INIZIATIVA CODACONS A FAVORE DELL’ASSOCIAZIONE BANCO DI SOLIDARIETA’ SANITARIA VALLE D’AOSTA

L’Associazione Banco di Solidarietà Sanitaria Valle d’Aosta – Onlus nasce a Pont-Saint-Martin nel dicembre 2009, su iniziativa di alcuni giovani e in bassa Valle ha la sua sede.

Le persone che si trovano in stato di disagio e povertà, spesso non sono in grado di provvedere autonomamente all’acquisto di prodotti sanitari per garantirsi le primarie ottimali condizioni di salute. Vi sono numerosi anziani soli, ammalati o diversamente abili con la pensione minima, ma anche neonati e bambini figli di genitori in difficoltà economiche o senza
occupazione; famiglie in emergenza anche temporanea, persone senza fissa dimora, immigrati non ancora inseriti…

L’Associazione Banco di Solidarietà Sanitaria Valle d’Aosta ricerca, raccoglie e custodisce prodotti sanitari e para sanitari a tutela della salute. Li distribuiscono gratuitamente alle Organizzazioni di Volontariato della Valle d’Aosta che svolgono attività di prima accoglienza e di sostegno a favore delle persone in situazioni di disagio e povertà e da impiegare in caso di emergenze territoriali sul territorio regionale, nazionale ed internazionale, in collaborazione e collegamento con la Protezione Civile e enti preposti.
Sviluppano azioni ed attività di sensibilizzazione e confronto sui temi esposti, al fine di prevenire o porre rimedio alle condizioni di disagio e fornire una risposta efficace ai sempre crescenti bisogni sociali in campo sanitario e para sanitario.

Aiutali anche tu.
SE HAI PRODOTTI CHE NON UTILIZZI PIU’ PER:

  • BAMBINI latte prima infanzia in polvere, creme e farine lattee, liofilizzati, pannolini, biberon,
  • succhiotti…
  • ANZIANI pasta per dentiere, creme antidecubito, pannoloni…
  • L’IGIENE PERSONALE saponi, dentifrici, shampoo, collutori…
  • L’IGIENE DELLA CASA disinfettanti, sapone da bucato
  • MEDICAMENTI disinfettanti, garze, siringhe, cerotti, termometri, guanti monouso…

….CONTATTA IL BANCO DI SOLIDARIETA’ SANITARIA VALLE D’AOSTA!

Per info: Banco di Solidarietà Sanitaria Valle d’Aosta – Onlus
Via Circonvallazione, 30 Pont-Saint-Martin (AO)
Tel. 0125 809393 – Fax 0125 809393 – Codice Fiscale n. 91055360076
info@bancosanitariovda.org

COME ADERIRE O SOSTENERCI

E’ possibile aderire o sostenere l‘Associazione Banco di Solidarietà Sanitaria Valle d’Aosta – Onlus:

✚ Mettendo a disposizione un po’ di tempo libero e diventando Volontario dell’associazione BSS VDA
✚ Donando direttamente prodotti sanitari e para sanitari: contattaci
✚ Offrendo un aiuto in denaro tramite bonifico bancario IBAN: IT65W0858731650000140100908
✚ Devolvendo il 5 per 1000 all’Associazione Banco di Solidarietà Sanitaria Valle d’Aosta – Onlus Codice Fiscale n. 91055360076


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Sportello Mobile

Dal 23 luglio parte l’iniziativa del Codacons “Sportello mobile”. Sarà possibile incontrare sul territorio regionale i nostri operatori di sportello che saranno disponibili a informare e sensibilizzare i cittadini valdostani e dar loro un apporto significativo alla conoscenza dei propri diritti di utenti consumatori.
 
Il programma è riportato qui di seguito:
 
23 luglio               dalle 9 alle 12 saremo presenti in Piazza Ramey ad Ayas
                        dalle 13 alle 18 in Piazza del Municipio a Brusson
29 luglio               dalle 9 alle 12 in Piazza Luigi Beck Peccoz a Gressoney St Jean
                        dalle 13 alle 18 in Piazza 4 Novembre a Pont St.Martin
30 luglio               dalle 9 alle 12 nel Piazzale Cime Bianche a Valtournenche
                        dalle 13 alle 18 in Piazza Fruttaz a Torgnon
4 agosto                dalle 9 alle 12 nei pressi del mercato
8 agosto                dalle 9 alle 12 in Piazza Municipio a Cogne

Class Action contro le sigarette prodotte dalla B.A.T. Italia s.p.a

(Immagine di Emilie Rollandin)

Il 31 maggio è la ”Giornata mondiale senza tabacco”. In occasione dell’annuale convegno sul tabagismo organizzato a Roma dall’Istituto Superiore di Sanità, il Codacons ha presentato una nuova e clamorosa class action, che può a tutti gli effetti essere considerata la più grande ed estesa azione collettiva avviabile in Italia.
L’azione riguarda gli 11 milioni di fumatori esistenti nel nostro paese (dato accertato appena pochi giorni fa dall’Iss), ciascuno dei quali potrà chiedere un risarcimento – anche se non ha subìto specifiche malattie da fumo – di migliaia di euro alle multinazionali del tabacco.
L’azione collettiva è partita nei confronti della BAT Italia s.p.a. e potranno aderirvi tutti i fumatori dei marchi di sigarette prodotti da tale società (circa 3,5 milioni di cittadini in Italia).
I machi di sigarette in questione sono:

  • MS / MS Club
  • Alfa
  • Bis
  • Brera
  • Colombo
  • Cortina
  • Esportazione
  • Eura
  • HB
  • Kent
  • Lido
  • Mundial
  • Nazionale /Nazionali, N80
  • Rothmans
  • SAX Musical
  • St. Moritz
  • Stop
  • Super
  • Zenit
  • Vogue
  • Dunhill
  • Kent
  • Lucky Strike
  • Pall Mall

Il presupposto principale della class action poggia sulla responsabilità di BAT Italia per non aver eliminato dalle sigarette la nicotina, e per aver incrementato gli effetti di dipendenza dalla nicotina aggiungendo al tabacco oltre 200 additivi.
Il risarcimento che ciascun fumatore può richiedere aderendo all’azione del Codacons è pari a 3.000 euro, per un totale complessivo di 10,5 miliardi di euro.
Sul fronte della giurisprudenza, la class action si basa su una sentenza della Corte di Cassazione (n. 26516/09) che ha così stabilito: “la produzione e la vendita di tabacchi lavorati integrano una attività pericolosa, ai sensi dell’art. 2050 c.c., poichè i tabacchi, avendo quale unica destinazione il consumo mediante il fumo, contengono in se, per la loro composizione biochimica e per la valutazione data dall’ordinamento, una potenziale carica di nocività per la salute”.

Da ciò ne deriva che il produttore di sigarette, esercitando attività pericolosa, ai sensi dell’art. 2050 c.c. è tenuto al risarcimento dei danni derivanti dall’attività che svolge, se non prova di aver adottato “tutte le misure idonee a evitare il danno”.

A sostegno di questa class action è stato presentato un importantissimo studio svizzero commissionato dall’Ufficio federale della Sanità Pubblica, che dimostra come lo scopo degli oltre 200 additivi inseriti nelle sigarette sia quello di aumentare la dipendenza nei fumatori. Si legge testualmente nella ricerca svizzera:
“La quantificazione di alcune di queste sostanze ha fatto registrare, tra le altre cose, elevate concentrazioni di mentolo in sigarette non mentolate (0,02-13,3 μg/g), di 2-etil-1-esanolo (0,06-12 μg/g) e di alcol benzilico (6,6-40,8 μg/g), tutte ottenute mediante aggiunta. Tra questi, a porre problemi è soprattutto il mentolo poiché rallenta la decomposizione della nicotina e sembra rendere più piacevole l’inalazione e il transito attraverso le vie respiratorie.[…] Concludendo, si è stabilito che mediante la diffusa aggiunta di mentolo e l’alta concentrazione di ammonio si influisce sull’inalazione del fumo e sul potenziale di stimolazione della dipendenza della sigaretta”.
“Al tabacco delle sigarette vengono anche aggiunti – come riferisce sempre lo studio in questione – oltre che i composti di ammonio e il mentolo, di cui sono state spiegate le connessioni con la nicotina e la dipendenza, anche il cacao e la liquirizia.”
Da oggi attraverso i moduli pubblicati sul sito www.codacons.it i fumatori dei marchi prodotti dalla B.A.T. Italia S.p.a. potranno fornire la propria preadesione alla class action promossa dal Codacons.

Sul blog www.carlorienzi.it è invece pubblicata la lista completa degli additivi inseriti nelle sigarette.

È possibile scaricare il modulo al seguente link

COMPILA IL MODULO

Iscrizione gratis per un anno se doni il 5×1000 al Codacons

CHE COS’E’ IL 5 X 1000

La norma relativa al 5 per mille, contenuta nel DL 273/05 successivo alla Legge Finanziaria, è diventata operativa con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n.22 del 27 gennaio 2006.
In base al decreto, il 5 per mille delle imposte dovute allo Stato può essere destinato, a scelta del contribuente, a favore di:

  • Onlus, ONG e cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, associazioni e fondazioni riconosciute
  • enti di ricerca scientifica e universitaria
  • enti di ricerca sanitaria
  • attività di assistenza sociale promossa dal proprio Comune di residenza

La scelta del 5 per mille si aggiunge all’opzione del classico 8 per mille destinato allo Stato, alla Chiesa Cattolica e ad altre confessioni religiose che hanno raggiunto un’intesa con lo Stato Italiano.

Quest’anno ogni contribuente che compila il 730, l’Unico o il CUD può scegliere di destinare a una Organizzazione Onlus come il CODACONS il 5 x 1000, che altrimenti andrebbe allo Stato.
Non è una tassa aggiuntiva, nè un sostituto dell’ 8 x 1000, ma semplicemente un modo scegliere a chi destinare parte delle proprie tasse.

COME DEVOLVERE IL 5 X 1000 AL CODACONS? Istruzioni per l’uso..

Nel modulo della dichiarazione dei redditi (730, CUD, Unico), trovi un riquadro ad hoc per il 5 x 1000, a questo punto:

  1. Firma nel quadro “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, ecc.’
  2. Riporta sotto la tua firma il codice fiscale del CODACONS: 91045920070
  3. Riteniamo che anche il CAF e il professionista che abbiano ricevuto mandato dal contribuente di compilare il modulo delle tasse possa barrare la casella e indicare il Codacons, rientrando tale facoltà in mancanza di istruzioni diverse nel mandato conferito.
  4. Il professionista o il contribuente deve inviare in busta o via e-mail la parte del modello – solo quella parte – che comprende la scelta del Codacons per il versamento del 5 per mille e le generalità del contribuente, possibilmente con un numero telefonico, al Codacons e in particolare all’indirizzo di posta CODACONS – Via Abbè Gorret, 29 – 11100 Aosta e/o all’indirizzo e-mail info@codacons.vda.it
    N.B. Senza la trasmissione di questi riferimenti non ci è possibile inviare tessera
  5. Il professionsita o il contribuente sono a conoscenza che con la forma della indicazione CODACONS come associazione cui devolvere il 5 per mille chiede di essere iscritto alla associazione come socio aggregato
  6. Il nominativo del contribuente verrà quindi inserito negli elenchi degli iscritti Codacons e sarà gestito nel rispetto della privacy.

DOMANDE FREQUENTI SUL 5 X 1000

  • Il 5 x 1000 dell’IRPEF è un costo aggiuntivo per il contribuente?
  • No. Se il contribuente non firma nell’apposito riquadro del 5 x 1000, questo rimane allo Stato. Firmando uno dei quattro riquadri presenti nei moduli per la dichiarazione dei redditi e inserendo il codice fiscale dell’associazione prescelta invece il contribuente sceglie a chi destinare questa quota.
  • Il 5 x 1000 sostituisce l’8 x 1000?
  • La scelta di destinare il 5 x 1000 e l’8 x 1000 non sono in alcun modo alternative fra loro; si possono scegliere indipendentemente l’una dall’altra.
  • Cosa devo fare per donare il mio 5 x 1000 al CODACONS?
  • E’ semplicissimo: basta firmare nel riquadro di pertinenza delle onlus, (il primo in alto a sinistra intitolato “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni’) e specificare il codice fiscale del CODACONS (97102780588) nello spazio sotto la firma
  • Che succede se firmo soltanto senza indicare il codice fiscale?
  • Se non viene indicato il codice fiscale le somme saranno ripartite in modo proporzionale in base al numero di preferenze ricevute dalle associazioni appartenenti alla stessa categoria.
  • Dove posso avere tutte le informazioni sulla normativa che regola il 5 x 1000?
  • Basta andare sul sito dell’Agenzia delle Entrate all’indirizzo www.agenziaentrate.it

Nasce la conciliazione tra Trenitalia e consumatori

Il 4 marzo scorso Trenitalia e le associazioni dei consumatori hanno sottoscritto un nuovo accordo che estende la procedura di conciliazione su tutto il territorio nazionale riguardante i reclami relativi ai viaggi effettuati a partire dal 1° gennaio 2010 sui treni Trenitalia ES AV Fast, ES AV, ES Fast, Es, Es City, IC, ICN ad esclusione dei treni oggetto di contratto di servizio.

Se un reclamo non ha avuto una risposta soddisfacente o non ha ricevuto alcuna risposta entro sessanta giorni dalla presentazione, è possibile accedere alla conciliazione per il tramite di una delle Associazioni dei Consumatori firmatarie del Protocollo.

La domanda di conciliazione deve essere inviata:
– entro sessanta giorni decorrenti dalla data di ricevimento della risposta al reclamo
– in caso di mancata risposta, entro sessanta giorni dalla scadenza del termine di sessanta giorni decorrenti dalla data di presentazione del reclamo
– compilando l’apposito modulo di richiesta da inoltrare via fax, raccomandata AR o in via telematica; tramite le Associazioni firmatarie; direttamente all’ Ufficio Conciliazioni di Trenitalia-Piazza della Croce Rossa,1 00161-Roma, al fax 06 44103490, oppure all’indirizzo email conciliazioni@trenitalia.it (in questo caso va allegato in formato elettronico, il modulo firmato)

Se non viene indicata l’Associazione che dovrà rappresentare il cliente nella conciliazione, Trenitalia provvederà ad assegnare la domanda ad una delle Associazioni dei Consumatori firmatarie del Protocollo in applicazione di un criterio turnario.

La Commissione di Conciliazione, composta da Conciliatori designati da Trenitalia e dalle Associazioni dei Consumatori, esaminerà la domanda tenendo conto degli impegni contrattuali, della normativa di settore e delle norme di tutela dei consumatori e, secondo principi di equità, valuterà la possibilità di formulare una proposta di conciliazione soddisfacente per le parti, che comunque verrà sottoposta al cliente per l’eventuale accettazione.