SEMINARIO INFORMATIVO SUI PROBLEMI RELATIVI ALL’ ENERGIA ELETTRICA E GAS.

SEMINARIO INFORMATIVO SUI PROBLEMI RELATIVI ALL’ ENERGIA ELETTRICA E GAS.

Proseguono le iniziative del Codacons Valle d’Aosta orientate a supportare i consumatori- utenti nel difficile mercato dell’energia elettrica e il gas.
Sabato 14 Dicembre 2013 presso il CSV ad Aosta dalle ore 09.30 gli esperti del settore energia del Codacons Vd A illustreranno il Progetto “Energia a viva voce” con le problematiche di maggior rilievo riscontrate in Valled’Aosta, gli interventi effettuati a tutela degli utenti energia e gas; risponderanno inoltre alle domande dei cittadini.
Il Progetto “Energia: Diritti a Viva Voce” è un insieme di servizi per la tutela dei consumatori e utenti del servizio energetico italiano e ha come obiettivo quello di rendere i consumatori più informati e consapevoli e di supportarli nelle problematiche legate al settore energetico.

Il Progetto è  iniziato nel mese di Settembre 2011 ed è continuato fino a Dicembre 2013, grazie ala volontà dell’Autorità dell’Energia Elettrica e il Gas, migliorando, nel tempo, la comunicazione e la capacità di intercettare le domande  degli gli utenti.

Ad oggi, dall’inizio del Progetto, più di 15.000 utenti si sono rivolti agli sportelli del progetto. Le tematiche che hanno suscitato maggiormente l’interesse e l’operatività degli operatori sono state:
1. problemi di fatturazione, relativi cioè all’ autolettura, consumi, conguagli, rimborsi e trasparenza delle bollette che hanno interessato il 44% delle persone;
2. le informazioni sul mercato, il cambio di fornitore e le pratiche commerciali scorrette (attivazione di contratti non richiesti, mancato diritto del diritto di ripensamento), hanno interessato il 18% dei contatti;
3. la scelta del contratto con informazioni sull’applicazione delle tariffe, sulla voltura o sul recesso e i chiarimenti sulle tariffe ha interessato circa il 23%
4. Il restante 15% si è interessato di allacciamenti, bonus, risparmio energetico e qualità tecnica e commerciale degli operatori.
Ai 45 sportelli presenti sul territorio italiano, gestiti dalle Associazioni dei Consumatori che si pongono l’obiettivo di fornire risposte ai clienti/consumatori è affiancato un servizio di call center, con numero verde 800 82 1212 gratuito per chiamate da rete fissa e cellulari attivo dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 14-18, una APP (Ios e Android) e da quest’anno anche un sito internet www.energiadirittiavivavoce.it con possibilità di avere informazioni immediate, di contattare gli sportelli e di visualizzare le news del settore e gli spot radiotelevisivi.

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Il 14 dicembre conferenza sui problemi legati alle bollette energetiche.

Sabato 14 dicembre c.a., alle ore 10,00 presso la sala conferenze del Csv in Via Xavier de Maistre, 19 – Aosta, il codacons ha indetto una conferenza sul tema dell’energia, delle bollette e dei contratti relativi all’utenza energetica.
L’incontro rientra nell’ambito del progetto “ENERGIA: DIRITTI A VIVA VOCE” che si propone di rendere i consumatori più informati e consapevoli per un mercato dell’energia e del gas più competitivo ed efficiente in grado di offrire risparmi più consistenti assieme al tema del risparmio nei consumi e dell’efficienza energetica nella casa e nella vita quotidiana per realizzare risparmio in bolletta e per l’ambiente.

IVa al 22%, una stangata da 290 euro, attenti agli arrotondamenti.

Il Codacons Vda ricorda di mantenere alta l’attenzione ad eventuali aumenti dei prezzi dovuti ad arrotondamenti in eccesso che potrebbero generarsi nelle prossime settimane su diversi prodotti. Questi aumenti, specialmente dove i prodotti non sono eccessivamente cari, potrebbero ad un aumenti ben superiori al punto percentuale.
Il Governo, con questa scelta improvvisa e non condivisa, è riuscito a mettere d’accordo consumatori, commercianti ed imprese, tutte contrarie a questo aumento in un periodo così delicato della crisi.

Fuoritutto ma occhi aperti…

Ci sono giunte diverse segnalazioni anche in Valle d’Aosta di casi dubbiosi di saldi, da parte di alcuni esercenti e catene commerciali, che in occasione dei saldi, hanno aumentato i prezzi rispetto a quelli normali di vendita. Lo sconto fittizio rispetto a quello reale, induce in errore il cliente convinto di aggiudicarsi un bene ad un prezzo da vero affare.
Invitiamo tutti i consumatori a fotografare od avere una documentazione
del prezzo pre-saldo, e segnalarci i casi sospetti.

Il codacons ricorda le 10 regole regole da utilizzare durante i saldi:
1) Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad es. perche’ il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.
2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. E’ improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.
3) Girate. Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in piu’ per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.
4) Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell’articolo guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di piu’ delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti. 5) Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto). Un commerciante, salvo nell’Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.
6) Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualita’ in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.
7) Negozi e vetrine. Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.
8) Prova dei capi: non c’è l’obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.
9) Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.
10) Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.

EGITTO: PER LA CASSAZIONE SE VIENE MENO LO “SCOPO DI PIACERE” LA VACANZA E’ ANNULLABILE E IL CONTRATTO DI VIAGGIO DI ESTINGUE.

IL CODACONS: SBAGLIATE LE AFFERMAZIONI DI CHI NON RICONOSCE IL DIRITTO DEI CITTADINI ITALIANI AD ANNULLARE IL VIAGGIO IN EGITTO PER MOTIVI DI PAURA

Ancora una volta alcune associazioni attaccano chi, come il Codacons, tenta di difendere i consumatori italiani sul fronte dei viaggi in aree a rischio socio-politico.
Il Codacons infatti, in riferimento alla situazione attuale dell’Egitto, ha ricordato nei giorni scorsi come la “paura” sia un elemento valido per chiedere l’annullamento del viaggio. Alcune associazioni, tuttavia, hanno diramato note con le quali, di fatto, ritengono che chi, terrorizzato dal recarsi in Egitto per il timore di attentati o di ripercussioni sul piano della sicurezza e della salute, non abbia diritto ad alcun rimborso dei soldi spesi. Non sorprende tuttavia che certe affermazioni arrivino da chi ha stretto accordi con l’Astoi, l’associazione dei tour operator ( accordi reperibili qui http://www.federconsumatori.it/ShowDoc.asp?nid=20100616145110&t=acco)
Il Codacons ricorda oggi che la Corte di Cassazione nel 2007 ha affermato che la “finalità turistica” (o “scopo di piacere”) connota la causa concreta del contratto. Ne deriva quindi che eventi sopravvenuti alla stipula del contratto incidendo negativamente sulla sicurezza del soggiorno e, quindi, sulla “finalità turistica” del viaggio, comportano l’estinzione del contratto per sopravvenuta irrealizzabilità della causa concreta dello stesso.
Scrive infatti la Cassazione (Sez. III, sentenza 24.07.2007 n° 16315) che la finalità turistica è “causa concreta che, da un canto, vale a qualificare il contratto, determinando l’essenzialità di tutte le attività ed i servizi strumentali alla realizzazione del preminente scopo vacanziero, e cioè il benessere psico-fisico che il pieno godimento della vacanza come occasione di svago e di riposo è volto a realizzare. Da altro canto, assume rilievo quale criterio di adeguamento del contratto.
La sopravvenuta impossibilità di utilizzazione della prestazione deve essere come nella specie tale da vanificare o rendere irrealizzabile la “finalità di vacanza”, laddove irrilevanti rimangono viceversa le finalità ulteriori per le quali il turista si induce a stipulare il contratto (es., desiderio di allontanarsi per un po’ dal coniuge o dalla ci cerchia degli amici o dall’ambiente di lavoro), in cui si sostanziano propriamente i motivi. Pur essendo la prestazione in astratto ancora eseguibile, il venir meno della possibilità che essa realizzi lo scopo dalle parti perseguito con la stipulazione del contratto (nel caso, lo “scopo di piacere” in cui si sostanzia la “finalità turistica”), essa implica il venir meno dell’interesse creditorio, quale vicenda che attiene esclusivamente alla sfera del creditore”.
Chiunque abbia acquistato una vacanza in Egitto e, a seguito delle tensioni scoppiate nel paese, ritiene venga meno la finalità turistica del proprio viaggio, può chiedere l’annullamento del pacchetto senza penali. Il Codacons invita pertanto tutti i cittadini italiani intenzionati a disdire la vacanza precedentemente acquistata a rivolgersi all’associazione per ottenere informazioni e consigli pratici su come far valere i propri diritti.