7 Regole d’oro per comprare durante i saldi.

1    I saldi possono essere parziali, ma la merce venduta a prezzi scontati va tenuta ben separata da quella venduta a prezzo pieno.

2    Il cartellino di vendita deve sempre indicare il prezzo iniziale, la percentuale di sconto e il prezzo finale.

3   In caso di prodotto difettoso, seppur venduto a saldo, si può chiedere il cambio, la riparazione o la restituzione del denaro.

4    Se cambio idea o magari ho sbagliato taglia nell’acquistare un capo, non è obbligatoria la sostituzione da parte del venditore. Al momento dell’acquisto conviene quindi chiedere se sarà possibile cambiare il capo (ed entro quanto tempo).

5.   Se il negoziante in genere accetta carte di credito per il pagamento, dovrà accettarle anche in periodo di saldi.

6.   Anche per i prodotti venduti in saldo si ha diritto ad una garanzia di 2 anni dal momento dell’acquisto.

7.   Lo scontrino è la nostra prova di acquisto e va sempre conservata. Poiché è fatto di carta chimica e potrebbe sbiadire, è utile farne una copia che rappresenterà la nostra prova di acquisto.

FacebookTwitterGoogle+LinkedInCondividi

Inaccettabile, per l’autostrada più cara d’Italia i soldi non bastano mai, aumenti anche quest’anno a doppia cifra.

Oramai, appuntamento fisso come il Natale, anche quest’anno arrivano aumenti a doppia cifra per gli utenti delle Autostrade della Valle d’Aosta. I numeri oramai sono impressionanti. Come riportato da Aostasera “il risultato è un aumento medio nazionale del 2,91%, mentre per la Valle d’Aosta l’incremento sarà invece molto più alto: sull’autostrada A5 che da Aosta porta a Torino, l’aumento previsto dalla Società Autostrade Valdostane sul territorio regionale sarà dell’11,55%, mentre per quanto riguarda il raccordo autostradale della Valle d’Aosta, cioè l’autostrada che collega Aosta al Traforo del Monte Bianco, è in arrivo una vera e propria stangata, con un +14,44%”.

Se consideriamo che le alternative all’autostrada sono un Aeroporto fantasma, ed una ferrovia imbarazzante, il 2013 non comincia sotto i migliori auspici.

Il direttivo del Codacons coglie comunque l’occasione per augurare a tutti i cittadini e consumatori, un buon inizio anno, sperando che il 2013 porti soluzione a queste situazioni imbarazzanti.

Consumi: Codacons, a Natale rischio -20%, Black friday 14 dicembre

Roma, 24 nov. (Adnkronos)- Contro la crisi dei consumi e per consentire alle famiglie di fare regali e acquisti di Natale senza rinunce, il Codacons chiede oggi al Governo e alle organizzazioni dei commercianti di “istituire anche in Italia il cosiddetto ‘Black friday’, ossia una giornata di sconti e promozioni straordinarie nei negozi”, al pari di quella realizzata negli Stati Uniti.  “Proponiamo il 14 dicembre come data per il primo ‘Black friday’ italiano, e dalla prossima settimana avvieremo le consultazioni con le organizzazioni di categoria dei commercianti, cui chiederemo di accettare la sfida” afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.

Metti uno scarafaggio a cena

Metti uno scarafaggio a cena
Segnalazioni di brutti “incontri” in un supermercato alimentare valdostano

16/10/2012

AOSTA. Scarafaggi nel reparto Freschi e panetteria di un noto supermercato valdostano. Sono stati fotografati senza il consenso del dirigente e gli scatti sono stati inviati alla nostra redazione. Situazione che ne impedisce la pubblicazione e l’intervista con il direttore da cui, peraltro, è già arrivato il «no» perentorio al dialogo arricchito da avvertimenti di adire le vie legali. La disponibilità al confronto gli avrebbe permesso di spiegare il motivo della presenza di questi insetti che suscitano repulsione e perplessità sull’igiene di ambienti dove dovrebbe imperare la massima pulizia.

Lo spiacevole incidente offre l’opportunità di verificare i programmi sanitari realizzati nei due maggiori ipermercati della Valle.

Al Carrefour, di Pollein, l’igiene della struttura e degli alimenti è garantita da controlli a 360 gradi. Non solo. E’ da poco terminato un corso di formazione del personale relativo alla ‘’sicurezza alimentare”. Ne parla il direttore Donato Frisoli: «Le lezioni sono state centrate sul trattamento dei prodotti freschi, freschissimi e di gran consumo. Con cadenza giornaliera vengono compilate schede di autocontrollo da parte degli addetti e capireparto. Esiste, inoltre, – sottolinea Frisoli – il supercontrollo mio e del caposettore». Massima attenzione anche agli operatori dell’impresa di pulizia a cui è richiesta la redazione giornaliera di una scheda verificata dai capi sicurezza e settore. «La direzione aziendale, con sede a Milano, – riprende Donato Frisoli – invia in visita estemporanea e senza alcun avviso ispettori delegati all’accertamento qualitativo dell’igiene strutturale e alimentare. Svolgono lo stesso ruolo dei Nas. Fino ad oggi, i riscontri premiano il nostro impegno», conferma il direttore dell’ipermercato di Pollein. Aggiunge: «Ogni giorno disinfettiamo, con prodotti Carrefour, laboratori e attrezzature, oltre a monitorare le scadenze dei prodotti».

Le operazione igieniche adottate dalla direzione del Gros Cidac, di via Paravera, ad Aosta, implicano anche tamponi ambientali. la convenzione con un laboratorio di analisi chimiche consente di appurare la presenza di batteri, impossibili da vedere ad occhio nudo, negli alimenti e sulle attrezzature. L’aerazione dei locali inoltre, è garantita da un ricambio computerizzato, filtrata e controllata per evitare contaminazioni batteriche.

Altre modalità di pulizia, in generale, le illustra Fabio Griso, addetto Ufficio Qualità e Sicurezza: «Organizziamo la disinfezione in ogni singolo reparto, provvedendo ad una pulizia ordinaria giornaliera e straordinaria quando le circostanze lo richiedono. Pulizia svolta dal personale dei vari settori supportati da una ditta qualificata per determinate operazioni».

Nulla è lasciato all’improvvisazione dei dipendenti nell’ipermercato cittadino; un manuale sancisce i dettagli dell’esecuzione in ogni area di vendita. «Curiamo con massima attenzione anche l’igiene del personale incaricato di trattare gli alimenti. Indossa una divisa specifica fornita dall’azienda. Senza contare i controlli della scadenza degli alimenti dalla fase dello scarico alla sistemazione negli scaffali», conclude Fabio Griso.

Un consiglio che vogliamo dare ai nostri lettori è quello di guardare attentamente le etichette della merce da acquistare, ma anche ogni tanto dare un’occhiata al pavimento per verificare se il punto vendita alimentare ha degli sgraditi ospiti.

S.L.

fonte: http://www.aostaoggi.it/2012/ottobre/16ottobre/news28151.htm