MANCATA CONSEGNA DELLE RACCOMANDATE: GRAVE DISSERVIZIO DI POSTE ITALIANE AVVISI DI GIACENZA NON IMBUCATI NELL’IDONEA CASSETTA RITROVATI PER STRADA

Dopo aver ricevuto numerose lagnanze e richieste di intervento da parte di cittadini consumatori per la mancata consegna delle raccomandate, nonostante l’utente risultasse presente all’indirizzo di casa all’ora indicata sull’avviso, e in diversi casi senza ricevere nella buca delle lettere l’avviso di giacenza. Recente il caso, non unico, della stessa associazione che le viene recapitato un avviso di giacenza da parte di un consumatore abitante presso l’ufficio Codacons di Aosta, che solertemente trova l’avviso in strada e lo consegna al destinatario. La mancata comunicazione di avviso di giacenza comporta per il ricevente di esperire procedure alternative per entrare in possesso del plico con disagi, perdita di tempo e dispendio di energie; nel caso di compiuta giacenza con il ritorno al mittente si moltiplicano i rischi per il destinatario inconsapevole di essere chiamato a rispondere ad un invito, ad un ingiunzione, una risposta di lavoro. Il Codacons Valle d’Aosta ha già avviato per dei propri associati delle procedure di messa in mora per i disservizi su citati, in quanto si evidenziano per tali fatti una omissione ingannevole dei servizi offerti; tenuto conto di quanto previsto dalla carta dei servizi che impegna Poste Italiane spa, come dare risposta al reclamo fatto dall’associazione quando richiesto direttamente all’ufficio competente.

 

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online il numero di dicembre del gazzettino del codacons

E’ online il nuovo numero del gazzettino del codacons, che oramai per il terzo anno di fila, analizza problematiche relative al mondo del consumerismo.

In questo numero:

-editoriale del presidente;

 – il caso: ritardo nelle consegne di mobili;

– Riscaldamento a legna tra cambiamenti climatici e qualità dell’aria: quanto ne sappiamo?;

– quando non pagare il conto al ristorante;

Il nuovo numero è scaricabile al seguente link  GAZZETTINO DICEMBRE 2020

CORONAVIRUS, IL BANCO E’ SALTATO.

CORONAVIRUS, IL BANCO E’ SALTATO.

Il nostro grido di allarmare lanciato a settembre è rimasto del tutto inascoltato,   riletto oggi ha il gusto amaro  di un dramma annunciato. Purtroppo è evidente che la situazione è chiaramente sfuggita di mano, nel silenzio delle istituzioni il cui maggior impegno è stata la campagna elettorale e l’apertura anticipata degli impianti di risalita, fatti poi chiudere in meno di 48 ore dal Governo.  Oramai arrivano segnalazioni da ogni parte di attese di 7 giorni solo per fare il tampone, senza che parta il tracciamento, una settimana all’ausl, e nelle farmacie i test rapidi sono praticamente finiti. La medicina territoriale è saltata alla prima crescita di contagi, l’ospedale è praticamente intasato e l’unica reazione,  chiaro esempio di un sistema allo sbando,  è stata quella di alzare il costo dei tamponi da 65 euro ad 85 euro. I tamponi rapidi sono stati usati solo su alcune categorie, di test drive non se ne parla, e basta parlare con qualsiasi medico per capire che anche “l’umore delle truppe”,  che ci hanno salvato alla prima ondata è a livelli bassissimi.

Mentre tutti gli indici ci danno come peggior regione d’Italia, come da conferenza stampa di stamane,  si sta ancora discutendo dove mettere i pazienti, un piano che doveva essere pronto a Maggio e non analizzato di tutta fretta ad Ottobre. Chiediamo a questo punto che vengano resi pubblici i verbali dell’unità di Crisi.

Nel corso del mese di settembre, Arpa Valle D’Aosta ha rilanciato il progetto della realizzazione di una campagna di misura del particolato atmosferico attraverso l’utilizzo di microcapteurs individuali, il cui avvio era stato sospeso a causa dell’epidemia pandemica.

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Microsensore di polveri personale Airbeam 2

I dispositivi sono stati consegnati ai rappresentanti delle Associazioni che avevano aderito all’invito proposta da Arpa VdA: Legambiente, Soroptimist e Codacons. Si tratta di microsensori portatili che sono stati acquisiti nell’ambito del Progetto BB-CLEAN INTERREG Alpine Space finalizzato allo studio dell’inquinamento legato alla combustione della biomassa per il riscaldamento domestico.

I volontari terranno i dispositivi in funzione, monitorando le concentrazioni di polveri fini presenti nell’aria che respirano nel corso di ogni momento della loro giornata. Le persone diventeranno così “parte attiva” nel monitoraggio ambientale: i valori misurati appariranno su una mappa georeferenziata, andando a integrare le misure di qualità dell’aria rilevate dalle postazioni fisse della Rete regionale di monitoraggio.

Con la realizzazione di questa campagna, Arpa VdA vuole dare ai cittadini l’opportunità di rendersi conto di quante sono in realtà le abitudini “inquinanti” che fanno parte della nostra quotidianità. Spesso il “toccare con mano” vale più di mille parole e può, rappresentare la svolta decisiva per cambiare in modo radicale i nostri atteggiamenti.

In Italia, finora, sono state realizzate poche campagne con questo tipo di sensore. Arpa, in Valle d’Aosta, per prima ne ha lanciato l’utilizzo, impiegandoli nel corso del mese di ottobre 2019 per una campagna di monitoraggio della qualità dell’aria realizzata nel comune pilota (Saint Marcel) del progetto BB-CLEAN e poi, a febbraio 2020, nell’ambito del Progetto alternanza scuola-lavoro con i ragazzi dell’Istituto Manzetti. L’utilizzo dei micocapteurs personali rappresenta una grande opportunità: da un lato offre la possibilità di poter approfondire, con un monitoraggio di grande dettaglio, la presenza di alte concentrazioni di polveri in situazioni particolari (ad esempio sul luogo dove si sta svolgendo una castagnata o un barbecue, in un locale fumoso, ecc); dall’altro rappresenta un nuovo metodo di sensibilizzazione dei cittadini sul tema dell’aria che respiriamo.

I dispositivi verranno utilizzati dai volontari per alcune settimane e i risultati che si otterranno nel corso della sperimentazione, saranno presentati il 15 ottobre prossimo in occasione dell’evento divulgativo di medio termine del Progetto BB-CLEAN.

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Rappresentanti delle Ass
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Rappresentanti delle Associazioni Codacons, Soroptimist, Legambiente