Conferenza stampa 26 gennaio 2010 – Attivià 2009

 

Relazione Comitato Presidenza

 

Il report in entrata degli sportelli Codacons Valle d’ Aosta nel 2009 evidenzia un incremento del 14% complessivo rispetto al 2008 e un +25% per l’ attività di assistenza diretta:

Anno di riferimento 2008 2009 %
Contatti complessivi 1896 2193 +14
Assistenza 255 320 +25

 

Con il 72% dei casi in assistenza definite – leggero calo rispetto al 2008 con oltre il 77% – ha visto un incremento nel contenzioso con le compagnie telefoniche e le società che gestiscono l’ energia elettrica e il gas con tempi sempre più lunghi per giungere alla soluzione.

Incagli si sono registrati nell’ area trasporti/ turismo. I problemi sono stati riscontrati su : smarrimento bagagli, overbooking, vacanze rovinate, multiproprietà, difficoltà incontrate nel ricevere risposte.

Nel credito, in particolare su quello al consumo troviamo problematiche come: finanziamenti per servizi alla persona, acquisti di beni fuori dai locali commerciali, mancato rispetto della privacy ;con le difficoltà per il consumatore utente di poter accedere ai dati personali nelle banche dati CRIF e ottenerne la cancellazione nei tempi stabiliti dall’Autorità Garante.

Problematiche del commercio: in particolare su acquisti di beni mobili, quando viene avviato un contenzioso per mancato rispetto delle clausole contrattuali da parte del venditore sui termini di consegne della merce e sulla mancata restituzione della caparra al consumatore quando avviene la risoluzione contrattuale per inadempienza.

Settore condominiale: area dove sempre più siamo chiamati a dare il nostro parere e assistere il nostro associato sulle più svariate problematiche: dal mancato rispetto di diritti del conduttore o del locatore, all’esame del consuntivo, alle iniziative conciliative fra le parti in lite.

Numerosi gli interventi sul mancato rispetto della garanzia, sia quella prevista per legge sui beni di consumo che quella convenzionale come previsto dal Codice del consumo, quasi sempre risolte positivamente.

Diversi i nostri interventi nell’acquisto dei generi di prima necessità su segnalazione dei consumatori e da noi accertati sul mancato rispetto della corretta esposizione del prezzo di vendita in rapporto alla battitura in cassa.

In ambito della Pubblica Amministrazione gli interventi più significativi sono stati i ricorsi al giudice di pace in particolare per multe e contravvenzioni; Agenzia delle Entrate, Equitalia, Comuni, Istituti previdenziali sia con assistenza al nostro associato sia per chiarimenti.

Particolare attenzione è stata riservata alle persone anziane dai nostri sportellisti ed esperti cercando di aiutarli informandoli e assistendoli gratuitamente ricorrendo al nostro fondo di solidarietà (in questo momento esaurito).

In ambito dei pubblici servizi le lagnanze e le segnalazioni maggiori le abbiamo avute sui disservizi di Trenitalia e sul venditore di energia elettrica: la società Vallenergie. Il problema Trenitalia è endemico, oramai i disservizi sono giornalieri, informazioni incomplete o errate, ritardi, sospensioni, ecc. Avevamo presentato nel 2008 all’assessorato competente un progetto di monitoraggio in rotaia e in stazione ma non ne abbiamo saputo più nulla. Riteniamo che sia ora di agire, troppe le dichiarazioni sulla carta che garantiscono i servizi agli utenti messe sotto i piedi e non nascondiamo la nostra posizione critica nei confronti delle decisioni prese dal Governo Nazionale in merito alla class action, in particolare, nei confronti delle amministrazioni pubbliche rinviando sine die quella contro i gestori di servizi pubblici …..scippo Brunetta

Vallenergie: la nostra sede di Aosta è quasi giornalmente contattata da utenti che usufruiscono del servizio di questo rivenditore di energia elettrica. Il tentativo di normalizzare la situazione è diventata un’urgenza. Purtroppo quanto è avvenuto ha dimostrato che certe scelte aziendali, quando toccano un così grande numero di utenti, devono essere attentamente valutate. In mancanza i danni possono essere ingenti,sia per la società che per i clienti. Abbiamo condannato con forza il disservizio, che così tanto ha preoccupato l’utente valdostano, come l’insufficienza del personale nel fare fronte alla situazione di emergenza; di contro una grande disponibilità dello stesso personale alla soluzione dei casi in emergenza.

Una nota particolare all’attività di conciliazione alla quale il nostro ufficio ha dedicato particolare attenzione in quanto utili alfine di risolvere i contenziosi senza

particolari oneri finanziari a carico dell’utente consumatore con un sostanziale recupero di tempo – almeno in Valle d’Aosta -. Complessivamente quelle portate a termine sono state 82 con l’80% dei casi positivi. Di particolare importanza le conciliazioni paritetiche con Poste Italiane, Enel e alcuni Gestori della telefonia dove si è accorciato il tempo e si è ottenuto il risultato sperato. Ricordiamo che la commissione paritetica è il confronto diretta fra l’utente assistito dalla associazione di riferimento e la controparte le cui decisioni assunte al termine dell’incontro sono vincolanti se l’accordo viene raggiunto, in mancanza le parti restano libere di agire anche giudiziariamente.

Ma l’attività del Codacons Valle d’Aosta non è solo assistenza all’utente consumatore ma anche progettualità informazione e formazione. A partire dal progetto SMS consumatori che ha visto la nostra partecipazione sul rilevamento prezzi ad Aosta e comuni limitrofi, e che proseguirà anche per il 2010; al corso informativo su risparmio e assicurazione terminato nel primo semestre 2009 che ha riscontrato un notevole interesse nei partecipanti. L’iniziativa progettuale per il servizio civile che ha preso il via nel mese di dicembre con l’inserimento nella struttura dei giovani volontari ai quali è prevista una formazione sul consumerismo di 80 ore. Accordi e partecipazione su iniziative partecipate anche da altre associazioni sul sociale, ultimo in ordine di tempo con l’Associazione Lega Italiana Contro il dolore .

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2° Class Action: Egotest flu, nuova bufala

Aosta 22 gennaio 2010

Il Codacons istituisce una nuova Class Action per far restituire i soldi a chi a acquistato l’Egotest flu

La bufala sul test fai da te per rilevare la presenza dell’influenza A e B, insieme alla Suina e Aviaria.

Grazie al nuovo articolo 140 bis del Codice di Consumo, il Codacons ha una nuova arma per combattere le iniquità, un altro mezzo per poter avvertire i cittadini sui pericoli e sulle ingiustizie tramate alle loro spalle.

All’inizio di gennaio, il Codacons, è già alla sua seconda Class Action (ricordiamo che la prima è stata contro le commissioni bancarie nei confronti di Unicredit e Intesa Sanpaolo) denunciando la strumentalizzazione della così detta influenza suina a fini speculativi. È stata così citata in giudizio, avanti il tribunale di Milano, la Voden Medical Intrument Spa, ideatrice e distributrice del test “Ego Test Flu”, che permetteva la rilevazione, fai da te, della presenza dell’influenza A e B, compresa quella suina e a viaria.

Il Vice Ministro del Welfare, Fazio, ha però dichiarato che “i test a casa non servono a nulla” e che “l’unica diagnosi affidabile è quella del medico”, in contrasto quindi con l’affermazione della società distributrice la quale sostiene che il test sarebbe “pratico, semplice e sicuro” e che vanterebbe una sensibilità del 99,1%”. I tecnici del Ministero hanno ribattuto esprimendo la loro tesi della scarsa sensibilità di questo test nei confronti degli esami di tipo molecolare. Il rischio sarebbe quello di incorrere in falsi negativi.

Persino molte farmacie hanno rifiutato di commercializzare il test in quanto non volevano vendere ai clienti dei prodotti che reputavano illusori.

Chi ha acquistato il test, dunque, può scrivere all’email info@codacons.vda.it per una preadesione, in attesa che il Tribunale di Milano si pronunci.

Per ulteriori informazioni la preghiamo di chiamare la sede regionale allo 0165 238126.

Fax: 0165 264652 ;  E-mail: info@codacons.vda.it

1° Class Action contro le banche: il massimo scoperto

Aosta 21 gennaio 2010

Class Action contro le banche Unicredit e Intesa Sanpaolo: 6,25 miliardi da restituire agli utenti

Il Codacons chiama in giudizio le banche per le commissioni anomale denunciate all’Antitrust e chiede un maxi risarcimento per i correntisti raggirati.

Il Codacons ha notificato due citazioni in Tribunale contro due colossi bancari: Unicredit e Intesa Sanpaolo.

Se i giudici dovessero accogliere le istanze dell’associazione, tutti i correntisti di queste banche potranno aderire alla class action chiedendo di essere risarciti per le maggiori spese sostenute e senza necessità di rivolgersi al Giudice.

Tutti coloro che dispongono di un conto corrente bancario presso questi istituti, possono fornire una preadesione all’azione collettiva.

Apre così, con una class action, il mese di gennaio il Codacons.

L’Antitrust ha rilevato, per chi va momentaneamente in rosso sul conto, che gli scoperti transitori di conto corrente risultano aumentati fino a 15 volte rispetto alla vecchia commissione di massimo scoperto. “Le nuove condizioni economiche – si legge nella nota del Garante – si presentano in cinque casi peggiorative, in una misura che varia da circa il doppio sino a quindici volte. In un sesto caso, le condizioni sono risultate equivalenti a quelle vigenti con il precedente regime normativo, mentre solo in un caso sono più vantaggiose”. Comportamento illegittimo che produce un danno economico ingente per i consumatori.

In altre parole, nonostante la commissione di massimo scoperto sia stata eliminata, nuove commissioni bancarie che hanno sostituito la cms si stanno rilevando più costose per i clienti

Secondo l’indagine Antitrust, si tratta di aliquote sempre più “pesanti” rispetto alla commissione di massimo scoperto, quando gli utilizzi delle somme avvenivano entro il fido e più vantaggiose solo se si “sconfinava” rispetto alla somma affidata. Così il massimo scoperto, definito dal presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, una “prassi iniqua e penalizzante”, risulta ora sostituita da commissioni di istruttoria urgente che risultano addirittura nettamente peggiori rispetto alle strutture di prezzo previste precedentemente.

Per coloro che vogliono preaderire all’azione collettiva, dovranno compilare l’apposito modulo che riceveranno inviando una mail a commissionibancarie@codacons.it e devono conservare gli estratti conto della loro banca come prova del danno subito.

Per ulteriori informazioni la preghiamo di chiamare la sede regionale allo 0165 238126.

Fax: 0165 264652 ;  E-mail: info@codacons.vda.it

Canone Rai

Aosta 14 gennaio 2010

Canone Rai: gli ultra 75enni possono richiedere l’esonero della tassa

Il Codacons informa gli ultra 75enni i requisiti necessari per non pagare il canone

Secondo l’Art. 1 del R.D.L. del 21/02/1938, il canone dev’essere corrisposto da chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo.

Con l’Art. 1, comma 132 della legge finanziaria 2008 si vengono a modificare alcuni parametri.

A decorrere dall’anno 2008, quindi, i soggetti di età pari o superiore a 75 anni, con un reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a euro 516,46 per tredici mensilità, senza conviventi, è abolito il pagamento del canone Rai esclusivamente per l’apparecchio televisivo ubicato nel luogo di residenza.

La durata dell’esenzione ha validità annuale, dovrà quindi essere richiesta l’esenzione ogni anno.

Per poter inviare la domanda di esenzione e sapere quale documentazione inviare, si dovrà consultare Televideo o il sito www.abbonamenti.rai.it dove verrano pubblicate le istruzioni.

Per ulteriori informazioni la preghiamo di chiamare la sede regionale allo 0165 238126.

Fax: 0165 264652 ;  E-mail: info@codacons.vda.it