Martedì 12 febbraio (alle ore 9:30 presso l’Hotel NH Giustiniano – Via Virgilio 1) si terrà a Roma un importante incontro tra i naufraghi della Costa Concordia, gli avvocati italiani e americani che stanno seguendo le azioni risarcitorie in favore dei passeggeri della nave di tutte le nazionalità, e il pool di periti che a Grosseto segue le varie fasi del procedimento penale.
L’incontro, promosso dal Codacons in collaborazione con gli studi legali americani Proner & Proner e Napoli Bern Ripka Shkolnik & Associates, LLP, ha lo scopo di fare il punto della situazione relativamente alla class action avviata presso la Corte di Miami in Florida, attraverso la quale i passeggeri hanno chiesto a Carnival e Costa risarcimenti ingenti. Alla luce dell’estensione delle indagini anche nei confronti di Costa Crociere per le gravi inadempienze emerse, la class action si arricchisce di nuovi elementi che inchiodano la società alle sue responsabilità. Non solo. Nel corso dell’incontro i periti del Codacons, che seguono le varie fasi del processo a Grosseto, faranno ascoltare ai naufraghi e alla stampa un inedito documento audio, dove la voce dei dirigenti di Costa Crociere non lascia alcun spazio all’immaginazione circa il ruolo avuto dalla società nel naufragio.
Il Codacons ha deciso di invitare alla conferenza anche il comandante Francesco Schettino, che potrà così rispondere alle domande dei passeggeri presenti sulla Concordia al momento del naufragio. Già confermata la presenza del collegio difensivo del comandante, in persona dell’Avv. Francesco Pepe.
Autore: c.b.
Il Codacons Nazionale annuncia un esposto dopo la denuncia dell’autoritá sull’energia, in riferimento alla Robin Tax
Il Codacons annuncia un esposto alla Procura della Repubblica di Roma in merito alla denuncia odierna dell’Autorita’ per l’energia elettrica ed il gas, che ha segnalato come molte imprese abbiano traslato sui consumatori la Robin tax, violando le disposizioni di legge.”Chiederemo alla Procura di aprire una indagine per fare luce sui sospetti dell’Autorita’ per l’energia – spiega il presidente Carlo Rienzi – e di verificare se vi siano violazioni o illeciti a danno degli utenti. Eventuali maggiori introiti legati alla violazione delle norme vigenti, configurerebbero infatti un ingiusto guadagno per le societa’ energetiche, e un chiaro danno economico per i consumatori.Non solo. Se sara’ accertato il trasferimento della Robin tax sulle famiglie attraverso i prezzi, vi saranno i presupposti per una class action promossa dal Codacons e finalizzata a far ottenere agli utenti il rimborso delle maggiori somme pagate, comprensive di interessii”
L’Autorità è tenuta per legge a svolgere l’attività di vigilanza in merito alla cosiddetta Robin Tax, vale a dire l’addizionale Ires imposta alle imprese energetiche nel giugno del 2008, non può essere “traslata” sui consumatori, e quindi né in bolletta né, per esempio, sulla benzina e il gasolio. La legge vieta infatti impone esplicitamente alle imprese ‘”di traslare l’onere della maggiorazione d’imposta sui prezzi al consumo” a affida proprio all’Autorità per l’energia elettrica e il gas il compito di vigilare ‘”sulla puntuale osservanza della disposizione’”. In parole povere, il sospetto è che venga infranto proprio il divieto di traslazione, con il quale si comporta “Uno svantaggio economico per i consumatori finali”. L’Autorità, che come chiarito dal Consiglio di Stato non dispone di poteri sanzionatori in questo campo, si spinge a calcolare l’ammontare dei margini teoricamente accumulati facendo leva anche sull’effetto prezzo. Nel secondo semestre 2010 per le aziende elettriche e del gas si tratta di una somma pari a circa 0,9 miliardi di euro in più rispetto al corrispondente periodo pre-tassa, mentre per quelle petrolifere la cifra e’ appena più bassa e pari a circa 0,7 miliardi di euro. In sostanza, i consumatori sarebbero stati ‘appesantiti’ di 1,6 miliardi di euro anche per “rientrare” della Robin Tax.
Cala ancora la fiducia dei consumatori, ai minimi dal 1996!
A gennaio l’indice del clima di fiducia dei consumatori in base 2005=100 diminuisce a 84,6 da 85,7 di dicembre.
Registrano flessioni sia la componente riferita al clima personale (da 90,7 a 89,3), sia, in misura più lieve, quella relativa al clima economico generale (da 72,9 a 72,7).
Diminuiscono l’indicatore del clima corrente (da 91,4 a 90,9) e quello riferito alla situazione futura (da 78,0 a 77,1).
Peggiorano lievemente sia i giudizi sia le aspettative sulla situazione economica dell’Italia (da -133 a -135 e da -60 a -61 i relativi saldi). Aumentano le attese sulla disoccupazione (da 104 a 106 il saldo).
Anche le opinioni e le attese sulla situazione economica della famiglia peggiorano (da -74 a -79 e da -33 a-38 i rispettivi saldi). Il saldo dei giudizi sul bilancio familiare diminuisce (da -29 a -33). I giudizi sulle opportunità attuali di risparmio sono in peggioramento (da 136 a 130), mentre le possibilità future risultano stabili (-92). I pareri sull’opportunità all’acquisto di beni durevoli migliorano (da -110 a -106 il saldo).
Il saldo dei giudizi sull’evoluzione recente dei prezzi al consumo è in peggioramento (da 54 a 60). Le valutazioni sull’evoluzione nei prossimi dodici mesi indicano un peggioramento della dinamica inflazionistica (da 13 a 22 il saldo).
A livello territoriale, il clima di fiducia aumenta lievemente nel Nord-ovest, mentre diminuisce nel Nord-est, al Centro e nel Mezzogiorno.
(fonte ISTAT)
Piombo nei cartoni della pizza, scattata l’allerta in Valle d’Aosta
(www.aostasera.it) Lavoro intenso nei giorni scorsi per il Dipartimento igiene degli alimenti dell’Azienda Usl valdostana. In due lotti di cartoni della pizza, prodotti da un’azienda di Vigevano e distribuiti dal Caseificio valdostano, è stato infatti trovato del piombo ed è cosi scattato il ritiro. Il 18 gennaio scorso sono state interessate dal provvedimento una trentina di pizzerie in tutta la regione.
La motivazione del ritiro è legata al rischio chimico di contaminazione alimentare. I tecnici avrebbero infatti trovato una presenza eccessiva di piombo nella cellulosa utilizzata per la fabbricazione dei cartoni per pizze e calzoni.
Il cartone utilizzato per il trasporto di alimenti umidi, come è il caso della pizza, per legge deve essere prodotto con pura cellulosa vergine. I controlli effettuati in Italia, in questi anni, hanno messo in luce prodotti non a norma, ricavati da carta riciclata.Le alte temperature a cui infatti viene esposta la carta riciclata comporta il rilascio di sostanze come il piombo e altri composti tossici.
Cordoglio del Codacons per la scomparsa di Fonte Rivana.
Nella notte del 27 gennaio alle ore 03,00 ha cessato di vivere la nostra affezzionatissima Fonte Rivana, associata da diversi anni, nonché consigliera della sede di Ivrea, e volontaria della sede di Aosta.
La celebrazione delle esequie sono previste per domani alle ore 14,30 presso la chiesa di St Stefano – a 100 metri dalla ns sede -via Martinet a destra -.