22 Maggio 2013: Giornata di Mobilitazione Nazionale del Progetto “Energia: Diritti a viva voce”

I 45 sportelli delle 18 associazioni dei consumatori del progetto ‘Energia: Diritti a viva voce’ incontreranno nelle piazze italiane i cittadini utenti per parlare dei temi legati all’energia elettrica e gas.
Ritardi nelle bollette? Doppie fatturazioni? Stime o conguagli troppo elevati? Risparmio energetico? Contratti non richiesti? Per i consumatori italiani, quali sono le maggiori criticità nel settore dell’energia elettrica e del gas?
Lo sportello di AOSTA sarà in Piazza Chanoux dalle ore 10,00 alle ore 18,00 e incontrerà i cittadini per distribuire materiale informativo, e assistenza .
Nata su decreto del Ministero dello Sviluppo Economico e in base alla delibera dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (2 Febbraio 2011 GOP 4/11”) la Giornata di mobilitazione nazionale ha il fine di rendere i consumatori più informati e più consapevoli in materia di energia e gas, grazie anche al lavoro di riqualificazione degli sportelli delle Associazioni dei Consumatori iscritte al CNCU.
Contemporaneamente a Roma si svolgerà una conferenza stampa per illustrare i risultati del progetto ‘Energia: Diritti a viva voce’.

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Telecom Italia, maxi multa per abuso posizione dominante

(www.helpconsumatori.it) Maxi-multa da 103,794 milioni di euro a Telecom Italia per abuso di posizione dominante nelle infrastrutture di rete. Il verdetto arriva dall’Antitrust secondo cui l’azienda, “con due distinte condotte, ha difeso le sue quote di mercato ostacolando l’offerta dei concorrenti alla clientela finale e rendendola non replicabile alla grande clientela business”. Telecom Italia annuncia ricorso al Tar contro multa: sempre garantito parità di accesso alla rete a tutti gli operatori.
L’abuso di posizione dominante, da parte di Telecom Italia, è avvenuto nella fornitura dei servizi di accesso all’ingrosso alla rete locale e alla banda larga. Nel dettaglio, si legge nella nota dell’Antitrust che ha diffidato la società dal ripetere in futuro tali comportamenti, “Telecom Italia ha abusato, con due distinti comportamenti, della posizione dominante detenuta nella fornitura dei servizi di accesso all’ingrosso alla rete locale e alla banda larga, ostacolando l’espansione dei concorrenti nei mercati dei servizi di telefonia vocale e dell’accesso ad internet a banda larga”.
Al termine dell’istruttoria avviata il 23 giugno 2010, l’Antitrust ha stabilito che l’abuso di Telecom si è realizzato attraverso due distinte condotte. In primo luogo, la società “ha opposto ai concorrenti un numero ingiustificatamente elevato di rifiuti di attivazione dei servizi all’ingrosso, i cosiddetti KO. Telecom ha trattato gli ordinativi provenienti dagli altri operatori in modo discriminatorio rispetto a quelli provenienti dalle proprie divisioni interne, ostacolando così l’accesso dei concorrenti all’infrastruttura, rendendo loro significativamente più difficoltoso il processo di attivazione dei servizi di accesso alla rete rispetto alle divisioni interne di Telecom”. Per tale infrazione l’Autorità ha deliberato una sanzione di 88,182 milioni, che tiene conto delle attenuanti riconosciute a Telecom per le diverse attività avviate dal 2009 per migliorare l’accesso ai concorrenti e delle perdite di esercizio e della circostanza aggravante della recidiva (Telecom è infatti stata già condannata per abuso di posizione dominante).
In secondo luogo, Telecom “ha attuato una politica di scontistica alla grande clientela business per il servizio di accesso al dettaglio alla rete telefonica fissa, tale da non consentire a un concorrente, altrettanto efficiente, di operare in modo redditizio e su base duratura nel medesimo mercato. In sostanza Telecom ha disegnato una politica tariffaria contraddistinta, quanto meno per il periodo 2009-2011, dalla capacità, dati i costi di accesso alla rete praticati agli altri operatori, di comprimere i margini dei concorrenti altrettanto efficienti, con effetti restrittivi della concorrenza”.
L’analisi dell’Antitrust ha dimostrato che Telecom non sarebbe stata in grado di offrire i servizi al dettaglio ai prezzi praticati senza subire perdite se avesse sostenuto i costi all’ingrosso praticati ai concorrenti. Per questa condotta l’Autorità ha deliberato una multa di 15,612 milioni di euro che tiene conto di un’aggravante connessa alla recidiva, poiché Telecom è stata già condannata per abuso di posizione dominante in relazione a comportamenti sostanzialmente analoghi e, come attenuante, delle perdite in bilancio della società.
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Equitalia: stop ai pignoramenti diretti su stipendi e pensioni

Equitalia: stop ai pignoramenti diretti su stipendi e pensioni
Stop ai pignoramenti diretti sui conti correnti bancari e postali, dove vengono versati i soldi di lavoratori e pensionati. Lo stabilisce una circolare interna di Equitalia. La procedura esecutiva, precisa la nota, andrà attivata su datori di lavoro ed enti pensionistici nel solo caso in cui il reddito o la pensione in questione superino i 5 mila euro.
La decisione è contenuta in una circolare sottoscritta dal responsabile della divisione riscossione di Equitalia, Giancarlo Rossi, trasmessa agli amministratori delegati e ai direttori generali di tutte le società di riscossione partecipate.
Le azioni di pignoramento diretto sul conto corrente – si legge nella nota – saranno attivabili “solo dopo che sia stato effettuato il pignoramento presso il datore di lavoro e/o l’ente pensionistico e che, in ragione delle trattenute accreditate, il reddito da stipendio/pensione, risulti pari o superiore a 5.000 euro mensili”.
La limitazione imposta all’attività esecutiva, dunque, verificato il limite dei 5.000 euro, riguarderà solamente il prelievo sui conti correnti, mentre per le procedure di pignoramento presso il datore di lavoro o l’ente pensionistico troveranno applicazioni le regole tradizionali (pignorabilità di un decimo dello stipendio sotto i 2.500 euro mensili di reddito, un settimo tra 2.500 e 5.000 euro e un quinto per gli importi eccedenti la predetta soglia).

l’eccessiva attività fisica può avere effetti negativi a livello cellulare?

In questo secondo incontro, abbiamo chiesto al nostro esperto, quali danni può causare lo sport agonistico.

L’attività fisica comporta uno sbilanciamento temporaneo tra la produzione di radicali liberi e il loro smaltimento “stress ossidativo”.
La pratica sportiva continua, in genere induce nel nostro organismo un aumento delle difese endogene contro questo tipo di stress diminuendo quindi i danni.
Allo stesso tempo durante l’attività agonistica abbiamo un fabbisogno maggiore di antiossidanti.
Se durante l’allenamento non si controlla il livello di danno ossidativo si rischia di arrivare ad uno stress ossidativo con le conseguenti ripercussioni.
L’esercizio fisico, lo sport e soprattutto l’attività agonistica non sono scevri da effetti collaterali,che vanno tenuti in debita considerazione ed eventualmente “vigilati” e, se possibile, prevenuti.
Tutto questo perché il metabolismo aerobico durante l’esercizio fisico aumenta, incrementando a sua volta, la produzione di radicali liberi.
La possibilità di misurare in forma accurata, con un metodo semplice e rapido, lo stato ossidativo di un sistema biologico appare, alla luce dei nuovi traguardi della medicina, di fondamentale importanza per la diagnostica clinica, nonché indispensabile nella prevenzione dello stress ossidativo e monitorare l’efficacia di terapie antiossidanti che sempre più stanno trovando impiego nella pratica medica.
Il primo punto per comprendere questo fenomeno dello stress ossidativo nell’attività agonistica è conoscere dove si verifica un incremento della produzione di radicali liberi all’interno della cellula muscolare durante l’attività sportiva.
I radicali vengono prodotti da cellule del sistema immunitario ad azione fagocitaria che smaltiscono i prodotti del danno cellulare.
Come molte volte ribadito, l’interesse per i radicali liberi è dovuto in particolar modo al danno cellulare che essi provocano; occorre tenere in considerazione quindi
a) dove sono localizzati i danni prodotti dai radicali
b) i metodi per verificare l’entità dei danni (cioè i marcatori fisiologici)

COME SI ESEGUE IL TEST PER LA VALUTAZIONE DELLO STRESS OSSIDATIVO?

SU UN CAMPIONE DI SANGUE CAPILLARE,PRELEVATO DAL POLPASTRELLO DI
UN DITO DELLA MANO.
SI ESEGUONO SIMULTANEAMENTE 2 TESTS: dROMs = capacita’ ossidante – BAP= capacità antiossidante.
PER L’ESECUZIONE DI ENTRAMBI I TESTS OCCORRONO CIRCA 20 MINUTI ED IL RISULTATO VIENE CONSEGNATO SUBITO.
REDATTO DA MT CASELLI

Docu-film gratuito sui rifiuti.

l’associazione Valle Virtuosa, organizza quattro proiezioni in giro per la Valle di un “docu-film”, di cui è autore e “attore” Roberto Cavallo (uno dei massimi esperti di sistemi di gestione e raccolta dei rifiuti).
È una visione istruttiva e in più è totalmente gratuita (Valle Virtuosa si sobbarca il costo del noleggio!).
I prossimi incontri saranno a Saint-Vincent il 12 aprile alle 20,45 presso il centro congressi comunale, ed a Gignod sabato 13 Aprile presso auditorium di Variney.
Per maggiori informazioni: www.vallevirtuosa.it