Festa dell’Europa, Tajani: “La dedico ai giovani”

Oggi, 9 maggio, è la festa dell’Europa. In un clima così difficile, il senso di questa festa è il cambiamento: l’Unione Europea deve guardare oltre il rigore dei conti, verso un rilancio della crescita e dei punti di forza dei singoli paesi che la compongono. “C’è una carenza nei confronti della politica per risposte che non sono state date o che sono state inadeguate. La Germania da sola non può risolvere i problemi senza un’Europa forte alle spalle. Se non c’è un percorso di crescita la politica del rigore non fa altro che aggravare questa situazione”.

E’ quanto ha detto il Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani che oggi ha partecipato all’evento organizzato presso l’Università Luiss di Roma, per festeggiare l’Europa. Il titolo del convegno è “Rilanciare l’Europa, puntando su creatività e spirito imprenditoriale”: alla base della discussione c’è la necessità per i cittadini di avere risposte concrete e immediate da una politica europea che deve tornare a crescere, ad occuparsi delle nuove generazioni e del futuro di paesi che hanno aderito ad un progetto. Quel progetto lanciato il 9 maggio del 1950 da Robert Schuman, che ha immaginato più di 60 anni fa un’Europa organizzata, indispensabile al mantenimento di relazioni pacifiche tra gli Stati.

“Dobbiamo far sentire la nostra voce e dobbiamo far capire che c’è un interesse europeo e senza di esso non si va da nessuna parte. Se c’è un problema nell’Unione Europea è la necessità di una maggiore forza politica” ha affermato Tajani.

Ma quali sono le azioni di crescita?

“Bisogna sostenere le piccole e medie imprese, cominciando dal pagamento dei debiti che gli Stati e le amministrazioni pubbliche hanno nei confronti dell’economia reale. E’ un dovere morale pagare le tasse, ma è un dovere morale dello Stato e delle Amministrazioni pubbliche pagare i loro debiti nei confronti di imprese che danno lavoro ai cittadini. Ho voluto, con questa giornata, dare ai giovani il messaggio che l’Europa guarda a loro, che noi siamo capaci di prospettare un futuro per loro con iniziative concrete. Se noi saremo capaci di sostenere l’economia reale queste risposte arriveranno.

L’edificio europeo sta scricchiolando?

“Non scricchiola assolutamente. I risultati politici di Francia e Grecia devono farci riflettere e l’Europa deve dare delle risposte perché non possiamo soltanto demonizzare chi ha votato contro. Bisogna poi analizzare i risultati elettorali con una prospettiva più ampia e non quella del giorno dopo. Se pensiamo a quando in Olanda si votò contro il Trattato Europeo; sembrava che l’Europa fosse a un passo dalla fine ma non era così. Ci sono delle battute d’arresto e soprattutto c’è un messaggio negativo e noi dobbiamo raccogliere la protesta, capirne l’origine ed agire di conseguenza. Mi interessa vincere la sfida dell’occupazione: la stella polare dell’economia europea è l’economia sociale di mercato. Il mercato è un grande strumento che ha come obiettivo quello di fare politica sociale. Non si può uscire dalla crisi soltanto con i sacrifici, che sono necessari, ma se non sono accompagnati dalla crescita diventano vani. Il senso di questa festa è quello di riformare l’Europa, verso una maggiore politica, per dare risposte forti e in tempi brevi ai cittadini”.

Di fatto però c’è una situazione molto difficile, con famiglie in estrema difficoltà e imprenditori che si suicidano. I tempi sono stringenti, come si fa a fare in fretta?

“Non dobbiamo infatti disegnare strategie per i prossimi anni, ma per dare risposte domani. Ieri ho scritto a tutti i ministri dell’industria degli Stati membri chiedendo loro di anticipare l’applicazione della direttiva sui pagamenti, che ha come termine ultimo marzo 2013. Dobbiamo applicarla subito per mettere in circolazione circa 180 miliardi che darebbero ossigeno alle imprese, eviterebbero il fallimento di tante piccole e medie realtà economiche e impedirebbero la perdita dei posti di lavoro a centinaia di migliaia di persone”.

Cosa si sente di dire al cittadino europeo per evitare che l’euroscetticismo dilaghi?

“Più che dire io credo che il cittadino si aspetti azione concrete e stiamo lavorando al sostegno delle PMI, per sostenere il settore del turismo, ad esempio rendendo più flessibili le norme sui visti per incrementare la presenza di cinesi e russi che spendono molto e vogliono visitare l’Europa. A volte ricevere un visto è un affare burocratico talmente complicato che un turista rinuncia a farci visita. Gli Stati Uniti hanno cambiato le loro regole e credo che anche l’Europa debba farlo. Aiutare il turismo significa aiutare tantissimi altri comparti industriali, dall’agroindustria alla moda al tessile. Il tema dei visti sarà al centro della riunione del G20, che si svolge la settimana prossima in Messico.

L’Italia potrà avere un nuovo ruolo di guida in questa Europa?

“L’Italia è un paese fondatore e deve giocare un ruolo da protagonista. C’è bisogno dell’Italia e di 60 milioni di italiani e di una rete di economia reale forte come quello italiano. Non possiamo pensare che l’Europa di domani non avrà il sistema delle imprese italiane al centro della ripresa economica. Abbiamo tanta qualità, penso all’industria spaziale, al turismo e a quei comparti dove l’Italia è competitiva”.

Tajani ha rilanciato un vero e proprio rinascimento europeo, dove al centro c’è l’occupazione e l’accesso al credito perché è dall’economia reale che bisogna partire.

sull’economia reale qualcosa da dire l’ha avuta la Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, intervenuta al convegno di oggi. “Al di là di chi è la colpa di questa situazione difficile da un punto di vista economico e sociale, bisogna affrontare subito alcuni temi. Il primo è quello del pagamento dei crediti delle pubbliche amministrazioni alle imprese. Si sa che questo problema c’è, ma lo si continua a mettere sotto il tappeto. Il premier Monti ha detto che ne parlerà con la Commissione Europea per trovare un meccanismo che permetta immediatamente il pagamento. Questo per noi è fondamentale speriamo che avvenga subito. Bisogna poi andare avanti nella spendig review perché certamente non bastano i 4 miliardi per non far scattare l’aumento dell’Iva ad ottobre – ha detto Marcegaglia – Il taglio alla spesa pubblica deve essere superiore e deve permettere anche l’abbassamento della pressione fiscale. L’altro aspetto molto importante per noi è quello di dire no ad un’Europa solo di austerità o solo tedesca. Crediamo che Monti, grazie alla sua credibilità in Europa e grazie anche al contesto politico mutato, riesca a far sentire la sua voce. Abbiamo bisogno di crescita: la Bei deve finanziare investimenti in infrastrutture e ricerca, bisogna avere i project bond e far sì che gli investimenti pubblici non entrino nei deficit. Ci aspettiamo che il vertice del 23 maggio in Europa vari misure concrete con un cambio di logica rispetto al passato”.

Intanto oggi la Commissaria Europea Viviane Reding ha lanciato una grande consultazione pubblica sui diritti dei cittadini per definire l’agenda politica dei prossimi anni e delineare il futuro dell’Europa. La consultazione durerà 4 mesi, dal 9 maggio al 9 settembre, e darà l’occasione ai cittadini europei di dire quali sono gli ostacoli che impediscono l’esercizio della cittadinanza dell’UE, ad esempio quando viaggiano in Europa, quando votano o si candidano alle elezioni o ancora quando fanno acquisti online.

La consultazione prelude alla proclamazione del 2013 “Anno europeo dei cittadini“. La Commissione si avvarrà dei risultati della consultazione per definire l’agenda politica e elaborare la relazione sulla cittadinanza europea del 2013, che verrà presentata esattamente tra un anno, il 9 maggio 2013. “Sono passati vent’anni da quando la cittadinanza europea ha visto la luce nella cittadina di frontiera di Maastricht e spetta a noi oggi ridare vitalità al progetto europeo, con l’aiuto diretto dei cittadini di tutta l’Unione – ha affermato Reding – L’Unione europea esiste grazie ai suoi cittadini ed è al loro servizio. I cittadini si aspettano risultati concreti dall’Europa ed è quello che facciamo riducendo le tariffe roaming, tutelando meglio i diritti delle vittime di reati o ancora rendendo più facili gli acquisti online. Per continuare a fare la nostra parte e a farla nel modo migliore vogliamo sapere cosa ne pensano i diretti interessati ed è per questo che chiedo a tutti di dedicare qualche minuto per far sentire la loro voce: si tratta dei loro diritti e del loro futuro.”

di Antonella Giordano

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Switch off, riparte da Pescara il tour “Digitale Chairo” di Adiconsum

Un tour dedicato al passaggio alla tv digitale. Ripartirà domani da Pescara il progetto itinerante di Adiconsum “Digitale Chiaro” che si avvale di uno stand itinerante, il TV DIGITAL EXHIBITION, attrezzato con televisori HD/3D, decoder terrestri e satellitari funzionanti, collegati a parabola e antenna, anche di più marche grazie alla collaborazione di ANITEC (Associazione industrie informatica, tlc ed elettronica di consumo) per far toccare con mano ai consumatori la nuova tv. Un format vincente, copiato e messo in atto anche dal Ministero dello Sviluppo Economico, che si è ripetuto fino ad ora per 3 anni e 45 città.Visitando lo stand di Adiconsum, i consumatori potranno chiedere informazioni gratuite sulla scelta dei decoder e dei televisori, ricevere risposte ai problemi di ricezione e impiantistica e 2 pubblicazioni sull’argomento, realizzate dal settore nuove tecnologie di Adiconsum.

Lo switch-off  avverrà in Provincia di Foggia e in Abruzzo dal 7 al 23 maggio prossimi, in anticipo rispetto al resto della Puglia. La zona della Capitanata è infatti legata al passaggio di Abruzzo e Molise. In particolare, nella città di Foggia il passaggio (cioè la chiusura definitiva del segnale analogico) ci sarà il 18 maggio. Con il termine switch-off si intende lo spegnimento dei tradizionali segnali televisivi analogici e il passaggio ai nuovi segnali in digitale terrestre. Da quel momento per poter vedere la televisione digitale sarà necessario dotarsi dell’apposito decoder.

Dal 24 maggio all’8 giugno, invece, avverrà il passaggio nel resto della Puglia, in Basilicata e nelle Province di Cosenza e Crotone. Dall’11 al 30 giugno ci sarà il passaggio nel resto della Calabria e in Sicilia, completando così l’abbandono della tv analogica e il passaggio al digitale in tutta Italia.

Switch off, riparte da Pescara il tour “Digitale Chairo” di Adiconsum

Un tour dedicato al passaggio alla tv digitale. Ripartirà domani da Pescara il progetto itinerante di Adiconsum “Digitale Chiaro” che si avvale di uno stand itinerante, il TV DIGITAL EXHIBITION, attrezzato con televisori HD/3D, decoder terrestri e satellitari funzionanti, collegati a parabola e antenna, anche di più marche grazie alla collaborazione di ANITEC (Associazione industrie informatica, tlc ed elettronica di consumo) per far toccare con mano ai consumatori la nuova tv. Un format vincente, copiato e messo in atto anche dal Ministero dello Sviluppo Economico, che si è ripetuto fino ad ora per 3 anni e 45 città.Visitando lo stand di Adiconsum, i consumatori potranno chiedere informazioni gratuite sulla scelta dei decoder e dei televisori, ricevere risposte ai problemi di ricezione e impiantistica e 2 pubblicazioni sull’argomento, realizzate dal settore nuove tecnologie di Adiconsum.

Lo switch-off  avverrà in Provincia di Foggia e in Abruzzo dal 7 al 23 maggio prossimi, in anticipo rispetto al resto della Puglia. La zona della Capitanata è infatti legata al passaggio di Abruzzo e Molise. In particolare, nella città di Foggia il passaggio (cioè la chiusura definitiva del segnale analogico) ci sarà il 18 maggio. Con il termine switch-off si intende lo spegnimento dei tradizionali segnali televisivi analogici e il passaggio ai nuovi segnali in digitale terrestre. Da quel momento per poter vedere la televisione digitale sarà necessario dotarsi dell’apposito decoder.

Dal 24 maggio all’8 giugno, invece, avverrà il passaggio nel resto della Puglia, in Basilicata e nelle Province di Cosenza e Crotone. Dall’11 al 30 giugno ci sarà il passaggio nel resto della Calabria e in Sicilia, completando così l’abbandono della tv analogica e il passaggio al digitale in tutta Italia.

OPERATORI DI SPORTELLO CODACONS: IL NUOVO CORSO INIZIATO IL 16 MAGGIO 2012

TERMINE PER LE ISCRIZIONI: 11 MAGGIO 2012
PERIODO DI FORMAZIONE:  MAGGIO /GIUGNO  2012
GIORNI : MERCOLEDI /VENERDI DALLE ORE 19,00- ALLE ORE 22,00

MAGGIO   16/18/23/25/30    GIUGNO  1/6/8/13/16
DOCENTE : AVV.  SARA  COPPO  DOCENTE  PRESSO UNIVERSITA DI TORINO

LUOGO: AOSTA  AULE DIDATTICHE DEL CSV  Via Xavier de Maistre 19
PROGRAMMA:

1) Contratti del Consumatore: contratti a distanza, fuori dai locali commerciali, clausole vessatorie

2)vendita e garanzia per  difetto di conformità

3)pratiche commerciali scorrette,ingannevoli,aggressive,omissioni  ingannevoli

4)contratti: di mutuo,di locazione di immobili ad uso abitativo, condominio

5) utenze : luce,gas,acqua,comunicazione-le responsabilità del fornitore

6) conciliazione e mediazione facoltative e obbligatorie e relative procedure

7) Servizi turistici

8) Credito al consumo –banche e finanziarie –  Crif.

Modalità di partecipazione:

COMPILARE DOMANDA IN FORMA LIBERA CON I PROPRI DATI E BREVE MOTIVAZIONE PERSONALE;
INDICARE SE PER OPERATORE DI SPORTELLO O PER UDITORE

OPERATORI SPORTELLO:

Chi  intenderà operare anche saltuariamente allo sportello Codacons Vda dovrà dimostrare  di avere effettuato  un corso di formazione nell’area del consumerismo  con attestato  di frequenza .

Al termine del corso  viene rilasciato dal Codacons VdA  l’attestato  con i crediti di partecipazione ; per tale rilascio è necessario  avere frequentato  almeno l’80% delle lezioni.  I crediti formativi competono a coloro che hanno conseguito il 100% di frequenza. E’ obbligo dei partecipanti firmare il registro presenze
UDITORI:
Possono  partecipare in qualità di uditori  i soci Codacons  e consumatori che ne facciano richiesta senza obbligo di firma.

Il corso ha carattere formativo e informativo con approfondimento sulle aree tematiche  con supporti cartacei  e con  guide pratiche.
Alle lezioni  parteciperanno  di volta in volta  anche altri esperti Codacons .

Il progetto prevede la gratuità  della partecipazione .

Gli   operatori di sportello  verranno   dotati di  materiale  informativo .
Per maggiori informazioni o per comunicare adesione  contattare  la segreteria del Codacons  Valle d’Aosta

Tel. 0165-238126  –   mail  info@codacons.vda.it

BENZINA: NUOVA INIZIATIVA DI DENUNCIA DEL CODACONS

BENZINA: IL CODACONS PUBBLICA L’ELENCO AGGIORNATO DELLE POMPE BIANCHE  E ANNUNCIA UNA DENUNCIA


OGGI PER UN PIENO +17 EURO RISPETTO A MARZO 2011. GRAZIE AI DISTRIBUTORI INDIPENDENTI POSSIBILE RISPARMIARE FINO A 200 EURO ANNUI SUL CARBURANTE

PER EFFETTO DEI RINCARI LO STATO INCASSA OGGI 640 MILIONI DI EURO IN PIU’ AL MESE RISPETTO AD UN ANNO FA. SCATTA LA DENUNCIA PER APPROPRIAZIONE INDEBITA E AGGIOTAGGIO

Contro i rincari oramai selvaggi dei carburanti che portano oggi un pieno di benzina a quota +17,2 euro rispetto a marzo 2011, il Codacons pubblica sul proprio sito internet l’elenco aggiornatissimo delle pompe bianche presenti sul nostro territorio, e annuncia una denuncia contro lo Stato Italiano per appropriazione indebita e concorso in aggiotaggio.

Grazie ai distributori indipendenti è possibile oggi risparmiare fino a 10 centesimi di euro per ogni litro di carburante. Ciò significa un risparmio su base annua che può arrivare fino a 200 euro ad automobilista.

Per tale motivo abbiamo pubblicato oggi sul sito nazionale www.codacons.it l’elenco aggiornato delle pompe bianche suddiviso per regione, ed invitiamo i cittadini a prenderne visione al fine di individuare il distributore più economico situato nella propria zona.

In 3 anni – fa sapere il Codacons – circa 230.000 utenti hanno visualizzato e scaricato l’elenco presente sul nostro sito.
Ma l’associazione ha fatto anche i conti in tasca allo Stato Italiano, che grazie ai rincari di prezzi e benzina ingrassa le proprie casse. Come noto, per ogni centesimo di aumento alla pompa lo Stato guadagna 20 milioni di euro al mese. Considerato che oggi la benzina costa mediamente 32 centesimi in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (23 marzo 2011), si può calcolare in circa 640 milioni di euro al mese il maggior introito statale solo per la verde.
“Di fronte a tali dati, si può ben comprendere perché il Governo non abbia ancora mosso un solo dito per affrontare il problema del caro-carburanti – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Per tale motivo presentiamo una denuncia contro lo Stato Italiano alla Procura della Repubblica di Roma, chiedendo di indagare alla luce di possibili reati quali appropriazione indebita, truffa e concorso in aggiotaggio, in relazione ai maggiori introiti percepiti grazie alle tassazioni su benzina e gasolio rispetto alle entrate preventivate in bilancio per tali voci”.
Il Codacons invita gli automobilisti a segnalare nuove pompe bianche aperte sul proprio territorio.

Liberalizzazioni, il decreto è legge

Ecco una sintesi alcune delle principali novità  introdotte dalla nuova legge.

Le imprese avranno vita più facile grazie all’eliminazione di tutte le norme che pongono limiti all’esercizio delle attività economica; via libera alla società semplificata a responsabilità limitata per i giovani sotto i 35 anni.

Fine delle tariffe minime professionali: il compenso viene pattuito al momento dell’incarico ma non deve più essere scritto.

Conto corrente gratis per i pensionati che hanno un assegno fino a 1.500 euro.

Mutui portabili e rinegoziabili senza alcun addebito e in tempi brevi; per sottoscriverne uno, inoltre, non sarà più necessario il conto in banca. Gli istituti di credito sono obbligati a sottoporre al cliente almeno due preventivi di due gruppi assicurativi per le polizze sulla vita legate ai mutui. Il cliente può comunque scegliere sul mercato un’alternativa più conveniente. Più facile estinguere le ipoteche a garanzia dei prestiti.

Sul fronte Rc auto si dice addio ai rimborsi per i colpi di frusta; stretta sulle frodi (fino a 5 anni dire reclusione e banca dati danneggiati e testimoni), ma sconti in caso di installazione della scatola nera. Gli automobilisti virtuosi pagheranno la stessa tariffa Rc Auto in tutta Italia ed avranno però premi più bassi. Più facile riscuotere in caso di furto o incendio.

Si rafforza la possibilità di presentare una class action ed arrivano mega-multe per le clausole vessatorie a danno dei consumatori. Estese alle microimprese le tutele nei confronti delle pratiche commerciali ingannevoli.

Sulle licenze dei taxi saranno i Comuni a fissarne l’incremento, in base alle analisi della nuova Autorità dei trasporti (che partirà il 31 maggio 2012) che fornirà un parere non vincolante, ma potrà erogare sanzioni amministrative.

Sulle farmacie sono in arrivo 5.000 nuovi esercizi. Vengono introdotti i farmaci monodose e i medicinali che saranno ‘delistati’ dalla fascia C si potranno comprare in tutte le parafarmacie.

Sui carburanti via libera agli operatori indipendenti, agli impianti multimarca e ai self service tout court fuori dai centri abitati.

Entro settembre 2013 dovrà esserci la separazione tra Eni e Snam. Cambiano i parametri sui quali si fissano i prezzi del gas, allineandoli a quelli più bassi. Anche sull’energia elettrica è in arrivo una revisione delle norme, contro il caro prezzi.