Venerdì 31 maggio 2013 convegno sui test antiossidanti.

Venerdì 31 maggio 2013 alle ore 16 lo STUDIO DI NUTRIZIONE E BIOCHIMICA CLINICA che ha sede in Aosta in Via Lucat 2 , organizza, in collaborazione con l’Amministrazione del Comune di Introd, un incontro con la popolazione per parlare di nuovi fattori di rischio per la salute e di prevenzione primaria di malattie molto diffuse nella società moderna industrializzata.
La dott.ssa Mariateresa Caselli, biologo – nutrizionista, specializzata in Biochimica Clinica ( cell. 328-5674662), e il dott. Martino Cristoferi, chimico, specializzato in Biochimica Clinica, (cell.338-5488201) illustreranno l’importanza di eseguire dei semplici esami di laboratorio per rilevare l’esistenza di importanti fattori di rischio per la salute dell’uomo; si parlerà di RADICALI LIBERI, specie chimiche molto aggressive e pericolose soprattutto quando compaiono nell’organismo in quantità eccessivamente elevata e quando la loro azione non è bilanciata da un opportuno incremento di altre molecole che svolgono un’azione anti ossidante ( BARRIERA ANTIOSSIDANTE ). In queste circostanze infatti si sviluppa nell’organismo una situazione molto pericolosa, definita STRESS OSSIDATIVO.
La barriera antiossidante, a sua volta, viene potenziata con l’assunzione di nutrienti specifici attraverso un’alimentazione corretta e facendo ricorso, all’occorrenza, alla supplementazione con integratori alimentari accuratamente selezionati.
L’incontro, aperto a tutti, si svolgerà presso la sala del Consiglio Comunale di Introd, in località Plan D’Introd 2 .Al termine dell’evento sarà possibile effettuare alcuni esami specifici del sangue , con puntura del polpastrello di un dito della mano, per un numero limitato di persone (massimo 10), ad una tariffa promozionale ( 25 Euro ) .

La presente iniziativa riprende un discorso già affrontato nella nostra regione , a livello scientifico, nel novembre del 2011, quando gli stessi organizzatori avevano promosso, con il patrocinio dell’ Assessorato Sanità, Salute e Politiche Sociali della Regione Valle d’Aosta, un corso per operatori sanitari che si era svolto a Verrès. In quell’occasione il prof. E. Luigi Iorio di Salerno , uno dei maggiori esperti della materia in Italia, fondatore e presidente dell’OSSERVATORIO INTERNAZIONALE DELLO STRESS OSSIDATIVO, aveva sottolineato il fatto che questo disordine metabolico si verifica, in modo subdolo e privo di sintomi specifici, a livello cellulare, è causato dai radicali liberi in concorso con la microacidosi locale e precede generalmente lo stato di infiammazione tissutale , cui segue successivamente la malattia d’organo e di sistema ; lo stress ossidativo è stato riconosciuto essere associato ad oltre un centinaio di patologie, dall’ictus all’infarto, dall’artrite reumatoide alla colite, dall’obesità al diabete mellito e perfino ad alcune forme di cancro. Lo stress ossidativo è poi il diretto responsabile del fenomeno dell’invecchiamento e il suo controllo diventa ancora più importante, oggi, se si pensa all’allungamento continuo della vita media dell’uomo.

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Incontro Patti Chiari: come redigere un bilancio familiare ed evitare il sovraindebitamento.

Il 31 maggio alle ore 20,30 presso la Sala conferenze del Csv in Via Xavier de Maistre, 19 – Aosta, è previsto il primo incontro di un percorso di formazione per migliorare la conoscenza del mondo finanziario, l’argomento trattato sarà il sovraindibetiamento e come redigere un piccolo “bilancio familiare”
Il progetto nasce da un patnership tra il Codacons ed il consorzio Patti Chiari. Alla fine dell’incontro è previsto un breve dibattito.
Per maggiori informazioni potete contattare la nostra sede.

22 Maggio 2013: Giornata di Mobilitazione Nazionale del Progetto “Energia: Diritti a viva voce”

I 45 sportelli delle 18 associazioni dei consumatori del progetto ‘Energia: Diritti a viva voce’ incontreranno nelle piazze italiane i cittadini utenti per parlare dei temi legati all’energia elettrica e gas.
Ritardi nelle bollette? Doppie fatturazioni? Stime o conguagli troppo elevati? Risparmio energetico? Contratti non richiesti? Per i consumatori italiani, quali sono le maggiori criticità nel settore dell’energia elettrica e del gas?
Lo sportello di AOSTA sarà in Piazza Chanoux dalle ore 10,00 alle ore 18,00 e incontrerà i cittadini per distribuire materiale informativo, e assistenza .
Nata su decreto del Ministero dello Sviluppo Economico e in base alla delibera dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (2 Febbraio 2011 GOP 4/11”) la Giornata di mobilitazione nazionale ha il fine di rendere i consumatori più informati e più consapevoli in materia di energia e gas, grazie anche al lavoro di riqualificazione degli sportelli delle Associazioni dei Consumatori iscritte al CNCU.
Contemporaneamente a Roma si svolgerà una conferenza stampa per illustrare i risultati del progetto ‘Energia: Diritti a viva voce’.

Telecom Italia, maxi multa per abuso posizione dominante

(www.helpconsumatori.it) Maxi-multa da 103,794 milioni di euro a Telecom Italia per abuso di posizione dominante nelle infrastrutture di rete. Il verdetto arriva dall’Antitrust secondo cui l’azienda, “con due distinte condotte, ha difeso le sue quote di mercato ostacolando l’offerta dei concorrenti alla clientela finale e rendendola non replicabile alla grande clientela business”. Telecom Italia annuncia ricorso al Tar contro multa: sempre garantito parità di accesso alla rete a tutti gli operatori.
L’abuso di posizione dominante, da parte di Telecom Italia, è avvenuto nella fornitura dei servizi di accesso all’ingrosso alla rete locale e alla banda larga. Nel dettaglio, si legge nella nota dell’Antitrust che ha diffidato la società dal ripetere in futuro tali comportamenti, “Telecom Italia ha abusato, con due distinti comportamenti, della posizione dominante detenuta nella fornitura dei servizi di accesso all’ingrosso alla rete locale e alla banda larga, ostacolando l’espansione dei concorrenti nei mercati dei servizi di telefonia vocale e dell’accesso ad internet a banda larga”.
Al termine dell’istruttoria avviata il 23 giugno 2010, l’Antitrust ha stabilito che l’abuso di Telecom si è realizzato attraverso due distinte condotte. In primo luogo, la società “ha opposto ai concorrenti un numero ingiustificatamente elevato di rifiuti di attivazione dei servizi all’ingrosso, i cosiddetti KO. Telecom ha trattato gli ordinativi provenienti dagli altri operatori in modo discriminatorio rispetto a quelli provenienti dalle proprie divisioni interne, ostacolando così l’accesso dei concorrenti all’infrastruttura, rendendo loro significativamente più difficoltoso il processo di attivazione dei servizi di accesso alla rete rispetto alle divisioni interne di Telecom”. Per tale infrazione l’Autorità ha deliberato una sanzione di 88,182 milioni, che tiene conto delle attenuanti riconosciute a Telecom per le diverse attività avviate dal 2009 per migliorare l’accesso ai concorrenti e delle perdite di esercizio e della circostanza aggravante della recidiva (Telecom è infatti stata già condannata per abuso di posizione dominante).
In secondo luogo, Telecom “ha attuato una politica di scontistica alla grande clientela business per il servizio di accesso al dettaglio alla rete telefonica fissa, tale da non consentire a un concorrente, altrettanto efficiente, di operare in modo redditizio e su base duratura nel medesimo mercato. In sostanza Telecom ha disegnato una politica tariffaria contraddistinta, quanto meno per il periodo 2009-2011, dalla capacità, dati i costi di accesso alla rete praticati agli altri operatori, di comprimere i margini dei concorrenti altrettanto efficienti, con effetti restrittivi della concorrenza”.
L’analisi dell’Antitrust ha dimostrato che Telecom non sarebbe stata in grado di offrire i servizi al dettaglio ai prezzi praticati senza subire perdite se avesse sostenuto i costi all’ingrosso praticati ai concorrenti. Per questa condotta l’Autorità ha deliberato una multa di 15,612 milioni di euro che tiene conto di un’aggravante connessa alla recidiva, poiché Telecom è stata già condannata per abuso di posizione dominante in relazione a comportamenti sostanzialmente analoghi e, come attenuante, delle perdite in bilancio della società.
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Equitalia: stop ai pignoramenti diretti su stipendi e pensioni

Equitalia: stop ai pignoramenti diretti su stipendi e pensioni
Stop ai pignoramenti diretti sui conti correnti bancari e postali, dove vengono versati i soldi di lavoratori e pensionati. Lo stabilisce una circolare interna di Equitalia. La procedura esecutiva, precisa la nota, andrà attivata su datori di lavoro ed enti pensionistici nel solo caso in cui il reddito o la pensione in questione superino i 5 mila euro.
La decisione è contenuta in una circolare sottoscritta dal responsabile della divisione riscossione di Equitalia, Giancarlo Rossi, trasmessa agli amministratori delegati e ai direttori generali di tutte le società di riscossione partecipate.
Le azioni di pignoramento diretto sul conto corrente – si legge nella nota – saranno attivabili “solo dopo che sia stato effettuato il pignoramento presso il datore di lavoro e/o l’ente pensionistico e che, in ragione delle trattenute accreditate, il reddito da stipendio/pensione, risulti pari o superiore a 5.000 euro mensili”.
La limitazione imposta all’attività esecutiva, dunque, verificato il limite dei 5.000 euro, riguarderà solamente il prelievo sui conti correnti, mentre per le procedure di pignoramento presso il datore di lavoro o l’ente pensionistico troveranno applicazioni le regole tradizionali (pignorabilità di un decimo dello stipendio sotto i 2.500 euro mensili di reddito, un settimo tra 2.500 e 5.000 euro e un quinto per gli importi eccedenti la predetta soglia).