E’ online il quinto numero del gazzettivo del codacons . Potrete leggere appuntamenti, approfondimenti su normative, e problematiche locali.
Potete scaricarlo cliccando sul link sottostante:
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(fonte www.focus.it) Domenica 17 aprile gli italiani sono chiamati a votare un referendum che, per la prima volta, non è stato richiesto attraverso una raccolta di firme da parte dei cittadini ma voluto dalle Regioni col sostegno di alcune associazioni ambientaliste. Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Liguria, Molise, Puglia, Sardegna e Veneto hanno ottenuto dallo Stato Italiano di porre agli elettori il seguente quesito:
2 – SÌ: CHE COSA SUCCEDE SE PASSA IL “SÌ”
Le concessioni attualmente attive non potranno essere rinnovate alla scadenza, anche se il giacimento non fosse esaurito. Se invece il referendum non raggiunge il quorum, oppure se passa il NO, le attuali norme non saranno modificate e le richieste di rinnovo delle concessioni saranno valuate secondo l’iter stabilito, ed eventualmente prorogate.
QUALI ARGOMENTI PRESENTA CHI SOSTIENE IL “NO”
Ridurre l’estrazione di idrocarburi dai nostri giacimenti comporta maggiori importazioni: oltre all’impatto sulla bilancia dei pagamenti, sul versante ambientale questo aumenterebbe il numero di petroliere che transitano nei nostri mari, con tutti i problemi di inquinamento che ciò comporta. In più, nel lungo periodo si perderebbero migliaia di posti di lavoro tra diretti e indotto.
Da oggi, nessun contratto dovrà più farti paura.
Vieni al Codacons e chiedi una consulenza con l’Avvocato esperto di contratti sia, appunto, per un consiglio, sia per far redigere al professionista il contratto in modo da evitare qualsiasi brutta sorpresa o divergenza sulle clausole in futuro.
È molto comune, infatti, il ricorso a fac-simile (ormai diffusi sul web) o a pre-stampati che, però, non tutelano assolutamente le effettive esigenze del consumatore/cittadino.
Ogni situazione è unica nel suo genere e, quindi, un contratto pre-stampato non potrà sicuramente includere le tue esigenze: la tutela contrattuale è fondamentale ab origine.
Quante volte capita di sottoscrivere un contratto che risulta, poi, inadatto alle proprie esigenze (o dannoso!) e si rimane vittima della propria firma!
Ebbene, rivolgendosi a un professionista prima di sottoscrivere il contratto si eviterebbero tante brutte sorprese..
DA OGGI POTRAI FARLO!
Un esperto in contrattualistica potrà redigere il contratto che ti serve. Ad esempio:
Inoltre, un esperto Ti potrà seguirti in tutte le fasi dell’acquisto/affitto del bene, anche presso le agenzie immobiliari, stipula notarile ecc., nonché in fasi giudiziali già pendenti o da intraprendere per far rispettare i tuoi diritti.
L’attività sportiva, amatoriale o agonistica che sia, sottopone l’organismo ad una sollecitazione energetica e metabolica che comporta una serie di cambiamenti nella composizione dell’ambiente intra ed extra cellulare; questi cambiamenti possono anche instaurare delle modifiche nell’ assimilazione e nell’utilizzazione degli alimenti e nella conseguente variazione di comportamento dei tessuti, degli organi e dei sistemi che costituiscono l’organismo umano. Si possono così manifestare anche delle vere situazioni di carenza nutrizionale .
Un’alimentazione specifica può essere necessaria se si vogliono raggiungere obiettivi di performance e se si vogliono prevenire, in ogni caso degli inconvenienti e degli infortuni che potrebbero pregiudicare proprio quello stato di salute e di maggior benessere che si desidera ottenere con l’ attività fisica praticata .
Il ricorso all’assunzione di integratori alimentari può essere utile, ma è bene sapere quali sono più indicati nelle diverse discipline e quali modalità di assunzione vanno adottate.
Il controllo di alcuni parametri biochimici coinvolti nella pratica dell’ attività fisica, sia essa prevalentemente di tipo anaerobico e/o di tipo aerobico, è importante e deve essere tenuto in considerazione in modo adeguato da parte del preparatore fisico e anche da parte dell’atleta e dello sportivo dilettante .
Solo così si può fare in modo che l’attività sportiva , praticata da chiunque e a qualunque età , diventi una fonte di benessere e consenta di migliorare la propria salute, prevenendo l’insorgenza di malattie e rallentando il fenomeno dell’invecchiamento.
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Di tutto questo si parlerà a Chatillon la sera del 24 marzo prossimo venturo, in occasione di un incontro che si svolgerà presso il Palazzetto dello Sport e nel corso del quale verrà presentata la nuova associazione sportivo-culturale dilettantistica NUTRISPORT VDA che è stata costituita soprattutto per occuparsi di quegli aspetti dell’alimentazione che vanno correlati all’attività sportiva, amatoriale e agonistica; nella serata saranno presentati anche i risultati di indagini biochimiche e biochimico-cliniche effettuate su alcune formulazioni commerciali e su campioni di origine biologica prelevati nel corso di manifestazioni sportive svoltesi in Valle.
Alla fine della serata sarà effettuata una dimostrazione pratica dell’ esecuzione di alcuni semplici test di laboratorio rivolti all’accertamento rapido dello stato di acidosi metabolica e di quello di bilanciamento/sbilanciamento dell’equilibrio ossido- riduttivo in un campione di sangue capillare prelevato dal polpastrello di un dito della mano di un soggetto volontario.
In merito alla decisione assunta dal Comune di Aosta di aumentare il costo dei parcheggi nella zona blu, la nostra associazione non può che ribadire quanto già riferito direttamente al Sindaco nel corso della riunione tenutasi a fine dicembre. In particolare, non possiamo non prendere le assolute distanze dalla posizione dell’amministrazione comunale che ha disposto un altissimo e spropositato aumento in termini percentuali del costo dei parcheggi in centro.
Abbiamo evidenziato, soprattutto, nel corso della riunione, che l’aspetto che maggiormente ci preoccupa è la mancanza di una completa visione d’insieme del problema.
Obiettivo evidente del Comune è quello di portare le auto fuori dal centro storico di Aosta.
E’, però, opportuno prima di assecondare il plausibile desiderio dell’amministrazione, fare altre doverose considerazioni.
Prendiamo, a mero titolo esemplificativo, il parcheggio dell’ospedale Parini, uno dei principali parcheggi multipiano della nostra città. Lo stesso è raggiungibile facilmente solo da chi proviene dalla bassa valle. Chiunque proviene dall’alta valle o dal centro è, infatti, obbligato a fare circa un chilometro in più, per arrivare alla rotonda che permette l’inversione del senso di marcia e poi tornare indietro. Manovra, questa, che nelle ore di punta può costare anche 30-40 minuti nel traffico. Meglio forse affrontare la ricerca di un parcheggio nel centro storico piuttosto che restare imbottigliati nel traffico in statale.
Gli utenti della strada ci segnalano, peraltro, problemi analoghi che coinvolgono anche gli altri parcheggi della città. Basti pensare anche al parcheggio di piazza Mazzini che si trova sotto la stazione degli autobus. Lo stato di degrado degli spazi verdi intorno alla stazione è purtroppo ben noto a tutti e scoraggia gli utenti a passare da lì.
Per non parlare poi della zona parcheggi antistante lo stabilimento Cogne. Qui la sera l’illuminazione è praticamente assente e l’unico modo per giungere nel centro di Aosta è passare dal sottopasso della stazione, sottopasso nel quale manca qualsiasi controllo, che alla prima pioggia diventa una piscina, assolutamente inutilizzabile da carrozzine, bici o da chi ha problemi di deambulazione.
Riteniamo quindi assolutamente inappropriato l’atteggiamento del Comune, che prima di pretendere di educare la cittadinanza a non usare la macchina in centro dovrebbe prima pensare a risolvere i problemi del cittadino, che non ha certo bisogno di essere redarguito con un bambino indisciplinato e pigro, ma è invece solo alla ricerca disperata di servizi efficienti della pubblica amministrazione e anch’esso desideroso di poter usufruire di servizi alternativi all’auto.