Il Codacons vince la battaglia legale a difesa dei medici specializzati, ottenendo circa 40.000 euro per i 4 anni di specializzazione.

(www.aostasera.it) Il Tribunale di Roma, accogliendo il ricorso del Codacons promosso per conto di cinque medici specializzati valdostani (in Italia sono 433), ha disposto un mega risarcimento pari a 6.714 euro ciascuno, più gli interessi legali, per ogni anno di specializzazione, per un totale complessivo di circa 20 milioni di euro. Il giudice Laura Scalia ha pienamente riconosciuto le tesi del Codacons, che da anni si batte per far ottenere ai medici il risarcimento per gli anni di specializzazioni non retribuiti, in violazione delle norme nazionali e comunitarie.

“Si tratta di una sentenza molto importante, che riconosce i diritti lesi dei medici della Valle d’Aosta e dispone un mega-risarcimento danni in loro favore – spiega il Presidente dell’associazione, Carlo Rienzi – . Questa sentenza si aggiunge alla precedente ottenuta dal Codacons, e porta a quasi 1.000 il numero totale degli specializzati risarciti grazie alla nostra associazione, per una somma complessiva pari a circa 42 milioni di euro d’indennizzo”.

Per chi volesse avere maggiori informazioni, il Codacons Vda invita a leggere la sentenza direttamente sul sito di Carlo Rienzi http://www.carlorienzi.it/

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Consumi: Codacons, a Natale rischio -20%, Black friday 14 dicembre

Roma, 24 nov. (Adnkronos)- Contro la crisi dei consumi e per consentire alle famiglie di fare regali e acquisti di Natale senza rinunce, il Codacons chiede oggi al Governo e alle organizzazioni dei commercianti di “istituire anche in Italia il cosiddetto ‘Black friday’, ossia una giornata di sconti e promozioni straordinarie nei negozi”, al pari di quella realizzata negli Stati Uniti.  “Proponiamo il 14 dicembre come data per il primo ‘Black friday’ italiano, e dalla prossima settimana avvieremo le consultazioni con le organizzazioni di categoria dei commercianti, cui chiederemo di accettare la sfida” afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.

Metti uno scarafaggio a cena

Metti uno scarafaggio a cena
Segnalazioni di brutti “incontri” in un supermercato alimentare valdostano

16/10/2012

AOSTA. Scarafaggi nel reparto Freschi e panetteria di un noto supermercato valdostano. Sono stati fotografati senza il consenso del dirigente e gli scatti sono stati inviati alla nostra redazione. Situazione che ne impedisce la pubblicazione e l’intervista con il direttore da cui, peraltro, è già arrivato il «no» perentorio al dialogo arricchito da avvertimenti di adire le vie legali. La disponibilità al confronto gli avrebbe permesso di spiegare il motivo della presenza di questi insetti che suscitano repulsione e perplessità sull’igiene di ambienti dove dovrebbe imperare la massima pulizia.

Lo spiacevole incidente offre l’opportunità di verificare i programmi sanitari realizzati nei due maggiori ipermercati della Valle.

Al Carrefour, di Pollein, l’igiene della struttura e degli alimenti è garantita da controlli a 360 gradi. Non solo. E’ da poco terminato un corso di formazione del personale relativo alla ‘’sicurezza alimentare”. Ne parla il direttore Donato Frisoli: «Le lezioni sono state centrate sul trattamento dei prodotti freschi, freschissimi e di gran consumo. Con cadenza giornaliera vengono compilate schede di autocontrollo da parte degli addetti e capireparto. Esiste, inoltre, – sottolinea Frisoli – il supercontrollo mio e del caposettore». Massima attenzione anche agli operatori dell’impresa di pulizia a cui è richiesta la redazione giornaliera di una scheda verificata dai capi sicurezza e settore. «La direzione aziendale, con sede a Milano, – riprende Donato Frisoli – invia in visita estemporanea e senza alcun avviso ispettori delegati all’accertamento qualitativo dell’igiene strutturale e alimentare. Svolgono lo stesso ruolo dei Nas. Fino ad oggi, i riscontri premiano il nostro impegno», conferma il direttore dell’ipermercato di Pollein. Aggiunge: «Ogni giorno disinfettiamo, con prodotti Carrefour, laboratori e attrezzature, oltre a monitorare le scadenze dei prodotti».

Le operazione igieniche adottate dalla direzione del Gros Cidac, di via Paravera, ad Aosta, implicano anche tamponi ambientali. la convenzione con un laboratorio di analisi chimiche consente di appurare la presenza di batteri, impossibili da vedere ad occhio nudo, negli alimenti e sulle attrezzature. L’aerazione dei locali inoltre, è garantita da un ricambio computerizzato, filtrata e controllata per evitare contaminazioni batteriche.

Altre modalità di pulizia, in generale, le illustra Fabio Griso, addetto Ufficio Qualità e Sicurezza: «Organizziamo la disinfezione in ogni singolo reparto, provvedendo ad una pulizia ordinaria giornaliera e straordinaria quando le circostanze lo richiedono. Pulizia svolta dal personale dei vari settori supportati da una ditta qualificata per determinate operazioni».

Nulla è lasciato all’improvvisazione dei dipendenti nell’ipermercato cittadino; un manuale sancisce i dettagli dell’esecuzione in ogni area di vendita. «Curiamo con massima attenzione anche l’igiene del personale incaricato di trattare gli alimenti. Indossa una divisa specifica fornita dall’azienda. Senza contare i controlli della scadenza degli alimenti dalla fase dello scarico alla sistemazione negli scaffali», conclude Fabio Griso.

Un consiglio che vogliamo dare ai nostri lettori è quello di guardare attentamente le etichette della merce da acquistare, ma anche ogni tanto dare un’occhiata al pavimento per verificare se il punto vendita alimentare ha degli sgraditi ospiti.

S.L.

fonte: http://www.aostaoggi.it/2012/ottobre/16ottobre/news28151.htm