IL CODACONS: BENE RIDUZIONE MA SPAZIO PER ULTERIORE CALO ALLA POMPA PER TUTTE LE COMPAGNIE
Il Codacons accoglie con soddisfazione la riduzione dei listini dei carburanti praticata da Eni, che ha portato la benzina a 1,795 euro al litro e il gasolio a 1,683 euro, ai minimi da gennaio. Per l’associazione ora tutte le compagnie petrolifere devono praticare un immediato calo dei prezzi alla pompa, considerate le quotazioni del petrolio scese per la prima volta dall’ottobre scorso al di sotto degli 80 dollari al barile.
“C’è spazio per una ulteriore diminuzione dei listini di benzina e gasolio, i cui prezzi possono calare nell’immediato di altri 5 centesimi al litro – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Confidiamo nel gioco della concorrenza, innescato dall’Eni attraverso gli sconti praticati nei weekend, che hanno portato la scorsa settimana tutte le compagnie a tagliare i prezzi dei carburanti”.
Iniziative
RAI: RIENZI DEL CODACONS PRESENTA ALLA COMMISSIONE DI VIGILANZA IL SUO PROGRAMMA CONCRETO COME CANDIDATO AL CDA
ESAMI DI MATURITA’ ALLE PORTE: CODACONS LANCIA UN APPELLO: NO AI FARMACI “PER LA MEMORIA”
STOP ALLA PUBBLICITA’ DEI FARMACI DA BANCO
Tra una settimana, mercoledì 20 giugno, inizieranno gli esami di maturità. Il Codacons lancia un appello contro l’uso e l’abuso di farmaci “per la memoria”. E’ noto, infatti, che non esistono farmaci che aumentano la capacità di concentrazione o favoriscono la memoria. Inutile, quindi, che si sprechino soldi in farmacia nel tentativo inutile di aumentare le prestazioni scolastiche. Nella migliore delle ipotesi sono prodotti assolutamente inutili, nella peggiore dannosi. Purtroppo le industrie farmaceutiche ed i farmacisti, che hanno lauti guadagni dalla vendita di questi prodotti, non hanno interesse a mettere in guardia il cliente dall’uso improprio di queste sostanze. Così il consumatore, spesso mamme in apprensione, finisce per spendere soldi inutilmente.
Il Codacons ritiene inoltre che debba essere vietata per legge la pubblicità sui farmaci da banco. Troppo spesso si tratta pubblicità ingannevole che esalta a dismisura le capacità curative del farmaco, senza illustrare gli effetti collaterali e le controindicazioni, se non con frasi generiche ed approssimative.
CASSANO: IL CODACONS LANCIA AZIONE COLLETTIVA CONTRO IL CALCIATORE
CHI SI SENTE OFFESO DALLE SUE DICHIARAZIONI OMOFOBE PUO’ CHIEDERE I DANNI
Non sono bastate al Codacons le scuse di Antonio Cassano giunte dopo le gravi dichiarazioni di ieri contro gli omosessuali. Al punto che l’associazione annuncia oggi una azione collettiva risarcitoria nei confronti del calciatore.
Tutti gli omosessuali che si sentono offesi e danneggiati dalle affermazioni di Cassano, possono agire legalmente chiedendo al calciatore un risarcimento per il danno morale subito – spiega il Codacons – In tal senso il nostro ufficio legale si mette a disposizione dei singoli e delle associazioni gay di tutta Italia, allo scopo di intentare una azione collettiva nei confronti del giocatore.
Al di là delle scuse, che peraltro apparivano obbligatorie, le affermazioni di ieri di Cassano non solo sono atte a ledere la dignità degli omosessuali, ma possono risultare addirittura pericolose. Ciò – afferma l’associazione – non tanto per il loro banale contenuto, quanto perché provenivano da un campione di calcio, seguito e imitato dai ragazzini e tifosi in tutto il mondo.
Codacons contro l’IMU
Il Codacons se da un lato ha deciso di aiutare i cittadini alle prese con l’Imu, dall’altro ha notificato proprio oggi un ricorso al Tar del Lazio in cui si chiede di bloccare i provvedimenti che hanno introdotto l’imposta in questione, partendo dalle delibere comunali di tre città: Roma, Catanzaro e Napoli.
Nel ricorso si contesta innanzitutto come l’Imu, che è una “tassa di scopo”, sia stata decisa contro la legge e senza la previa individuazione delle precise opere pubbliche che l’imposta dovrebbe andare a finanziare, in palese violazione della normativa vigente. Il Codacons contesta poi il fatto che l’Imu vada a colpire, senza alcuna distinzione, ogni possessore di immobile, senza tenere conto della reale “capacità contributiva”, spesso decisamente bassa come nel caso di soggetti titolari di pensione e/o precari. Violato anche l’art. 47 della Costituzione Italiana, dal momento che l’imposta non solo costituisce un deterrente per l’accesso al risparmio popolare ma lo impedisce del tutto per coloro che sono proprietari di beni immobili.
“I provvedimenti impugnati – scrive il Codacons nel ricorso – devono ritenersi del tutto illegittimi in quanto lesivi dei primari principi costituzionali di imparzialità e di buon andamento dell’attività e dell’organizzazione amministrativa, laddove impedisce di fatto “l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione “. Sia a livello statale che locale i provvedimenti ledono gravemente i diritti primari dell’individuo, che nella maggior parte dei casi si vedranno costretti a vendere i propri beni, magari alle Banche, che nonostante siano proprietarie di immobili prestigiosi sono esenti dal pagamento dell’IMU! Per quanto esposto appare evidente come l’IMU debba considerarsi un illegittimo prelievo coattivo, per la ragione che non considera la “capacità contributiva” del cittadino”.