Pasqua: famiglie spenderanno 1,1 miliardi a tavola

Decorated Easter eggs are seen on display at the Easter market Freyung a week before Easter celebrations in Vienna, Austria on March 22, 2018. / AFP PHOTO / JOE KLAMAR

Ben 1,1 miliardi di euro tra alimenti, bevande e dolciumi vari. Questa la spesa che affronteranno gli italiani per imbandire le tavole in occasione della festività di Pasqua. Lo afferma il Codacons che ha elaborato il consueto studio sui consumi delle famiglie in occasione della festa.

La spesa delle famiglie per la Pasqua 2018 appare stabile rispetto a quella dello scorso anno, anche grazie ai listini al dettaglio che non hanno subito sensibili variazioni ma anzi, per alcuni generi alimentari, registrano prezzi in discesa – spiega il Codacons – 32 milioni di uova di cioccolato, 27 milioni di colombe, 400 milioni di uova fresche, 13.000 tonnellate di salumi e insaccati finiranno sulle tavole degli italiani, mentre si registra una riduzione per la carne di agnello, per cui si stima un consumo che non supererà le 5.000 tonnellate, in picchiata del -10% rispetto agli ultimi anni, anche grazie alle campagne di sensibilizzazione degli animalisti.

Cresce invece rispetto al 2017 il consumo di prodotti biologici e vegani, sempre più presenti nei supermercati di tutta Italia, e con prezzi più “abbordabili” rispetto al passato: per l’uovo bio infatti il costo medio varia da 14 a 16 euro, mentre per la colomba si va dagli 11,5 euro di quella biologica ai 19 euro della colomba vegana.

“Ancora una volta a vincere sarà la tradizione e gli italiani non rinunceranno al classico pranzo di Pasqua in famiglia, mettendo sulle tavole 1,1 miliardi di euro di cibi e bevande – afferma il presidente Carlo Rienzi – 8 famiglie su 10 decideranno di trascorrere la festa a casa, ricorrendo a menu “fai da te” e ricette tradizionali del territorio”.

 

Ne approfittiamo per augurarvi una buona asqua.

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Online il numero di marzo 2018 del gazzettino del codacons.

giornali

 

E’ online il nuovo numero del gazzettino del codacons, che oramai per il terzo anno di fila, analizza problematiche relative al mondo del consumerismo.

In questo numero:

-editoriale del presidente

 i casi del mese: problemi con il cambio dell’operatore telefonico,  carte di credito virtuali;

– il risparmio tradito;

 i risultati del 2017;

– invalidità civile e tante altre informazioni.

il gazzettino è scaricabile al seguente link: gazzettino n 13

 

 

Ricordiamo che anche per il 2018 sarà attiva l’assitenza fiscale per tutti gli associati in collaborazione con snals.

 

eventi organizzati dagli amici del Circolo Carpinello

Siamo lieti di condividere alcune attività organizzate dagli amici del Circolo Carpinello:

a) chi desidera fare Nord Walking, (20€ per 2 ore per 4 lezioni per un totale di 8 lezioni,minimo  4 persone) il primo appuntamento è previsto il 27 febbraio in orario da definire.

b) il 10 marzo prossimo è prevista un ‘escursione in notturna con racchette da neve a Crévacol con cena presso il ristorante Grand Golliat.Costo a persona Euro 20.00 per servizio Guida e fornitura racchette da neve e bastoncini ( per chi non ce le ha) ed Euro 20.00 per cena ( numero minimo di partecipanti 5 ).

3) per chi ama la musica classica sono iniziati i “Jeudi du Conservatoire” se cliccate sull’indirizzo a fianco avrete il calendario settimanale dei concerti. https://www.imaosta.it/eventi#jeudi-du-conservatoire-33

4) Mercoledì 28 febbraio presso lo store di Valgrisa Pza della Cattedrale, il dott. Cosimo Pellicanò parlerà di “Crioterapia e auricoloterapia: evoluzione di un’antica ed efficace tecnica terapeutica”. La conferenza è prevista alle 17,30. Per ragioni di sicurezza prenotare scrivendo a associazione.colloquiando@gmail.com

 

E’ DISPONIBILE IL PROGRAMMA DEI PROSSIMI MESI AL SEGUENTE LINK: Programma attività 2018 definitivo

DIAMANTI DA INVESTIMENTO: VENDUTI COME BENE RIFUGIO, INDAGINI IN CORSO

diamente

Alcuni investitori valdostani, dei così detti beni rifugio, hanno portato alla nostra attenzione, il rifiuto della banca collocatrice alla vendita dei beni in gestione adducendo ad una temporanea sospensione per completare la valutazione. Ricordiamo, in ordine cronologico l’intervento della procura di Milano per presunta truffa, che la Consob nel febbraio del 2017 ha precisato “i diamanti non sono un bene-rifugio come l’oro e l’acquisto richiede la massima cautela trattandosi di investimenti che possono presentare rischi non immediatamente percepibili”. Successivamente è intervenuta l’Antitrust multando per ben 15,35 milioni le società Intermarket Diamond Business e Diamond Private Investment coinvolgendo di fatto gli istituti bancari “venditori”.
Il caso è nazionale il Codacons Valle d’Aosta in collaborazione con la sede nazionale assiste i soci nella controversia con gli istituti coinvolti alfine della restituzione dell’investimento e il risarcimento dei danni.
Si invitano coloro che sono incappati in tale inconveniente ed avere ottenuto un rifiuto da parte della Banca venditrice alla smobilizzo dell’investimento, di contattare lo sportello Codacons Valle d’Aosta al nr. 0165238126 per un appuntamento, e, se richiesto l’adesione alla procedura di messa in mora dell’istituto coinvolto.

Saldi, i consigli del Codacons Vda per evitare fregature.

come-evitare-fregature-con-i-saldi-1-640x4911) Conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.

 

2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce ‘Saldo’ deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.

 

3) Girare. Nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo; si può così verificare l’effettività dello sconto praticato ed andare a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi.

 

4) Consigli per gli acquisti. Cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: così si è meno influenzabili dal negoziante e si corre meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva alcun bisogno. Valutare la qualità dell’articolo guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidare dei marchi molto simili a quelli noti.

 

5) Diffidare degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto). Un commerciante, salvo nell’Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.

 

6) Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.

 

7) Negozi e vetrine. Non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla ‘nuova’. Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

 

8) Prova dei capi: non c’è l’obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

 

9) Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

10) Allerta fregature. Se pensate di avere preso una fregatura, rivolgetevi al Codacons oppure chiamate i vigili urbani.