa complicatissima e pressoché impossibile contro lo stato argentino, anziché seguire la facilissima strada dei rimborsi da chiedere alle banche che vendettero loro i famigerati titoli.

In questa azione si intravedono gli interessi delle banche che vorrebbero scoraggiare i risparmiatori a fare causa contro di loro.

Infatti tutte le cause contro le banche sono state vinte, il sistema bancario è terrorizzato dalla possibilità che, prima della scadenza fissata nel dicembre 2011 (dopodiché ogni diritto sarà prescritto), siano intraprese una valanga di azioni risarcitorie.

“Tutte le sentenze di tribunali italiani fatte contro le banche – dichiara il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – sono state vinte e le banche sono state condannate a restituire l’intera somma, questa è la strada pressoché certa per riavere i risparmi truffati. Il Codacons ha costituito una task-force di esperti legali che esamineranno gratuitamente la documentazione sui risparmi investiti per consigliare la fattibilità della causa in tribunale.”

Per la modalità di invio della documentazione si può scaricare un E-book gratuito sul sito www.codacons.it sui crack finanziari, quali i bond argentini,Cirio,Parmalat e Lheman.

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SERVIZIO CIVILE AL CODACONS VDA – PRESENTA LA TUA DOMANDA

“DUE MESI IN POSITIVO” – Sei un giovane tra i 16 e i 19 anni. Presenta la domanda per partecipare al progetto sperimentale di servizio civile in Valle d’Aosta.

Per informazioni visita il sito www.regione.vda.it >>>

PROGETTO: “Giovani consumatori consapevoli” (CODACONS VDA)

Area di intervento – Settore: Diritti del cittadino e tutela dei consumatori
Tipologia delle attività previste
I volontari saranno impiegati nelle azioni di informazione e tutela dei consumatori secondo le finalità statutarie dall’associazione e, ove possibile, anche di consulenza legale, sotto la supervisione di avvocati esperti in materie consumeristiche. Inoltre i volontari potranno essere coinvolti nei progetti e nelle campagne informative sotto il profilo organizzativo, gestionale ed esecutivo.

Posti senza vitto e alloggio n. 2
Numero ore di servizio settimanali: 20 ore – Giorni di servizio a settimana: dal lunedì al venerdì 4 ore giornaliere consecutive a partire dalle ore 9.00
Sede di attuazione del progetto:
Aosta, Rue Abbè Gorret, 29
Tel. 0165 238126
WWW.CODACONS.VDA.IT

CODACONS VDA: FAVOREVOLE AD ELECTION DAY – CONTRARIO A SPERPERO RISORSE PUBBLICHE

ELECTION DAY: IL TAR DEL LAZIO DECIDERA’ IL 31 MARZO 2011 SE UNIFICARE LE AMMINISTRATIVE CON IL REFERENDUM

DEPOSITATO IL 18 MARZO 2011 RICORSO DEL CODACONS E DEL COMITATO PROMOTORE DEI REFERENDUM AMBIENTALI. ATTO NOTIFICATO ANCHE A PD E PDL. CONTI PUBBLICI DISASTROSI.

Il Codacons e il “Comitato promotore dei referendum ambientali e per il diritto ad esprimersi nelle consultazioni referendarie di giugno 2011′, hanno depositato oggi un ricorso al TAR del Lazio per l’accorpamento delle due consultazioni elettorali, referendarie ed amministrative, previste rispettivamente per la data del 12 Giugno 2011 e del 15-16 maggio 2011.

Alla luce della situazione critica delle finanze pubbliche – spiega l’associazione nel ricorso – e dei dati della Banca d’Italia secondo cui a gennaio il debito pubblico è cresciuto fino al record storico di 1880 miliardi di euro, ci opponiamo fermamente allo sperpero di oltre 300 milioni di euro determinato dal mancato accorpamento delle due consultazioni, soldi che potrebbero invece servire ad iniziative di rilancio dell’economia.
Inoltre, la separazione delle due tornate di voto perseguirebbe l’effetto di vanificare le finalità del referendum tramite il mancato raggiungimento del quorum. Importante a tal fine il dato che attesta come, durante la II Repubblica, nessuno dei referendum tenutisi nel mese di giugno abbia mai raggiunto il quorum.
Il mancato accorpamento delle due consultazioni – si spiega ancora nel ricorso – tenta di conseguire un obiettivo politico attraverso la vanificazione dell’ultimo strumento di democrazia diretta in mano ai cittadini, previsto dall’art. 75 della Costituzione, e determinerebbe un’ulteriore violazione di legge, attraverso lo spreco di milioni di euro, senza alcuna valida ragione.
Il Codacons ritiene oltretutto violati i principi di buona amministrazione fissati agli artt. 97 e 98 della Costituzione, tanto più se si considera l’importanza dei quesiti referendari su cui saranno chiamati a pronunciarsi gli italiani.
Il 31 marzo prossimo, dunque, il Tar deciderà le sorti del ricorso del Codacons e del Comitato.


VIAGGI CON PACCHETTO TURISTICO ALL’ESTERO: ISTRUZIONI PER L’USO

Il Codacons Vda ricorda che in materia di viaggi ssia il D.Lgs. 6 settembre 2005 n. 206 (noto come Codice del Consumo) prevede quanto segue:

In caso di pacchetto turistico, il consumatore che non vuole più partire ha diritto al rimborso integrale di quanto versato. Non si tratta, infatti, di una rinuncia volontaria, ma di una causa di forza maggiore. Per questo il consumatore ha diritto al rimborso integrale, salvo decida (è una sua facoltà, non un obbligo) di accettare in alternativa un cambio di destinazione, di data o un bonus. Il consumatore (art. 92) può decidere di usufruire di un altro pacchetto di qualità equivalente o superiore senza supplemento di prezzo, o di un pacchetto di qualità inferiore previa restituzione della differenza di prezzo; se invece sceglie il rimborso, la somma di denaro già corrisposta deve essergli restituita entro sette giorni lavorativi dal momento della cancellazione; Non ha diritto, invece, ad un risarcimento del danno, essendo un caso di forza maggiore (art. 92, terzo comma).

Continua la lettura di “VIAGGI CON PACCHETTO TURISTICO ALL’ESTERO: ISTRUZIONI PER L’USO”

CODACONS VDA: FAVOREVOLE ALLA PETIZIONE PER L’ELETTRIFICAZIONE FERROVIA IVREA-AOSTA

Il Codacons Vda è favorevole all’elettrificazione e all’ammodernamento complessivo della tratta Ivrea-Aosta attivando un raddoppio selettivo e rettifica in alcune parti della linea. Ritiene altresì auspicabile un impegno di risorse finanziarie  da parte degli enti territoriali valdostani in particolare da parte della Regione Valle d’Aosta. Occorrono maggiori garanzie per gli utenti-consumatori-pendolari in termini di qualità e affidabilità del servizio di trasporto.

Da oggi puoi puoi firmare la petizione anche presso la sede del Codacons in Aosta Via Abbé Gorret 29.

Ecco il testo della petizione:

http://pendolaristanchivda.files.wordpress.com/2011/02/modulo-petizione.pdf