Prima Class Action: La risposta del Tar

Si è conclusa l’udienza davanti al Tribunale di Torino relativa alla prima class action italiana proposta dal Codacons, e che vede sul banco degli imputati Intesa SanPaolo, per la nota vicenda delle commissioni bancarie.
Il Tribunale – fa sapere l’associazione – ha ammesso le memorie del Codacons e ha ordinato all’istituto bancario di prendere posizione su tutte le domande proposte dall’associazione negli atti depositati il 19 e 21 aprile scorsi, e ha invitato le parti a giungere ad una eventuale conciliazione della controversia, fissando la prossima udienza al 27 maggio.
Il Tribunale di Torino, presieduto da Luciano Panzani, ha anche accolto la richiesta del Codacons di dare pubblicità alla causa, ma al momento limitatamente alla prossima udienza del 27 maggio, nella quale si deciderà su una possibile conciliazione.
Il pm Raffaele Guariniello e il suo pool, in rappresentanza della Procura della Repubblica di Torino, si sono espressi a favore della pubblicizzazione delle udienze.
“Da qui al prossimo appuntamento del 27 maggio – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi, presente in aula assieme agli avvocati dell’associazione Tiziana Sorriento, Luciano Fanti, Giuliano Leuzzi e Michele Mirenghi – si apre la possibilità di trovare un accordo con Intesa SanPaolo relativamente alle clausole da noi ritenute illegittime con le quali sono state introdotte a danno dei correntisti commissioni ben più care del massimo scoperto”.

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Precauzione antiusura

Da lunedì 12 aprile fino a quando le società non correggeranno le pratiche e condizioni, tornando all’interno della normativa vigente, American Express, Diners e Fiditalia-Eureka non potranno emettere nuove carte, tantomeno quelle revolving.
Già sono conosciuti i pericoli di queste carte come la poca trasparenza, esose condizioni tra tassi e more, ma la cosa più importante da ricordare è il tasso di interesse che supera ampiamente il tasso d’usura.
Se il limite da non superare è 25,23%, queste carte arrivano anche a superare la sogli del 54%!
Il Codacons ha già annunciato la sua class action, ora c’è anche lo stop della Banca d’Italia.
Ricordiamo sempre molta cautela nella decisione di questo genere di carte, arrivare ad alti tassi di interesse è molto semplice.

IVA sui rifiuti: il governo cancella il diritto degli utenti a recuperare le somme ingiustamente pagate

Il Governo tenta nuovamente di cancellare i diritti degli utenti e dei consumatori attraverso decreti retroattivi. L’ennesimo provvedimento ‘interpretativo’ è inserito quale emendamento nel c.d. ‘decreto incentivi’: con esso si stabilisce per legge che qualora l’ente gestore del servizio di smaltimento rifiuti abbia fatturato, sbagliando, direttamente all’utente un importo maggiorato di IVA, comunque l’utente non potrà agire per recuperare l’indebito, perché l’IVA deve essere considerata una quota della Tariffa di Igiene Ambientale o della Tariffa Integrata Ambientale!
Si tratta dell’ennesimo colpo di spugna a danno degli utenti per preservare le casse dei Comuni e delle società gestrici del servizio – afferma il Codacons, prima associazione che ha avviato in Italia i ricorsi per la restituzione dell’Iva pagata sulla tassa rifiuti – Già con il canone di depurazione il Governo, nel silenzio più assoluto, aveva cancellato il diritto degli utenti a chiedere indietro la quota pagata negli ultimi dieci anni nel caso in cui il depuratore non esistesse o non fosse in funzione. La Cassazione, in quel caso, avevano affermato che, essendo il canone di depurazione un corrispettivo di un servizio, era illegale richiederne il pagamento in assenza del servizio: il Governo disse che il principio era giusto, che era giusto restituire le somme, ma non nel caso in cui esistesse un progetto esecutivo per la costruzione del depuratore!
Insomma – siccome quasi tutti i Comuni hanno un progetto, ma non rendono il servizio perché di fatto il depuratore non esiste – quasi nessuno potrebbe più agire, anche se paga un servizio che non ottiene!
“Non lasceremo al Governo e al deputato del Pdl e assessore al Bilancio di Roma, Maurizio Leo, la possibilità di cancellare i diritti degli utenti a colpi di decreto – afferma Carlo Rienzi, presidente Codacons – ma proseguiremo ad assistere i cittadini nelle cause per il recupero dell’IVA, sollevando la questione di costituzionalità del decreto del 22 aprile, che di fatto elude il giudicato della Consulta”.

Monitoraggio consumi energia elettrica

Autore foto http://www.flickr.com/photos/cl0d/

Per tutti i soci Codacons Valle d’Aosta

La Codacons Valle d’Aosta per tutti i propri associati che riscontrano problemi relativi i consumi di Energia Elettrica e non hanno ottenuto da parte del venditore ( Vallenergie – CVA – Enel – Eni – ecc.) esaurienti risposte possono chiedere l’intervento di un tecnico Codacons per la verifica dei consumi: Diagnosi Energetica e Monitoraggio dei Consumi, al fine di evidenziare differenze tra l’energia consumata ed energia fatturata.
Per la verifica è necessario prenotare la richiesta direttamente al centralino dell’associazione 0165238126. L’intervento è a costo etico può variare in base alla complessità e al percorso.
Minimo € 15,00 e un massimo di € 50,00. E’ possibile chiedere un preventivo prima dell’intervento.

Per informazioni rivolgersi direttamente allo sportello oppure telefonare allo 0165238126.

Proposta: patente a 16 anni per guidare le Minicar

Ultimamente sono finiti sotto i riflettori gli incidenti che hanno visto coinvolte le minicar, se non altro a causa della loro alta mortalità.

Il Codacons quindi lancia una proposta: rendere obbligatoria la patente a 16 anni come negli USA rivoluzionando così il settore dei trasporti e con la speranza di poter garantire maggiore sicurezza sulle strade.

Quello che spesso si dimentica è che “le minicar sono automobili a tutti gli effetti e i giovali li guidano pur non avendo le indispensabili conoscenze teoriche e pratiche derivanti dall’esame di guida per il rilascio della normale patente. Ciò si riflette negativamente sul fronte della sicurezza stradale, come testimoniano i dati diffusi in questi giorni e gli ultimi incidenti” spiega l’avv. Carlo Rienzi, presidente del Codacons.
“Senza contare – prosegue Rienzi – che gli automobilisti cui viene ritirata la patente per gravi violazioni al Codice della Strada, possono tornare di nuovo alla guida utilizzando l’escamotage delle minicar, essendo obbligatorio solo il patentino’.